<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702</id><updated>2012-01-30T11:37:56.796-08:00</updated><category term='colori'/><category term='lettura'/><category term='spagna'/><category term='libro'/><category term='fiori'/><category term='rivale'/><category term='campi'/><category term='profumo'/><category term='prati.'/><category term='titolo'/><title type='text'>Il mio sole</title><subtitle type='html'>Il blog dell'artista Filomena Baratto.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>107</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-795745997979475794</id><published>2012-01-28T13:47:00.000-08:00</published><updated>2012-01-30T11:37:56.820-08:00</updated><title type='text'>Un foglio per amico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CB0xMMsrVzk/TybLNK5-UfI/AAAAAAAAAXs/cUrLfUDs5BQ/s1600/importanza-carta-penna.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703469405237563890" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-CB0xMMsrVzk/TybLNK5-UfI/AAAAAAAAAXs/cUrLfUDs5BQ/s200/importanza-carta-penna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Una famosa canzone di Lucio Dalla comincia con "Caro amico ti scrivo" e sarebbe un'ottima cosa poter scrivere spesso a un amico o un'amica per farsi ascoltare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scegliere un'amica non sempre è facile e anche se abbiamo la nostra amica del cuore, succede sempre, immancabilmente, che proprio in quel momento è troppo impegnata, o ha difficoltà anche lei o abbiamo finito di rincuorarla da poco e non ce la sentiamo di investirla con le nostre lamentele. Allora le passiamo in rassegna tutte: una non va bene perchè quella problematica non la può capire, un'altra perchè ne farebbe un'esagerazione, l'altra sminuirebbe il contenuto, l'altra ancora prende tutto con ironia o con troppa filosofia. Alla fine della nostra rassegna siamo rimasti soli con noi stessi. Sarebbe stato meglio non fare tutta questa disamina e passare direttamente a confidarci con l'amica più affidabile e basta, senza fare osservazioni in merito, ma non sempre riusciamo a essere così distaccati o semplicemente egoisti e pensare a noi stessi.Quando tutto ci sembra difficile e noi abbiamo una gran voglia di far sentire le nostre ragioni e raccontare le trame del nostro vissuto o di situazioni che ci fanno stare male, non ci resta altro che il foglio per raccogliere gli echi dei nostri pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il foglio, talvolta ci mette più paura dell'amica più cinica: non sappiamo da dove iniziare, nè cosa scrivere per primo o se ne valga realmente la pena tracciare un percorso di notizie come se stessimo annotando una lista o facendo un memorandum.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Noi e il foglio, due perfetti sconosciuti! E invece anche il foglio ha bisogno di noi, basta poco per riempirsi e non sentirsi più solo, compagno nel bisogno e strumento di trasmissione quanto mai utile. Badate, non ho detto digitare il nostro pensiero, ma scrivere, sì, con la penna, dove possiamo scarabocchiare e cancellare come vogliamo, dove mentre pensiamo facciamo i nostri ricami così tortuosi da non riuscire a capire cosa diavolo stavamo pensando per fare quello obbrobrio. O forse dare spazio alle nostre cornicette così carucce che oltre a distrarci dal pensiero che vogliamo appuntare, ce ne fanno proprio dimenticare! Vale soprattutto per noi donne, i maschietti sono un po' più concisi, veloci e non si perdono in fronzoli di ricami e ghirigori, ma appuntano quando hanno già la frase e vanno avanti anche con una certa fretta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il pericolo è di riempire pagine che dicano sempre la stessa cosa. Ma anche questo può essere positivo, indicativo del nostro malessere: scrivere più volte lo stesso pensiero con parole diverse, vuol dire che quello è il nostro malessere e riusciamo a fare il punto della situazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ci sono difficoltà che hanno bisogno solo di essere raccontate, altre invece di tempi più lunghi per capirne l'essenza, altre richiedono solo rassicurazioni, altre ancora di condividerle con gli altri. In ogni caso scriverne non può fare che bene alla nostra mente e al nostro cuore che si libera di notizie, sensazioni, emozioni che a volte, come una valigia troppo carica, di cui non ci servono tutte le cose contenute, va alleggerita e rinnovata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spesso potrebbe servire il metodo misto, cioè scrivere su un foglio le nostre difficoltà e poi leggerle alla nostra amica e riuscire così anche a discuterne. Perderemmo meno tempo nell'elaborazione di quello che vogliamo dire e riserveremmo tutta la nostra attenzione alla discussione dell'argomento descritto. Scrivere allenta le tensioni e fa riflettere, per cui anche i sentimenti subiscono dei cambiamenti: quelli negativi tendono ad affievolirsi, mentre quelli positivi tendono a enfatizzarsi, il tutto dosato con maggiore lucidità disperdendo gli effetti drastici o improduttivi del nostro malessere. In molte occasioni, in discussioni accese, vengono fuori parole anche troppo dure, che se avessimo provato a scrivere, avrebbero sortito un effetto più diluito.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imparare a mettere i nostri pensieri su carta non è necessariamente una forma di scrittura letteraria, ma semplicemente un espediente per organizzare il pensiero e comprenderlo meglio, soprattutto quando parliamo del nostro io più profondo e abbiamo difficoltà a spiegarci le nostre motivazioni. Chi scrive per passione, sa che mettere penna su foglio significa sbrigliare anche la propria fantasia, che non aspetta altro che lo spunto per creare e dare forma alle idee nei modi più svariati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi piace scrivere al mio amico bianco, riesco in poco tempo a riempirlo così tanto che sicuramente quando mi vede trema. Poi rileggo e già va meglio, rileggo ancora e correggo, rileggo e rileggo fino a renderlo scorrevole. Alla fine mi rendo conto che quello che volevo dire si riduce a poche righe, ma ho dovuto lavorare di testa e di penna per formulare in parole quello che in origine era solo un pretesto per scrivere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hthttp://miosole.blogspot.com/2012/01/un-foglio-per-amico.htmltp://"&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-795745997979475794?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/795745997979475794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2012/01/un-foglio-per-amico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/795745997979475794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/795745997979475794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2012/01/un-foglio-per-amico.html' title='Un foglio per amico'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CB0xMMsrVzk/TybLNK5-UfI/AAAAAAAAAXs/cUrLfUDs5BQ/s72-c/importanza-carta-penna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7690911828424256821</id><published>2011-12-27T01:03:00.000-08:00</published><updated>2011-12-29T02:07:49.259-08:00</updated><title type='text'>Tanta serenità</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KtrZIMmePME/Tvw6VeaUtdI/AAAAAAAAAXg/bQvSHCg-n3c/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691488169704601042" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-KtrZIMmePME/Tvw6VeaUtdI/AAAAAAAAAXg/bQvSHCg-n3c/s200/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Mai come in questo periodo dell'anno siamo dispensatori di auguri a più non posso, senza nemmeno rendercene conto, con l'auspicio che le cose ci vadano bene, che la vita ci dia ciò che desideriamo o che tutto vada nel verso in cui ci auspichiamo. Augurare è il verbo della speranza, dell'attesa, del presagire ciò che accadrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'etimologia della parola la vede legata agli "auguri" coloro che davano indicazioni sul futuro attraverso i sogni o semplicemente la lettura dei fatti. Il termine deriva anche dalla parola latina "augere" ovvero accrescere, aumentare e in tal senso va inteso come un volere prevedere abbondanza di fatti positivi e che portino tanta serenità. Augurare un futuro bello e prosperoso, ricco di sorprese e ogni sorta di bene è quello che chiediamo un po' tutti per sè e per gli altri.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;A volte , però, siamo un po' troppo proiettati nel futuro, in questa ricerca spasmodica di volere l'optimum dal domani e magari perdersi il meglio di un presente, forse meno eccitante ma per niente scialbo. Il futuro, da sempre, proprio perchè inconoscibile, ci attrae fortemente e questo dipende dalla considerazione che possa essere migliore del nostro presente, possa darci meno dispiaceri, possa risultare più intrigante e radioso, possa contenere i nostri sogni e noi vogliamo raggiungerlo quanto prima . La vita, anche nei suoi momenti eccezionali, si presenta sempre in una normalità che forse non ce ne rendiamo conto. C'è una costante nella nostra vita, quasi un limare gli avvenimenti che non superano mai una certa soglia, perchè la nostra vita è fatta di momenti che in misura diversa contengono sempre emozioni che si bilanciano in positive e negative, anche nei momenti straordinari e unici. Ci sono eventi che segnano la nostra vita ed eventi ordinari che riempiono le nostre giornate, ma tutti portano emozioni positive e negative. Quest'ansia del futuro che, secondo noi, è scevro da ogni brutta esperienza come fosse depositario di soli eventi eccezionali, è pura fantasia. Questo dovrebbe bastarci come esperienza per farci vivere meglio il presente e imparare a non attendere eventi straordinari ma saper vivere quelli ordinari che ci possono dare emozioni di gran lunga più durature e profonde.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La nostra ansia ci porta a ricercare momenti sempre ricchi di emozioni che possano darci continue sensazioni di felicità e riponiamo nel futuro la possibilità di vivere il meglio della nostra vita.D'altra parte la nostra preoccupazione è di vivere intensamente la vita senza privarci di nulla, provando a esprimere i nostri desideri e sperando che essi si avverino e allora l'augurio è di provare sempre grandi cose, grandi emozioni, sensazioni, sentimenti, amori, passioni...&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'augurio più bello è quello di vivere le nostre emozioni sempre con grande partecipazione senza relegarle al futuro ma viverle giorno per giorno proprio per non perdersi nulla .&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hthttp://miosole.blogspot.com/2011/12/tanta-serenita.htmltp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7690911828424256821?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7690911828424256821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/tanta-serenita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7690911828424256821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7690911828424256821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/tanta-serenita.html' title='Tanta serenità'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KtrZIMmePME/Tvw6VeaUtdI/AAAAAAAAAXg/bQvSHCg-n3c/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7416298457811126860</id><published>2011-12-19T05:13:00.000-08:00</published><updated>2011-12-20T06:26:08.590-08:00</updated><title type='text'>Il profumo del Natale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CBMMZkN0Ulc/TvCT2ynIARI/AAAAAAAAAXI/014roWXWwnk/s1600/profumi-natale.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 198px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688208898877030674" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-CBMMZkN0Ulc/TvCT2ynIARI/AAAAAAAAAXI/014roWXWwnk/s200/profumi-natale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Una volta, da bambina, Natale arrivava col profumo di muschio tirato dai muri di cinta della strada per fare il presepe. Ricordo che il nonno lo allestiva nella scala che portava giù in cantina. Appena si apriva la porta, risaltavano le lucine della grotta con su la cometa e tanti pastori sparsi sugli scalini. Si notavano nitidamente Maria e Giuseppe e il poco calore in tutta la cantina era prodotto dal povero bue e asinello, che da soli non riuscivano a scaldare tutto quel freddo! Trovavo sempre una scusa per andare ad aprire la porta della cantina e sbirciare dentro cercando la famigliola illuminata sotto la cometa! Il nonno mi spiegò, dopo averglielo chiesto, che il presepe era stato costruito lì per dare un po' di luce alla cantina umida e gelata e Gesù era nato al freddo e al buio di una grotta, per cui quella cantina era perfetta. Quella spiegazione non mi piaceva e io talvolta prendevo in mano i pastori per riscaldarli e poi li riponevo di nuovo al loro posto osservando a lungo i loro visi e gli abiti e le pecorelle così piccole e come guardavano lì nella culletta a cercare il piccolo neonato!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mio profumo preferito era quello delle arance secche con le bacche e la cannella, che servivano per decorare, un'arte della nostra vicina che preparava non solo le marmellate di arance , ma anche gli addobbi per la casa. Di mattina presto, col freddo pungente dell'inverno sulle colline, c'era bisogno di riscaldarsi e tutti in casa prendevano il caffè con l'anice. Io pretendevo di bere dalla tazzina l'ultima goccia di caffè che aveva il gusto dell'anice e quel sapore mi restava fino al pasto successivo. Il profumo per eccellenza dei miei Natali, in assoluto, era l'anice sciolto col miele per ricoprire le zeppole, fatte scolare nelle carta assorbente con le foglie di alloro. Quello sì che era un profumo speciale per me e da solo mi rappresentava il Natale. E poi quello del lievito che si diffondeva per la casa quando i nonni impastavano le zeppole e che dire dei confettini, dell'olio fritto e del pesce o dei mostaccioli appena presi in pasticceria con la pasta di mandorle e le cassatine...e gli struffoli passati nel miele con la frutta candita e le torte di fichi e di noci, vere delizie dei palati di noi bambini che attendevamo come la manna dal cielo!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Natale era anche il profumo di paglia nella mangiatoia delle mucche che sapeva tanto della culletta del Bambino e quel latte sparso nei secchi grandi intorno, richiamava i pastori alla capanna. Il mio piacere raddoppiava quando sul mobile in cucina arrivavano i frutti di marzapane portati dal nonno quando andava giù in città per commissioni. La vista era allietata da tanti colori e quei piccoli frutti erano un piacere da mangiare uno dopo l'altro. Scomparivano dal piatto e nessuno sapeva niente, ma mi tradivo da sola con lo zucchero sparso sui vestiti e allora venivo puntualmente smascherata!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutti questi profumi sono rimasti in me e sono proprio loro a spingermi verso le tradizioni della mia infanzia, il periodo più bello della nostra vita. Nel tempo ho mantenuto le stesse tradizioni di allora per non perdere i miei profumi e la mia casa li deve contenere tutti per sentire il mio Natale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2011/12/il-profumo-del-natale.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7416298457811126860?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7416298457811126860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/il-profumo-del-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7416298457811126860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7416298457811126860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/il-profumo-del-natale.html' title='Il profumo del Natale'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CBMMZkN0Ulc/TvCT2ynIARI/AAAAAAAAAXI/014roWXWwnk/s72-c/profumi-natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-2836891423984330741</id><published>2011-12-14T10:28:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T10:39:06.361-08:00</updated><title type='text'>"Rosella"evento letterario allo Square di Sorrento</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’ 11 dicembre una nuovo evento letterario, tra musica di sottofondo, accoglienza amicale e prelibatezze culinarie si è tenuto a Sorrento presso lo Square, nell’ambito del ciclo di appuntamenti “Aperitivo con l’autore”, dove i pomeriggi si trascorrono all’insegna della cultura e della buona tavola grazie alla collaborazione del bar-libreria con il gruppo “Il caffè delle muse”: Carlo Alfaro e Marianna Scarpato hanno presentato “Rosella”, intenso romanzo d’esordio della stabiese Filomena Baratto, già interessante autrice di un libro di liriche. Introdotta da Anna Bartiromo, intervistata da Carlo Alfaro, la scrittrice ha commosso il pubblico in sala con il suo scritto ricco di eventi e colpi di scena, che racconta le tante vicende attraverso le quali passa la protagonista, una donna forte e piena di vita, coinvolgendo il lettore dalla prima all’ultima parola. Gli stralci del testo, scelti da Marianna Scarpato, sono stati mirabilmente declamati da Carlo e Marianna, che con le loro voci alternanti hanno dato vita ai tanti vividissimi personaggi. L’interesse del testo investe più livelli oltre quello strettamente letterario, per lo spaccato socio-culturale che offre di un’epoca- la Vico Equense degli anni ‘50-70-, per i molti temi esistenziali nascosti nelle pieghe della vicenda, fatti emergere da Carlo nell’intervista- l’adozione, i rapporti genitori-figli, l’amore, l’amicizia, la violenza, il tradimento, l’abbandono, la malattia, la perdita-, e, non ultimo, per il valore umano e personale dell’opera, dato che la scrittrice confessa, all’intervistatore e al pubblico partecipe, che nulla di ciò che racconta è frutto di fantasia, ma tutto vero e sperimentato nella sua carne di figlia della protagonista, presente in ciascun passo della storia, ad assistere al dipanarsi assurdo del destino, come imprevedibilmente vera e crudele sa essere solo la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-2836891423984330741?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/2836891423984330741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/rosellaevento-letterario-allo-square-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2836891423984330741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2836891423984330741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/rosellaevento-letterario-allo-square-di.html' title='&quot;Rosella&quot;evento letterario allo Square di Sorrento'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-2270622185715019086</id><published>2011-12-04T13:30:00.000-08:00</published><updated>2011-12-09T11:01:59.543-08:00</updated><title type='text'>Il Caffè letterario</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KIl6BUbqDpk/TuJQz8zlX2I/AAAAAAAAAWk/_Sz3AAw-Rs8/s1600/67_caffe_letterario_roma_1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684194533121023842" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-KIl6BUbqDpk/TuJQz8zlX2I/AAAAAAAAAWk/_Sz3AAw-Rs8/s200/67_caffe_letterario_roma_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Da quando giro per le presentazioni del mio romanzo"Rosella", ho scoperto il piacere del caffè letterario.&lt;br /&gt;E' un luogo soft, dove ci si raccoglie attorno al banco del bar per qualche consumazione, ma si tende l'orecchio anche a quello che si dice dall'altro lato della sala, dove quasi sempre si parla di libri. La serata comincia quasi in sordina, guardandosi intorno, bevendo qualcosa, aspettando amici, incontrandosi con esperti del settore e lasciandosi andare in attesa dell'afflusso lento ma continuo di pubblico. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parlare di libri è un'arte quasi quanto quella di scriverli. Chi parla di libri dev'essere informato, deve aver letto il libro di turno, deve conoscere la vetrina del momento, il libro che tira di più, deve essere ben motivato a volgere il cuore e l'attenzione all'autore che presenta. Non è semplice imbastire una presentazione in un caffè letterario, per il luogo insolito dove si svolge un evento che, fino a poco tempo fa, era relegato solo ed esclusivamente alla libreria. Col tempo si è capito che bisogna portare il libro presso il lettore, coinvolgerlo, attirarlo e informarlo dettagliatamente. Il connubio Caffè-libri, pare stia andando bene: seduti ai tavolini, si ascolta l'autore, la sua storia, le curiosità, ci si lascia coinvolgere, quasi rapiti dal libro di turno e l'accoppiamento risulta essere geniale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se l'autore si presenta da solo, deve gestirsi il tempo a disposizione esaurendo l'argomento nel modo migliore. Non deve essere noioso ma deve attirare l'attenzione del pubblico con qualche curiosità, aneddoto, retroscena. Più semplice se a presentare è un esperto o un team di persone preposto a tale compito.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una presentazione letteraria in un Caffè portata avanti da un team di lettura risulta più piacevole ed è fatta secondo uno schema che tenga presente gli aspetti fondamentali dell'opera da porgere al lettore nel modo migliore, con persone competenti e grandi comunicatori, dove ogni cosa è pensata nei minimi particolari senza lasciare niente al caso. Sono proprio le persone amanti della lettura e i critici letterari a costruire un ponte tra l'autore e il lettore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' questo il modo migliore di informare e invogliare alla lettura. Il lettore seduto, in ascolto, ha modo di formulare il suo pensiero a riguardo, verificando l'interesse del libro, conoscendo l'autore, trascorrendo qualche ora a riflettere sulla proposta e ad arricchire la sua formazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-2270622185715019086?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/2270622185715019086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/il-caffe-letterario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2270622185715019086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2270622185715019086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/12/il-caffe-letterario.html' title='Il Caffè letterario'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-KIl6BUbqDpk/TuJQz8zlX2I/AAAAAAAAAWk/_Sz3AAw-Rs8/s72-c/67_caffe_letterario_roma_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1843158266676694926</id><published>2011-11-19T03:16:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T11:19:48.984-08:00</updated><title type='text'>I luoghi del romanzo "Rosella"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bpJSGWXur6o/TslK7QNSdgI/AAAAAAAAAWA/svE7W7tDy1M/s1600/imagesCAXDE8R1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677151187100661250" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-bpJSGWXur6o/TslK7QNSdgI/AAAAAAAAAWA/svE7W7tDy1M/s200/imagesCAXDE8R1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Rosella" è ambientato nella penisola sorrentina, sulle colline di Vico Equense. E' un territorio collinoso, ricco di vegetazione, dove si alternano terrazze di viti e olivi, che caratterizzano i panorami mozzafiato, a grandi distese di terre coltivate che degradano lentamente verso il mare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi il paesaggio sta lentamente cambiando per i continui interventi dell'uomo sulla natura e, man mano che si sale verso Faito, sono sempre più le case e i palazzi a prendere il posto degli oliveti e dei vigneti, dei grandi alberi di noci che tanta ombra facevano un tempo. Il luogo, anche se più spoglio di una volta, è sicuramente un incanto, per i colori con cui si tinge tutto il versante di montagna, man mano che si sale e nelle varie stagioni che si avvicendano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al tempo del romanzo la vegetazione era molto fitta e i boschi erano una ricchezza per questo luogo, fornendo foraggio per le mandrie che davano litri e litri di latte puro. Oggi i bambini non conoscono una mucca da vicino e, per fargliele vedere, le scuole portano le scolaresche negli agriturismi dove le mucche e i vitellini sono visti alla stessa stregua di animali da zoo. Da bambina facevo a gara con i miei amici a mungere e a bere il latte. Quando ero sazia e il latte mi usciva da ogni poro, smaltivo le calorie correndo nei campi e spesso facevo seccare la schiuma sulla punta del naso e le guanciotte senza accorgermene, mentre una puzza di latte insistente si spargeva su tutti i miei vestiti e andava via solo con un tuffo nella grande vasca ricca di profumi di pino e di pesca che piacevano tanto alla nonna. Spesso, mentre mi lavava, lasciava emergere dall'acqua le bucce di arancia secca, di alloro e di chiodi di garofano che insieme davano un profumo che tenevo addosso per una settimana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa zona collinare ha il suo fascino anche per le vie strette e tortuose che dall'alto scendono fino al mare e che permettono di raggiungere i posti più impensabili con facilità, dove con l'auto sarebbe impossibile. C'è un punto strategico da queste parti che ha visto tante volte protagonisti me e prima di me mia madre, sulla stradina che da Avigliano porta a San Francesco: un punto in cui si vede il mare giù, ai piedi di chi osserva, a sinistra si apre una distesa di olivi di un profumo e un colore intenso, mentre a destra una stradina stretta fatta di ghiaia porta giù a San Francesco. Chi riesce a fermarsi per qualche momento in questo punto preciso, ha l'impressione di trovarsi in un mondo incantato. Sarà per la bellezza di questi luoghi che non riesco a staccarmi da questo posto così radicato dentro di me, tanto da riuscire a descriverlo a occhi chiusi. Se poi si ha la fortuna di andarci in estate, ci saranno le cicale che non staccano mai di cantare così da spazzare via dalla mente ogni residuo pensiero negativo. Che dire dell'autunno di questi luoghi, quando i colori si mescolano nelle loro tonalità più ricche e l'occhio apprende l'arte in modo naturale, caricando la mente di forti sensazioni date da una vegetazione che sembra dipinta, con suoni e fruscii che incantano e profumi che inebriano. Di questa stagione è forte l'odore acre del mosto, delle uve ancora attaccate ai rami e che non raccolte, lasciano un profumo incantevole. Un tempo il profumo dell'uva era mischiato a quello del miele prodotto nell'alveare, profumato di un odore intenso e forte di zucchero appiccicoso, misto a foglie di alloro sparse nei viali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un altro luogo descritto nel romanzo è il Cilento, una terra arida, poco coltivabile, bruciata dal sole, oggi rivalutata che fa parte del Parco del Cilento. Il Tempone di Diego, padre di Rosella, era situato in una valle che per arrivarci bisognava scendere un bel tratto di strada ripida e scoscesa e ci si arrivava con l'aiuto di animali da soma. Paesaggi brulli, aridi dove la terra era formata di grosse zolle che restavano attaccate anche dopo essere state rivoltate, e dove l'acqua era un miraggio! Ancora adesso il paesaggio è quello di una volta ma ha assunto un aspetto più antropico e la natura viene rispettata anche nella sua asprezza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1843158266676694926?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1843158266676694926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/11/i-luoghi-del-romanzo-rosella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1843158266676694926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1843158266676694926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/11/i-luoghi-del-romanzo-rosella.html' title='I luoghi del romanzo &quot;Rosella&quot;'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bpJSGWXur6o/TslK7QNSdgI/AAAAAAAAAWA/svE7W7tDy1M/s72-c/imagesCAXDE8R1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1577512889778193568</id><published>2011-11-02T02:15:00.000-07:00</published><updated>2011-11-02T02:32:01.384-07:00</updated><title type='text'>Testo poetico "ROSELLA"</title><content type='html'>ROSELLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parla con le tue parole&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0Isxi1mhMJY/TrEM-7Tnp0I/AAAAAAAAAVY/kZAjhmOCUE0/s1600/imagesCAU9DNU2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 225px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670327681047570242" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-0Isxi1mhMJY/TrEM-7Tnp0I/AAAAAAAAAVY/kZAjhmOCUE0/s200/imagesCAU9DNU2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;la voce di tua madre da lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei che ha represso, a forza,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'amarezza del cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;donandoti, tacendo, ancor più amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre tu scrivevi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;strappavi alla sua ombra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quel sorriso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che, forse, già altre volte ti aspettavi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non son le righe di un semplice "romanzo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma la denuncia del suo e del tuo coraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E hai scelto un francobollo d'altri tempi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per rivelrne a tutti l'innocenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Ritornerà il Natale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma solo sulla cima del tuo abete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;splenderà di luce il suo bel viso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Bartiromo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio la scrittrice Anna Bartiromo per aver prodotto questo testo poetico per "Rosella", recitata durante la presentazione del romanzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1577512889778193568?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1577512889778193568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/11/testo-poetico-rosella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1577512889778193568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1577512889778193568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/11/testo-poetico-rosella.html' title='Testo poetico &quot;ROSELLA&quot;'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0Isxi1mhMJY/TrEM-7Tnp0I/AAAAAAAAAVY/kZAjhmOCUE0/s72-c/imagesCAU9DNU2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8626414459520691720</id><published>2011-11-01T03:45:00.001-07:00</published><updated>2011-11-02T10:49:33.463-07:00</updated><title type='text'>Scrivere...che passione!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7UkDyuifMu0/TrBYoaWjOJI/AAAAAAAAAVA/AUL284U1eWA/s1600/Livescribe_echo_pen_paper.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 222px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670129382151370898" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-7UkDyuifMu0/TrBYoaWjOJI/AAAAAAAAAVA/AUL284U1eWA/s320/Livescribe_echo_pen_paper.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrivere, scrivere...scrivere...tradurre in parole tutto ciò che scorre dentro di noi è un modo per rivelare la vita, un'epifania continua per cacciatori di sogni e di possibilità. Scrivere è un allontanarci dalla realtà per analizzare meglio i fatti, gli eventi ma anche un avvicinarci maggiormente a essa perchè tutto ciò che si scrive è passato attraverso le vie del cuore e della mente e sono i momenti di vita vissuta più dei nostri sogni e della nostra fantasia a colpire profondamente e a restare in noi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si scrive per passione, per raccontare i sentimenti attraverso parole delicate, sentite, valutate. Ma scrivere anche per dire quello che non si può tradurre diversamente, per raccontare ciò che non diremmo mai o non vorremmo mai sentire. Scrivere per scrivere, per un gusto puramente letterario, per riprendere versi e prose già ascoltate, luoghi comuni che si confondono con le nostre parole, echi di autori amati che sono rimasti dentro come un imperativo categorico. Scrivere per amare, per dire tutto quello che in fatti non sapremmo tradurre, per raccontare quello che non riusciremmo mai a dire o a realizzare...Scrivere per incanalare la nostra forza interiore come un fiume in piena.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrivere per esprimere i nostri desideri, espressioni di bisogni mai colmati e che prendono forma attraverso la fantasia, così come è un modo per dare un calcio alla noia quando ci prende la nostalgia e ci trasporta nei meandri della memoria e i ricordi affollano il nostro presente. La scrittura è un modo per fare pulizia nei nostri armadi interiori dove dormono altre realtà come quelle vissute, che vanno rispolverate, ordinate e riposte con cura pur essendo il nostro sommerso. Scrivere è una ricerca, un trovare, un inventare, un proiettarsi in avanti nel tempo così come misurarsi col presente. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non tutto può essere spiegato e la scrittura traduce qualcosa che si frappone tra la nostra percezione e le realtà, che prevarica sull'organizzazione dei nostri pensieri e ci fa vagare in un mondo dove ci è concesso tutto, dove il dicktat è costruire, costruire mondi paralleli di possibilità, di cose, di eventi e poter così moltiplicare gli aspetti della realtà. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrivere che passione!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8626414459520691720?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8626414459520691720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/11/scrivereche-passione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8626414459520691720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8626414459520691720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/11/scrivereche-passione.html' title='Scrivere...che passione!'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7UkDyuifMu0/TrBYoaWjOJI/AAAAAAAAAVA/AUL284U1eWA/s72-c/Livescribe_echo_pen_paper.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8439457820233515211</id><published>2011-10-30T08:53:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T02:35:55.417-07:00</updated><title type='text'>"ROSELLA" e la sua prima presentazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cetO8WEMz9o/Tq29ai1EAMI/AAAAAAAAASs/ywUFwkVditM/s1600/PA080559.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669395769652936898" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-cetO8WEMz9o/Tq29ai1EAMI/AAAAAAAAASs/ywUFwkVditM/s320/PA080559.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mia prima presentazione del romanzo è avvenuta ieri al palazzetto del mare di Castellammare di Stabia. Il palazzetto è una struttura posta a ridosso del porto davanti a un panorama spettacolare con il Vesuvio di fronte, il mare davanti , le navi nel cantiere a sinistra e il porto turistico con le sue belle imbarcazioni a destra . Siamo giunti con il sole ancora splendido che si irradiava con riflessi dorati per un bel tratto di mare. Al primo piano della struttura c'è una bellissima sala conferenze più sala lettura. Di lì a poco la sala, così ben soleggiata, si è riempita di persone, mentre io con tecnici, fotografi, relatori e amici concordavamo i tempi e le ultime cose da approntare. La lettura di alcuni brani del romanzo sono stati accompagnati dal bravissimo chitarrista, maestro Leo Amendola che, con bravura e precisione ci ha dato una performance spettacolare, oltre ad accompagnare la bravissima Vittoria Farese mentre si cimentava in un pezzo del primo novecento"Vucchella" di Gabriele D'Annunzio. Sul contenuto del romanzo hanno relazionato il Dott. Giuseppe Avino, psicoterapeuta, il Dott. Franco Gallo, la scrittrice Anna Bartiromo e la dott.sa Luisella Carratù con un intervento registrato. I relatori hanno esaminato il periodo storico del romanzo da un punto di vista sociale, per passare poi alla concezione di vita degli anni 50/60 e alla considerazione della donna in quella determinata epoca. Si è analizzato il contenuto del libro con attenta analisi dei fatti e dei personaggi. Le letture sono state a cura dell'attore Agostino Di Somma, della compagnia di Scuola Superiore di Teatro del grandissimo Italo Celoro. Alla fine degli interventi è stato visionato il video della dott.ssa Luisella Carratù, mia amica e prima insegnante di pianoforte, la quale, pur non potendo partecipare fisicamente alla presentazione, mi ha omaggiato della suo prezioso intervento attraverso un video, dove ha espresso, in modo critico e obiettivo, le sue considerazioni sul testo. In un incontro precedente, mi ha confidato che dopo la lettura del romanzo, è andata nei luoghi descritti nel libro, nella vicino Vico Equense, per rivivere le scene che si sono presentate alla sua mente man mano che procedeva nella lettura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine della visione, la scrittrice Anna Bartiromo ha letto una sua poesia prodotta per l'occasione. E' stato bello vedere tra il pubblico amici, parenti ma anche perfetti sconosciuti, amici di un tempo, persone semplicemente interessate alla lettura, conoscenti che ho rivisto dopo anni, ma tutti col fiato sospeso ad ascoltare le letture e i contributi dei relatori. Mi ha colpito il silenzio tombale della sala, l'interesse e l'attenzione protratta mentre si relazionava. Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato siano essi relatori che pubblico per il tempo dedicato a questo personalissimo ma ricco romanzo "Rosella".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8439457820233515211?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8439457820233515211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/10/rosella-e-la-sua-prima-presentazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8439457820233515211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8439457820233515211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/10/rosella-e-la-sua-prima-presentazione.html' title='&quot;ROSELLA&quot; e la sua prima presentazione'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cetO8WEMz9o/Tq29ai1EAMI/AAAAAAAAASs/ywUFwkVditM/s72-c/PA080559.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7170941975388967134</id><published>2011-10-20T10:54:00.000-07:00</published><updated>2011-10-21T10:11:38.631-07:00</updated><title type='text'>Rosella</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-D0pPIAnvfJo/TqGIY4FMaRI/AAAAAAAAASg/BuLZCx1uckg/s1600/rosella_fronte.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665959767161202962" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-D0pPIAnvfJo/TqGIY4FMaRI/AAAAAAAAASg/BuLZCx1uckg/s320/rosella_fronte.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' una storia che è venuta su da sola, nel tempo, lentamente, quasi per ricostruire una vita fatta di tanti pezzi, per poi lasciarla e riprenderla continuamente. Scrivere questo romanzo è stato come un pellegrinaggio, camminare per ore su un sentiero tortuoso e scoprire, giunta alla meta, dopo tanta fatica, che non è finita, la vita continua malgrado tutto. Ogni storia ha la sua importanza, il suo valore, le sue parole i suoi vuoti e i non detti, le aspettative e le promesse. La storia di mia madre è anche la mia storia, una storia che mi appartiene e scriverla è stato emozionante. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrivere una storia autobiografica non è semplice e se ci si mette in gioco forse ci sono forti motivazioni e io ne ho da vendere. Nel mio caso avevo bisogno di capire e di riappropriarmi di un passato sbiadito, fatto di tanti frammenti che ho dovuto mettere insieme. Una storia, la mia, che ha fatto male a tutti, ha tolto serenità a tutti i suoi componenti e mi ha messo spesso in situazioni difficili da gestire, ma che mi appartiene, è unica, mia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rosella non è solo una storia, è la descrizione di un mondo dove le vicende dei personaggi seguono un percorso interiore fatto di egoismi, di paure, di passioni, di amori, di vergogne, di contraddizioni...un mondo sempre uguale a se stesso e dove cambia la dinamica dei fatti ma non lo spessore dei sentimenti, e sono questi ultimi a tracciare il filo delle nostre storie!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rosella è una donna fragile, passionale, un'eterna bambina che non ha avuto un'infanzia, che perde continuamente le persone che ama, che ogni errore lo paga anzitempo e soprattutto non ha la possibilità di capire gli eventi della vita perchè la investono in modo rapido e senza alcuna possibilità di scelta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' una storia ricca di contenuti, con una trama che prende il lettore e non lo lascia più e lo trasporta in fatti e situazioni reali dove l'immaginazione viene di gran lunga superata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7170941975388967134?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7170941975388967134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/10/rosella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7170941975388967134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7170941975388967134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/10/rosella.html' title='Rosella'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-D0pPIAnvfJo/TqGIY4FMaRI/AAAAAAAAASg/BuLZCx1uckg/s72-c/rosella_fronte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1556414495029679843</id><published>2011-10-01T12:39:00.000-07:00</published><updated>2011-10-02T13:21:22.539-07:00</updated><title type='text'>Perchè è così difficile educare oggi?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9VF9T8Yk6RI/Tog9kLBHYvI/AAAAAAAAASM/tEhmp5h8dlg/s1600/saperlo_come-educare-i-nostri-figli.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 125px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658840623433081586" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-9VF9T8Yk6RI/Tog9kLBHYvI/AAAAAAAAASM/tEhmp5h8dlg/s320/saperlo_come-educare-i-nostri-figli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Educare è un processo attivo che si instaura tra due persone dove l'una necessita dell'altra. Aristotele affermava che ogni tipo di rapporto è sempre di tipo pedagogico dove c'è chi insegna e chi apprende, ma i ruoli sono anche intercambiabili. I ragazzi oggi sono tutti molto svegli e per niente inibiti, non hanno remore se devono fare osservazioni, o giudicare, o criticare, o peggio offendere, pur nella loro giovane età. I bambini di oggi sono molto intraprendenti e risolutivi e chi viene messo fuori è proprio l'adulto.&lt;br /&gt;I bambini vivono a contatto con la tecnologia per gran parte della loro giornata, sono vivaci e non mostrano freni inibitori. La scuola è un'agenzia educativa, ma non è più l'unica agenzia educativa. Quello che un tempo s'insegnava solo a scuola, oggi il bambino se lo cerca da solo, vive di esempi e la sua massima ambizione è quella di fare cose da grandi. Apprendere le nozioni scolastiche o le tecniche per operare in matematica o i contenuti di storia e geografia è ben poca cosa rispetto all'educazione che fa acqua da tutte le parti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma l'insegnante può ancora educare? E' preposto all'educazione come una volta? La vita è cambiata nella sua quotidianità e anche l'insegnante ha perso il suo prestigio e un po' il suo ruolo perchè si pensa che non sia più così indispensabile come una volta: ora è solo un testimone di un processo di accrescimento fisico e mentale di piccoli uomini. Una volta i bambini erano educati perchè l'educazione la ricevevano prima in famiglia, oggi sono cresciuti come piccoli despoti che necessitano di ogni comprensione; una volta conoscevano la parola rispetto e davanti a un adulto erano attenti e sottomessi, ora si mostrano logorroici e senza freno e la smettono solo quando hanno raggiunto il loro intento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il vero problema oggi è che non c'è più distanza tra il bambino e l'adulto: il papà vuole fare l'amico del figlio, la mamma vuole imitare la figlia per sentirsi giovane e spensierata, a cominciare dall'abbigliamento. Non c'è tempo per ascoltare perchè gli adulti sono troppo presi dalle loro incombenze, dal dio lavoro, dai soldi, dalla crisi, dalla fretta, ma in compenso affogano i figli nel cibo, nell'abbondanza e nelle promesse che diventano sempre più piccoli ricatti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I genitori non possono essere amici dei loro figli, il loro ruolo è quello di essere una guida, di sorreggere, di aiutare, di insegnare, di educare, essere genitore è un ruolo di grande impegno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando un genitore pensa che a scuola il figlio debba imparare l'educazione, sbaglia di grosso. A scuola si può apprendere il galateo, le buone maniere, ma il corredo genetico e l'habitat familiare danno all'insegnante le coordinate su cui lavorare per quel bambino.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un bambino viziato sarà da ritenersi alla stessa stregua di un bambino potenzialmente pericoloso, perchè non gli è stato insegnato quali sono i limiti entro i quali può muoversi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un genitore dev'essere autorevole, deciso e deve spianare la strada del processo educativo. In questo viaggio si potrà sicuramente sbagliare ma non per questo si evita di partire! Gli errori dei genitori di oggi sono quelli di delegare gli altri a un ruolo che può essere solo loro e allora si pensa che l'insegnante faccia miracoli, che la baby sitter sia responsabile delle parolacce, il nonno del fargli mangiare le caramelle, la maestra del doposcuola dei compiti, la maestra del catechismo delle preghiere, gli amici del fargli cattiverie e via così. In questo modo si hanno tante possibilità per dire che non è colpa del genitore se il figlio ha degli atteggiamenti reprensibili, perchè sono tutti imputabili ad altri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco allora che vediamo i nostri bambini sempre più obesi e pieni di patologie, distratti e scontenti, perennemente a chiedere; per niente volti al sacrificio e prima ancora che parlino già sono stati accontentati! Bisogna capire che il gruppo classe è una piccola comunità dove il bambino impara a gestirsi, a rapportarsi agli altri, dove impara le regole di vita e, il ruolo da lui assunto all'interno di esso, è quello che avrà un domani! I genitori si preoccupano se litigano, se vengono ripresi, se si trovano in difficoltà, se prendono un brutto voto, se non vengono messi ben in mostra, senza capire che la crescita comprende un processo interiore molto più delicato. E' strano come i genitori pensino che una volta che il figlio abbia mangiato, finiscano tutte le sue preoccupazioni come se l'accrescimento auxologico fosse l'unica vera crescita del proprio figlio. Il processo di crescita è lungo e laborioso per genitori e figli e bisogna lasciare che i ragazzi prendano in mano le loro sorti senza intermediari, ma solo aiutati e sorvegliati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se i figli mostrano tante difficoltà e bisogni, o paure o ansie, le colpe sono dei genitori che trasferiscono su di loro le proprie fisime e repressioni facendone dei detonatori che possono scoppiare alle prime difficoltà. Un figlio non è qualcosa da ostentare o un trofeo da mostrare, o un souvenir da appoggiare, un figlio è prima di tutto una "Persona", un essere in divenire che deve acquisire le proprie consapevolezze e subire i propri colpi prima di definirsi un vero uomo. In questo non c'è niente da evitare o premunirsi o agevolare, o da assecondare, ma semplicemente vivere! E se i genitori, invece di preoccuparsi del cibo o di mantenere i figli come pezzi da vetrina, facessero in modo di educarli e insegnare loro le regole della buona convivenza e stile di vita sano, attraverso il loro vissuto come esempio, avrebbero svolto già un grandissimo ruolo!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi piacerebbe vedere i genitori partecipare attivamente alla vita dei propri figli e preoccuparsi soprattutto della loro sfera affettiva: educare all'affettività non viene quasi mai preso in considerazione, pensiamo che i sentimenti maturino da soli! I sentimenti per essere appresi vanno manifestati, espressi e i primi segni li danno proprio i genitori. Un bambino sereno è un bambino anche educato, che si pone in ascolto, che gioisce, che partecipa, è solidale, è affettuoso, cioè mostra una gamma di sentimenti positivi. Un bambino la cui educazione deficita si mostrerà, insofferente, scontroso, egoista, egocentrico, perennemente scontento e refrattario a qualsiasi insegnamento!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dobbiamo trattare i ragazzi come un frutto che deve maturare e fare come l'agricoltore, osservare per procedere alle cure necessarie e adatte e non pensare che maturino comunque perchè c'è il sole. Un genitore deve partecipare alla vita del figlio : fare i compiti, giocare, passeggiare, mangiare, ridere, scherzare e confrontarsi con lui. I più grandi educatori sono proprio i genitori che hanno nelle loro mani il potere di fare del proprio figlio un essere felice.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1556414495029679843?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1556414495029679843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/10/perche-e-cosi-difficile-educare-oggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1556414495029679843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1556414495029679843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/10/perche-e-cosi-difficile-educare-oggi.html' title='Perchè è così difficile educare oggi?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9VF9T8Yk6RI/Tog9kLBHYvI/AAAAAAAAASM/tEhmp5h8dlg/s72-c/saperlo_come-educare-i-nostri-figli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-6619540179147739501</id><published>2011-09-10T10:02:00.000-07:00</published><updated>2011-09-16T23:21:08.082-07:00</updated><title type='text'>Shahrazàd e l'arte di narrare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8RlHQr_rd8g/TnPJIDls0gI/AAAAAAAAASE/4pUTGY7r1_Y/s1600/filipp2.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653083097519673858" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-8RlHQr_rd8g/TnPJIDls0gI/AAAAAAAAASE/4pUTGY7r1_Y/s320/filipp2.gif" /&gt;&lt;/a&gt; Ho sempre mostrato un grande interesse per la letteratura spagnola e di conseguenza per la novellistica araba e indiana. Gli arabi, attraverso la penisola iberica, portarono nel vecchio continente la cultura orientale, grazie anche a Pietro Alfonsi, un ebreo convertitosi al Cristianesimo nel XII secolo, che diede inizio alla novella, un genere letterario che avrà grande successo in tutta Europa. La mia attenzione, in particolare, va a un libro che da sempre rappresenta il modo più fantastico e brillante di sognare, a cominciare dal titolo : "Le mille e una notte".&lt;br /&gt;E' una raccolta di novelle in lingua persiana che racchiude storie perfino della Cina, dell'India e del mondo arabo.&lt;br /&gt;La mia fantasia mi trasporta ai confini del deserto, in una reggia incantata con un sovrano temuto come Shahriyar. Da bambina spesso mi recavo in questa reggia, senza sapere che il luogo fantastico, partorito dalla mia mente, esisteva già in questa raccolta. Ci sono tornata più volte nel tempo, se non altro per conoscere la vita a corte, con i suoi intrighi e il suo vissuto. Ci sono entrata tante volte con la fantasia, che ora conosco ogni meandro del palazzo, lo struggimento del re e lo sbigottimento della corte rimasta senza parole da quando il sovrano ha ucciso sua moglie per tradimento. Il re è diventato un uomo spietato e mi fa paura per la sua decisione di vendicarsi! In che modo, mi chiederete? E questa vendetta, ai danni di chi viene mossa? Il dolore non sente ragioni, e quando si innesca nei nostri circuiti, è capace di tutto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shahriyar decide di trascorrere ogni notte con una fanciulla vergine, per poi ucciderla al sorgere del sole. Il terrore si abbatte sul regno per molto tempo fino a quando la figlia del primo ministro, Shahrazàd, decide di sacrificarsi per salvare tutte le altre donne, contro il volere del padre.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Le mille e una notte" sono tante storie nella storia, un racconto senza fine. L'opera si basa sull'arte di raccontare di Shahrazàd, che, da grande affabulatrice, seduce il sovrano e riesce così a salvarsi la vita. Shahrazàd racconta al re ogni giorno una storia, interrompendola nel momento cruciale, creando suspence, per poi riprenderla al calare del sole. Così il re si propone di ucciderla sempre alla fine del racconto. Geniale! Passeranno così mille e una notte prima che il sovrano capisca di non potersi liberare di Shahrazàd.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il re pende dalle sue labbra, ne ammira la capacità di novellatrice, ammaliato da lei in modo così prepotente, da fargli deporre addirittura il suo sentimento di vendetta!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il termine sedurre significa se-ducere, ovvero portare a sè, attrarre una persona verso di noi . L'amore più bello è quello che giunge alla nostra porta con i suoi piedi, in modo naturale, senza capire come mai, nè perchè!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Shahrazàd riesce con la seduzione delle parole , più della bellezza, a conquistare un uomo temuto da tutti. Se questa non è una storia bellissima, ditemelo voi! Per me è la più bella storia mai narrata, da una donna che riesce con la sua intelligenza ad avere potere su un uomo, il re, in un tempo in cui gli uomini trattavano le donne come schiave! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questo caso l'intelligenza non solo le salva la vita, ma la rende più bella agli occhi del sovrano che, più che dalla sua bellezza, è attratto dal suo mondo interiore che stranamente esce fuori attraverso le parole. La bellezza da sola è fredda, necessita di cuore, di palpiti, di calore, di impegno, caratteristiche che rendono ogni persona unica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un giorno, a un corso universitario ascoltavo una lezione sul racconto . La relatrice diceva le stesse cose lette e stralette nei libri ma mi accorsi che si poneva in un modo così diverso dal solito che, per la curiosità, mi imposi di restare fino alla fine. Ebbene, non solo tutto ciò che era già di mia conoscenza acquistò un abito nuovo, più bello, ma tutto mi sembrò più interessante. La vera lezione di quel giorno fu come catturare l'attenzione degli altri. Quella donna mi aveva incantato con le sue parole, con i suoi voli pindarici per trovare l'esempio più adatto, con le sue storielle intercalate qua e là, con il suo tono di voce soft...tutto prendeva forma con le sue parole e il racconto si trasformò, come per magia, in qualcosa di animato. Il suo mondo calato in quella lezione! La parola è l'espressione del nostro vissuto, racchiude sentimenti e sogni, cambiamenti e conoscenza. Attraverso la parola ci diciamo la vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Shahrazàd ha usato la parola in modo sapiente, ha fatto leva su tutte le sue conoscenze, per raccontare, incantare e ipnotizzare il suo re. Nel momento in cui lei racconta, il re ha modo di conoscere lei e non solo le sue storie, le parole erano espressione di se stessa e attraverso i suoi racconti, lei si racconta. Narrare è anche esprimersi, rappresentare il nostro mondo, il nostro modo di vedere, di sentire, di percepire e mentre parliamo, chi ci ascolta penetra nel nostro mondo,viene catapultato in una sfera che non è la sua, ma allo stesso tempo la fa sua."Il linguaggio è una forma di vita"come dice Wittgenstein e senza la parola perderemmo parte della bellezza di questa vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="htthttp://miosole.blogspot.com/2011/09/shahrazad-e-larte-di-narrare.htmlp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-6619540179147739501?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/6619540179147739501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/09/shahrazad-e-larte-di-narrare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/6619540179147739501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/6619540179147739501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/09/shahrazad-e-larte-di-narrare.html' title='Shahrazàd e l&apos;arte di narrare'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8RlHQr_rd8g/TnPJIDls0gI/AAAAAAAAASE/4pUTGY7r1_Y/s72-c/filipp2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-5273476043726828563</id><published>2011-09-05T11:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-07T13:17:20.704-07:00</updated><title type='text'>Settembre...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--iVbQlkSIrs/TmZAxJhKRoI/AAAAAAAAAR0/kRorhydZ6xc/s1600/400_F_17521539_dXkeQsbdRxxjCciujiiXs5kY5yaUudSN.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649273995695638146" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/--iVbQlkSIrs/TmZAxJhKRoI/AAAAAAAAAR0/kRorhydZ6xc/s320/400_F_17521539_dXkeQsbdRxxjCciujiiXs5kY5yaUudSN.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Settembre è arrivato, lasciando alle spalle le belle giornate di sole, di mare, di ozio, di dolce riposo. E' difficile credere che l'estate sia finita, sotto questo sole sfavillante e questo caldo che ottunde il cervello. Come sopportare il lavoro, la scuola, lo studio, immersi ancora in giornate così invitanti per gite a mare e passaggiate senza mete?Settembre porterà le sue giornate più corte, la sua aria mattutina più fresca, le sue serate più umide e la tristezza che ogni anno, di questi tempi, giunge al cambio di stagione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La scuola è un capitolo importante di questo mese, appuntamento fisso ad ogni autunno, che comincia tra infinite polemiche e novità. Se non fosse per i bambini così allegri e trepidanti, che iniziano l'anno scolastico con entusiasmo e curiosità, sarebbe una stagione priva di interesse. Pensando ai banchi di scuola, già sento i gessetti graffiare la lavagna, gli astucci rotolare sui banchi, i quaderni balzare di qua e di là e quell'odore forte e asprigno delle matite colorate. La scuola ci porta a fare grandi spese, di zaini e quaderni, libri e materiali vari. Di questi tempi è vietato entrare nelle cartolibrerie, c'è da aspettare per ore e l'orario continuato non basta a snellire il lavoro. Iniziano anche le nostre allergie e non so quali sostanze salvare dalla lista di quelle da tenere alla larga: il gesso, le piante, l'intonaco, la polvere, determinate pillole...&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;A scuola bisogna redigere un registro per annoverare le relative patologie dei bambini e ricordarsi tutto di tutti per evitare di dare una caramella a chi è allergico ai coloranti, di scrivere davanti a chi non può respirare la polvere di gesso, di offrire un dolce a chi è in sovrappeso e quant'altro ancora.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Varcata la soglia della scuola i problemi arrivano a mille e, dedicarsi esclusivamente alla didattica, per un insegnante è un sogno d'altri tempi. In classe c'è bisogno del burocrate, dell'infermiere, del dietologo, dello psicologo, del nutrizionista, del pedagogo e possibilmente della mamma o del papà. E' strano come l'abito che metto di mattina, nel pomeriggio, all'uscita da scuola, ci ballo dentro e come facilmente ci si rimbambisce usciti fuori dalla classe. Tutta la scienza a scuola, tutta la stupidaggine a casa! &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;I bambini, in questi ultimi giorni, prima dell'apertura della scuola, sono a caccia degli zaini più belli da comprare, delle ultime novità, dei quaderni con i loro beniamini, anche se quest'anno non ci sarà tanto da scegliere con la crisi che incombe da ogni parte e i genitori dovranno lottare per informare i loro figli sulle condizioni economiche del paese. Altra corsa per le visite mediche! Chiamati all'appello gli oculisti, gli ortopedici, gli allergologi e gli odontoiatri per i check up di routine e accertarsi di avere le forze per iniziare un nuovo anno di lavoro, vale sia per i grandi che per i piccoli. Che fatica ricominciare con tutti gli oneri che ci portiamo addosso!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Settembre stupisce per i suoi colori caldi e densi, per l'aria dolce, per i pensieri che si rinnovano, per i viali coperti di foglie, per i suoni piacevoli ai giardini comunali, dove i bambini ritornano nei loro pomeriggi da occupare. E' bello ascoltare le grida dei bambini in città, nei rioni, nei campetti parrocchiali, nei cortili delle case, che con la loro gioia risvegliano gli adulti dai loro torpori. Settembre è un mese nostalgico e i ricordi dei bei momenti vissuti in estate danzano nel nostro cuore, ci riscaldano quando siamo soli e sono questi i momenti di forza che ci aiutano a progettare, a programmare e organizzare il nostro futuro.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Settembre "tempo d'andare", così recitava la mia poesia e il mio mese di settembre è legato alle poesie della mia scuola elementare e a volte mi trovo a recitarle come a ribadire un tempo lontano e felice ,volato ma pur sempre vicino!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Settembre lo rivedo con gli alberi a matita sui mille fogli sparsi per la scuola e a casa, con le doverose foglie di tre colori, giallo, rosso e arancione, con il fiume tra le case che corre a valle, con gli animali del bosco che rientrano per l'inverno e poi ...i ricordi dell'estate, con le conchiglie sparse a riva, le orme nella sabbia, la spiaggia deserta, la barca solitaria in mezzo al mare e sempre qualcuno a riva seduto, immerso nei suoi pensieri guardando l'orizzonte.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;"Settembre andiamo, è tempo di migrare", Gabriele D'Annunzio comincia così la sua lirica "I pastori" e questo verso racchiude per me il mese di settembre sin dal tempo della mia scuola elementare.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Commenta...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-5273476043726828563?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/5273476043726828563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/09/settembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5273476043726828563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5273476043726828563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/09/settembre.html' title='Settembre...'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--iVbQlkSIrs/TmZAxJhKRoI/AAAAAAAAAR0/kRorhydZ6xc/s72-c/400_F_17521539_dXkeQsbdRxxjCciujiiXs5kY5yaUudSN.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1946796812384965215</id><published>2011-08-25T09:28:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T15:57:06.295-07:00</updated><title type='text'>In barca con mio padre</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6_Y8lmTXm7I/TlaMLmdISFI/AAAAAAAAAP0/waKg260_3SM/s1600/P7290414.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644853313884670034" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-6_Y8lmTXm7I/TlaMLmdISFI/AAAAAAAAAP0/waKg260_3SM/s320/P7290414.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;In quest'agosto un po' insolito per me, finito senza che abbia potuto fare una vera e propria vacanza, sono felice di trascorrere un po' del mio tempo in barca con mio padre, lungo la costa della penisola, tra chiacchiere e risate, per rientrare solo al calar del sole . La sua passione per il mare, che prende anche me, lo porta a girare per la costa alla ricerca di cale e baie, piccole insenature e scogliere. E' un vero figlio di Nettuno! Appena usciti dal porto, la vista è impagabile: la costa alta ci sovrasta alla nostra sinistra in modo così imponente che a confronto la nostra imbarcazione è un guscio di noce che galleggia sull'acqua. La mia prima preoccupazione è di coprirmi di crema solare per evitare scottature, stessa cosa faccio con mio padre, anche contro la sua volontà, poi mi pongo al suo lato mentre è al timone e cominciamo la nostra giornata all'insegna di battute, scherzi, racconti e a beccarci di continuo, come eterni bambini. E' questa una forma affettiva "sui generis" di volersi bene, un modo tutto nostro di comunicare e quanto più ci becchiamo più siamo in sintonia. Il nostro mondo è inscritto in quello più ampio che ci gira intorno: navi da crociera ferme davanti al porto di Sorrento, motoscafi che sfrecciano, aliscafi che volano sull'acqua, elicotteri che controllano il traffico via mare sulla nostra testa e pescherecci, gommoni e vele. Più che a mare, sembra di essere in autostrada! Intanto che mi sono impomatata con creme antiraggiultravioletti, antirughe, antimacchie e...antitutto, mi sposto sul davanti dell'imbarcazione per stendermi al sole. Il sibilo della barca che scivola leggera sull'acqua, mentre stesa avverto già un sole che picchia, fa in modo che anch'io navighi con la mia mente. Ma il mio viaggio fantastico viene sempre spezzato dalla bellezza della costa che richiede attenzione e sarebbe un vero peccato privare di tanta bellezza la mia vista, e ogni volta lascio appese a un filo le mie storie sul nascere. So aspettare e non dimentico dove ero rimasta. Il mio capitano intanto non perde la rotta, ammira la costa e mi tiene sotto controllo. Quando mi vede, poi, immersa nei miei libri o a scrivere, mi definisce un'ingrata:"Con tanta natura intorno , ti chiudi su questi fogli, ma che fai sempre a leggere e a scrivere? Chiudi questi libri e guarda il paradiso davanti, osserva, impara, studia queste altre cose che non sono meno importanti dei tuoi libri!"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Richiamata all'ordine, non posso esimermi dal fare ciò che mi chiede. Allora mi avvicino e insieme ammiriamo e passiamo in rassegna: i bagni della Regina Giovanna, Cala di Puolo, i bagni Angelina Lauro, La Conca azzurra, Massa Lubrense, Baia delle Sirene, La Baia di Ieranto, Nerano, Li Galli, Positano... Ha ragione mio padre, la vista di questi luoghi lascia senza parole.... Trascorriamo il tempo a guardarci intorno, andando sotto costa, come se toccassimo le spiagge, le case e la roccia. M'incanto a scovare scogli che non ricordavo, case che pur avendo visto tante volte, assumono caratteristiche sempre nuove, discese che viste dal mare hanno un altro aspetto e poi, quando capita uno specchio d'acqua cristallino, lo invito a fermarsi, perchè è lì che voglio fare il bagno. Mio padre asseconda sempre le mie richieste anche quando non potrebbe. L'ultima volta che gli ho detto: "Fermati, qui è perfetto per fare il bagno" eravamo a Capri, vicino a Marina grande in uno specchio d'acqua verde smeraldo. Pur nel disagio, con l'ancora che faceva i capricci, la Guardia costiera nei paraggi e mio padre che si agitava perchè fermarsi lì non era proprio possibile, mi sono tuffata. L'acqua era ghiacciata alle sei del pomeriggio, all'ombra della costa alta col sole già andato via, oltre il monte. Mio padre è ripartito subito, appena ho rimesso piede in barca, per paura di un'infrazione, visto che si era avvicinato troppo alla costa, in un luogo con spiaggia. Ho cercato di prendere ancora qualche raggio di sole, senza speranze e dopo un'ora di navigazione ero ancora bagnata. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mio padre meriterebbe un oscar per la pazienza, una virtù rara, oggi. Poi comincia con la sua ironia che mi fa sbellicare dalle risate. E' un vulcano, un pozzo di notizie, di pensieri profondi, di idee ingegnose e quando iniziamo i nostri discorsi, non ci ferma più nulla e per dirla con le sue parole :"Ci vuole un soldo per incominciare e una lira per finire". Riposare al sole, in mezzo al mare, in una dolce baia con le cantilene delle cicale, gli stridori dei gabbiani che sfrecciano sulla testa, in lontananza la sagoma di Capri e i Faraglioni e gli echi dei rombi delle barche, non ha prezzo. E non ha prezzo nemmeno la dolcezza di mio padre che da adulta, mi rivive come una bambina. L'altro giorno gli ho detto:"Pa', sto invecchiando, non mi abbronzo più come quando ero bambina!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Tu vecchia? mi risponde, allora io sono un antenato! Ma quale vecchia, tu non invecchierai mai, in questo sei figlia di tuo padre: peso, misura e qualità, spirito forte, fisico d'acciaio, tale padre, tale figlia! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ecco, il modesto, tutto ciò che è tuo vale oro, allora io dovrei chiamarmi Gold, Filomena Gold", e giù a ridere a crepapelle e la finiamo solo quando cadiamo in acqua per un altro bagno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sulla strada del ritorno guardo le mille scie delle barche che ritornano e i nuovi colori che la costa assume al calare del sole: "Che bello! penso, basta così poco a volte per essere felici!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ormeggiando la barca nel porto, attiriamo l'attenzione degli altri diportisti che giungono insieme a noi. Incuriosisce la nostra allegria e il nostro sorriso e, sotto gli occhi indagatori di chi ci osserva, seguo il mio capitano, io che sono appena il suo mozzo!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1946796812384965215?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1946796812384965215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/08/in-barca-con-mio-padre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1946796812384965215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1946796812384965215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/08/in-barca-con-mio-padre.html' title='In barca con mio padre'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6_Y8lmTXm7I/TlaMLmdISFI/AAAAAAAAAP0/waKg260_3SM/s72-c/P7290414.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-3988722746136280329</id><published>2011-08-15T10:51:00.000-07:00</published><updated>2011-08-18T00:09:41.844-07:00</updated><title type='text'>Il mito del buon selvaggio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wdCPndbi0Ik/TkrgbuU0z8I/AAAAAAAAAOg/5nkDp1EObCg/s1600/robinsoncrusoe.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 182px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641568250131435458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-wdCPndbi0Ik/TkrgbuU0z8I/AAAAAAAAAOg/5nkDp1EObCg/s320/robinsoncrusoe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono sempre stata attirata da un romanzo che siamo soliti destinare ai ragazzi, ma che faremmo bene, ogni tanto, a leggere anche noi adulti: Robinson Crusoe, scritto da Daniel Defoe nel 1719. La mia non è solo una riscoperta letteraria, di una cronaca di sopravvivenza su un'isola deserta, ma una lettura critica sul progresso e la vita moderna . Mi affascina l'avventura che si respira nell'opera così come il cambiamento interiore e lo stile di vita che avvengono in un uomo, nel momento in cui si trova lontano dalla società in cui vive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cercato più di una volta, soprattutto in estate e in vacanza, di lasciare a casa le mie comodità e di portare con me il minimo indispensabile, ma l'esperimento è sempre fallito perchè è come se mi fossi sentita priva di una parte di me stessa. Senza le nostre abitudini e le nostre comodità ci sentiamo persi e tutto viaggia con noi, trasportando il nostro mondo ovunque. Allora, in questi casi, ripenso a Robinson, così inglese e impeccabile, scaraventato su di un'isola deserta, solo con se stesso. La sua civiltà non vale nulla in un luogo aspro e solitario, dove per la sua sopravvivenza serve solo la sua capacità di rapportarsi con se stesso e con la natura. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In seguito al naufragio, Robinson resta sull'isola per 28 anni e quando torna in patria dice di avere più paura tra i civili che lì sull'isola. Ha accumulato una ricca esperienza di vita, molto più profonda e solida di quella civile, provato da ogni sorta di malessere, paura , ma più di tutto lo ha forgiato l'esperienza di solitudine. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'uomo civile si ritaglia poco tempo per restare solo con se stesso, molto spesso perchè non resiste alla solitudine. E' difficile convivere con se stessi, ci fa più paura la nostra coscienza che la compagnia degli altri. Ascoltare per lungo tempo solo l'eco della nostra anima ci spaventa. Nella sua solitudine, Robinson è a stretto contatto con Dio e nella storia stessa si riscontrano parti del libro di Giobbe. Da questa solitudine lo solleva Venerdì, il selvaggio con il quale instaura una forma di rapporto che va al di là dei schemi sociali. Tra loro non conta il grado di civiltà acquisito, eppure diversi, riescono a comunicare attraverso il bisogno e la necessità di condividere la vita e colmare il vuoto di solitudine. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Già Rousseau aveva trattato il mito del buon selvaggio, affermando che l'uomo nasce buono, ma a contatto con la società diventa un altro, cambia ed è capace di qualsiasi cosa. Da soli siamo tutti bravi, onesti, veri, amabili, tranquilli, ma appena a diretto contatto col prossimo, mettiamo in atto le nostre difese e le arti per sopravvivere agli altri, quasi dovessimo combattere un nemico. Questa tensione che manifestiamo, protratta nel tempo, ci cambia, ci veste di una corazza. L'esperienza dell'isola deserta dà a Robinson una nuova dimensione, lo resetta di tutte quelle maschere che la civiltà gli aveva costruito addosso. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al suo ritorno in patria è un disadattato, ora è la civiltà che lo spaventa, che spoglia l'uomo della sua spontaneità, della sua profondità e della bellezza del suo essere. In società conviene attenersi ad un modello da seguire, a schemi prestabiliti per uniformarci e controllarci a vicenda e, mentre affiniamo quelle qualità e quelle capacità che ci permettono di relazionarci agli altri e di acquisire le regole della buona convivenza, dall'altra ci priviamo della nostra stessa unicità, del nostro sentire. Sarebbe bello se l'uomo, in questo sforzo di adattarsi alla civiltà, non perdesse la sua essenza reale, che quasi sempre è nascosta dalla maschera sociale, dal nostro essere attori della vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hthttp://miosole.blogspot.com/2011/08/il-mito-del-buon-selvaggio.htmltp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-3988722746136280329?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/3988722746136280329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/08/il-mito-del-buon-selvaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3988722746136280329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3988722746136280329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/08/il-mito-del-buon-selvaggio.html' title='Il mito del buon selvaggio'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wdCPndbi0Ik/TkrgbuU0z8I/AAAAAAAAAOg/5nkDp1EObCg/s72-c/robinsoncrusoe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-964121813253600105</id><published>2011-08-02T09:05:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T18:02:02.651-07:00</updated><title type='text'>La ricerca della felicità</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ApT8SUUjnLk/Tj7kDmhk_FI/AAAAAAAAAOI/73IS-BKTGPw/s1600/imagesCA65KAEF.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 275px; FLOAT: right; HEIGHT: 183px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638194534046563410" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-ApT8SUUjnLk/Tj7kDmhk_FI/AAAAAAAAAOI/73IS-BKTGPw/s320/imagesCA65KAEF.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 1px; FLOAT: left; HEIGHT: 1px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636371155511033938" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Zl0VPJLa6v8/TjhptAJ-QFI/AAAAAAAAAN4/TtbLWt4anOI/s320/la-ricerca-della-felicita.jpg" /&gt;"&lt;em&gt;59 Secondi. Pensa poco, cambia molto. La scienza del cambiamento rapido applicata a noi stessi&lt;/em&gt;", è un manuale che richiama al dovere di essere felice, scritto dal professore Richard Wiseman. Sì, perchè oggi, essere felici non è più uno stato d'animo o una condizione psicologica da ricercare, ma un dovere. Lo stato investe su un cittadino felice per incrementare e ottimizzare la produttività del suo paese, oltre a risparmiare sulla sua salute; il partner vuole accanto una persona felice con la quale costruire un rapporto sereno; qualsiasi posto di lavoro ci chiede di essere in perfetta forma psicofisica, appagati per poter svolgere il nostro compito al top . Quella del prof. Wiseman sembra una sfida, così come è assurdo che si possano, in soli 59 secondi, creare le condizioni per uno stato di serenità interiore. Il professore Wiseman, scienziato e psicologo, ricercatore in Psicologia comportamentale, si è occupato di studi sulle risate, sugli eventi curiosi della vita e sulla felicità, tutti argomenti che hanno come obiettivo il benessere del singolo e della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il manuale del prof. Wiseman ci insegna le strategie per essere soddisfatti, una condizione dalla quale dipende addirittura l'indice del Pil , come è stato riscontrato nelle statistiche svolte nei paesi industrializzati. La nostra felicità diventa una condizione necessaria per una vita serena e produttiva.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il professore afferma che in soli 59 secondi si può attuare una strategia "ad personam"per imparare ad essere felici partendo da se stessi. A tal fine il manuale dà una serie di suggerimenti per ridurre al minimo le difficoltà che ci impediscono la serenità interiore. Se l'infelicità dipende, ad esempio, dal nostro sovrappeso, è bene mettere uno specchio in cucina, col quale confrontarsi continuamente, una sorta di tutore che ci avverta quando la nostra circonferenza sta andando oltre misura e trovare subito i rimedi del caso. Il posto migliore dove collocare lo specchio è sulla porta del frigo!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se invece i nostri problemi sono l'ansia, il rancore verso qualcuno e lo stress, si può provare un atteggiamento contemplativo, che va dalla lettura dei classici alla preghiera.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La felicità non è data per forza dalla ricchezza, poichè è scientificamente provato che tutti coloro che hanno vinto la lotteria, sono tra le persone che hanno maggiori difficoltà psicologiche e organizzative. Il nostro sistema genetico in questo discorso, rappresenta, da solo , il cinquanta per cento della nostra felicità. Chi non mostra di possedere una buona dose di felicità nel suo corredo genetico, è più predisposto alle ricadute, ai ritorni di insoddisfazioni. Accettare i nostri limiti è il primo passo per la felicità, in caso contrario non facciamo altro che aggravare la nostra posizione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per il quaranta per cento delle persone , la felicità dipende dal nostro modo di porci nei confronti degli altri, ma anche da come noi stessi ci vediamo. Per esempio, se mostrassimo più gratitudine, saremmo anche più felici, ma questo sentimento risulta essere tra quelli che dimentichiamo più spesso e quasi sempre volontariamente. Non amiamo ringraziare o gratificare i nostri benefattori perchè subito ci abituiamo agli agi e facciamo una certa fatica a capire da dove giungono. Un valido suggerimento per imparare ad essere grati, secondo Wiseman, sarebbe quello di tenere un diario sul quale annotare gli obiettivi raggiunti, i nostri pensieri sugli amici, la gratitudine provata e per chi, i nostri desideri. Il lunedì per esempio potremmo descrivere i momenti di soddisfazione; il martedì raccontare gli istanti indimenticabili; il mercoledì prevedere un futuro rosa a cominciare dal domani; il giovedì scrivere ad una persona per noi importante; il venerdì trarre un po' le somme e annotare almeno tre cose andate bene, anche le più banali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se vogliamo smuoverci e fare qualcosa per far sì che la nostra vita prenda una piega diversa, cominciamo col fare questi piccoli passi. Il fatto è che spesso chi si sente infelice lo prende come uno stato da cui non può uscire, per cui non si propone nessuna alternativa, ma accetta quasi passivamente il suo malessere. Il professor Wiseman ha constatato che, interpellando coloro che hanno attuato un suo semplice consiglio tecnico, ci sono stati reali cambiamenti, se non altro si è evidenziata la voglia di instaurare una nuova fiducia in se stessi e di conseguenza una visione più rosea della realtà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo Richard Wiseman non abbiamo più bisogno di "psicologi che ci tengono per anni a parlare della nostra infanzia. Parlarne non serve a niente, ci fa solo perdere tempo. Abbiamo creduto che i sogni potessero diventare realtà senza muovere un dito. La felicità è qualcosa che ci accade, non possiamo invocarla o evocarla. Nessuno viene da noi a cambiarci la vita. Nessuno ci può rendere felice. Dipende da noi."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2011/08/la-ricerca-della-felicita.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-964121813253600105?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/964121813253600105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/08/la-ricerca-della-felicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/964121813253600105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/964121813253600105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/08/la-ricerca-della-felicita.html' title='La ricerca della felicità'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ApT8SUUjnLk/Tj7kDmhk_FI/AAAAAAAAAOI/73IS-BKTGPw/s72-c/imagesCA65KAEF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1513510006333628528</id><published>2011-07-22T14:14:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T18:05:00.646-07:00</updated><title type='text'>Amalfi</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WwtLqqYDaaI/TiskypawTrI/AAAAAAAAANw/R5c38Vi728c/s1600/IMG_2840.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632636211487067826" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-WwtLqqYDaaI/TiskypawTrI/AAAAAAAAANw/R5c38Vi728c/s320/IMG_2840.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Amalfi , in provincia di Salerno, è una città storica, ricca di cultura e tradizioni. Quando si giunge per la strada tortuosa aderente alla roccia, dai tornanti a picco sul mare, subito fa capolino la punta del campanile, che emerge come un fungo dal nugolo di case centrali. E' posta in una conca, in una stretta fascia di terra tra la roccia e il litorale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Amalfi fu una delle quattro città marinare, che nel medioevo(839-1135) intrecciò relazioni con altri paesi, in particolare con l'Oriente. Venezia, Genova, Pisa e Amalfi furono regine incontrastate del Mediterraneo, ma tra di loro sorsero interessi diversi tali da renderne difficile la convivenza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Mediterraneo divenne un mare troppo stretto per tutte e quattro e tra loro cominciò una lotta spietata.Il predominio di Venezia, Genova e Pisa durò fin dopo la crociata del 1097-99, quando crearono colonie in Siria e Palestina, ma dopo l'XI secolo, tutto fu più difficile. Nel 1137 Pisa eliminò dalla contesa Amalfi, saccheggiandola, ma a sua volta, dopo la battaglia della Meloria del 1284, Pisa dovette cedere il campo a Genova, alla quale rimase un confronto diretto con Venezia. Amalfi è una piccola perla incastonata nella montagna e davanti a lei si apre il mare che da sempre rappresenta benessere ma anche pericolo per i suoi abitanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fu campo di battaglia spesso nel corso della storia, dovendo contrastare continuamente i Saraceni e i Turchi nel Medioevo, ma anche altri popoli in seguito. Essa è fornita di monumenti, a testimonianza del ruolo rivestito, di città ricca grazie ai commerci e alle attività redditizie. Il Duomo, in veste barocca risale all'inizio del settecento, ma sotto queste spoglie cela un cuore romanico. E' consacrata a Sant'Andrea, il primo discepolo di Gesù il cui corpo, da Patrasso, in Grecia, fu trasportato a Costantinopoli e successivamente ad Amalfi nel 1208. La statua di Sant'Andrea è posta nella cripta della Basilica, è in bronzo, del fiorentino Michelangelo Noccherino, di 2,36 m e pesa circa 8 quintali. Accanto ad essa ci sono statue del Bernini padre. Sull'altare centrale della cattedrale troviamo la tela raffigurante Sant'Andrea in croce. All'interno della Basilica del Crocifisso, che in origine era una parte della Cattedrale in stile romanico a sei navate, si possono ammirare pezzi unici del Tesoro del Duomo: mitrie, calici, croci, ostensori. Il Duomo affaccia sulla piazzetta con una lunga e ripida scalinata che lo eleva in modo regale e ne fa ammirare i giochi di chiaroscuri della facciata. All'interno, accanto alla cattedrale, si trova il Chiostro del Paradiso, un antico cimitero dei nobili, dove un gioco d'archi si presta ad una composizione architettonica spettacolare, destando ammirazione e stupore, sia per la bellezza che per il giardino al suo interno. Amalfi è ricca di sorprese e di arte. Famosi i suoi mosaici, le sue ceramiche, la sua prestigiosa carta così importante nel medioevo. All'interno, andando verso l'entroterra, si può visitare la vecchia cartiera dove è possibile conoscere il processo di lavorazione così come avveniva nel medioevo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sua importanza oggi è legata al turismo, essendo meta preferita di stranieri e connazionali. La bellezza del mare ancora cristallino sotto le scogliere della costa alta e frastagliata, i paesaggi unici e mozzafiato, i colori intensi di questo paradiso naturale, la rendono appetibile ad ogni viaggiatore che si trovi da queste parti. L'ospitalità è propria delle persone del posto che operano in ogni settore al meglio per rendere il soggiorno quanto più è possibile piacevole. Chi si trova da queste parti non può fare a meno di assaggiare il pesce tra i cibi più freschi e ben curati, che si presta bene anche ai palati più sopraffini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2011/07/amalfi.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1513510006333628528?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1513510006333628528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/07/amalfi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1513510006333628528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1513510006333628528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/07/amalfi.html' title='Amalfi'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WwtLqqYDaaI/TiskypawTrI/AAAAAAAAANw/R5c38Vi728c/s72-c/IMG_2840.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-5754931460817341792</id><published>2011-07-20T14:03:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T18:06:08.495-07:00</updated><title type='text'>Una vacanza avventurosa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YLyWRgIdD-I/TihIr9twptI/AAAAAAAAANg/Z11zX_lMfCo/s1600/1271927122santiago-compostela-412x550.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631831254164874962" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-YLyWRgIdD-I/TihIr9twptI/AAAAAAAAANg/Z11zX_lMfCo/s400/1271927122santiago-compostela-412x550.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ogni estate ricordo con piacere una vacanza fatta in camper, di qualche anno fa, con amici e che si rivelò rischiosa per le difficoltà a cui andammo incontro. Scegliemmo come meta la Spagna, a cominciare dalla costa Brava a quella del Sol, passando poi per il Portogallo, la costa Verde al nord della Spagna e ritornando per la Francia. Eravamo in undici, due famiglie in due camper. I nostri amici erano avvezzi a questi tour, avevano girato tutta l'Europa, mentre noi eravamo tutti un po' restii, tranne me. Ero molto affascinata dal fatto di girare in camper e attraversare città e paesi visti da vicino. I miei erano tutti un po' scettici, spaventati dai rischi a cui andavamo incontro. Il primo impatto forte fu a Marsiglia: dalla cuccetta dove dormivo, vidi un ragazzo posto sulla panchina di fronte al camper, che aveva tutta l'aria di un innamorato in attesa della sua ragazza, ma questo nella mia testa di sognatrice, in effetti si trattava di un ladro che, nelle prime ore del mattino, ci venne a fare visita portando via tutto quanto fu possibile. Al risveglio, il nostro amico di camper si chiese perchè avessero visitato solo noi! Fortuna volle che ci risparmiarono tutti i portafogli con rispettive carte di credito e contanti posti in bellavista sul piano cottura, perchè se avessero pulito anche quelli, non ci toccava altro che tornare a casa. Secondo impatto avvenne a Valencia, dove una gang di ragazzacci cercò fino in ultimo di entrare nel nostro camper, ma questa volta non fummo colti di sorpresa e tre di noi restammo a guardia, mentre il resto del nostro gruppo andò in pizzeria. I ragazzacci si dissuasero completamente dal loro intento quando ci videro provvisti di mazze da baseball e uno di loro, con telefonino alla mano, diceva agli altri:"No poi, no poi" lasciando intendere che era meglio non avvicinarsi a noi. E così salvammo il camper da un assalto e riuscimmo a mangiare. A Barcellona l'avventura fu trovare un parcheggio per i camper e quando finalmente lo trovammo, ci dissero che non potevamo fermarci. Girammo tutto il tempo alla ricerca di un posticino per sostare e poter scendere finalmente e quando ciò accadde la giornata volgeva ormai al termine. Un altro colpo avvenne a Lisbona. Ci sistemammo in un camping a cinque stelle, qualcosa di megagalattico e da lì ci recammo sulla parte alta della città per un'escursione in pullman. Giunti a destinazione, mio padre mancò all'appello.Tutta la famiglia alla ricerca del nonno che si volatilizzò. Esausti e demoralizzati, quando ormai facevo i miei film in testa su una rapina, visto che mio padre viaggiava con soldi liquidi in tasca come fossero stati bruscolini, il custode del parco ci invitò ad uscire per la chiusura. Mi sentii malissimo e in colpa per averlo lasciato solo: perdere mio padre a Lisbona! Vedevo già il titolo sui giornali, di un uomo solo per le strade di Lisbona e rabbrividivo. Quando giungemmo in un bar a chiedere informazioni, mio padre apparve da lontano con un fare da bambino, senza nemmeno dare spiegazioni, mentre noi per poco non lo aggredimmo dal nervoso. Si era allontanato dal gruppo per andare a comprare le sigarette e poi disse di non essere tornato indietro visto che il pullman sarebbe passato di lì e poteva salire a bordo. Ma l'avventura continuò con un tassista dai modi burberi, antipatico, che beveva spruzzando l'acqua dalla bottiglia sotto il tettuccio dell'auto, mentre tutti noi ci guardavamo smarriti e spaventati, a cominciare da mio padre che stentava a credere ai suoi occhi. Mentre beveva, correva per la città come un'autoambulanza che trasportava un ferito, salendo sui marciapiedi, zigzagango un po' dappertutto e cantando come un matto. Di tanto in tanto ci guardava come un invasato, mentre noi non sapevamo a chi santo votarci. Finalmente ci fermò davanti al nostro lussuoso campeggio, in uno stato confusionale. Fu una vacanza all'insegna della vera avventura, ma scoprimmo dei luoghi stupendi come Santiago di Compostela, in Galizia dove sono riposte le reliquie di San Giacomo.Un santuario imponente, che fa un certo effetto, sempre affollato, a qualsiasi ora della giornata . E che dire della costa Verde, a nord della Spagna dove ci sono posti incantevoli. Vi giungemmo una mattina alle prime luci dell'alba e percorrendo la strada vicino al mare, ricco di una lunga scogliera, non resistemmo alla voglia di cercare frutti di mare nascosti negli scogli: tutta la famiglia alla ricerca di patelle, granchi, lupini e quando ce ne furono abbastanza per tutti, preparammo gli spaghetti dello scoglio.Una bella sorpresa fu per noi anche Gibilterra con un'acqua di mare ghiacciata da sembrare il polo nord, ma fuori dall'acqua sembrava di stare nel deserto. Fu una vacanza deliziosa, movimentata, piena di colpi di scena e novità, ma intensa e per niente monotona. Ho cercato di ripetere quell'esperienza ma i miei mi hanno reputata pazza, dopo tutte le vicissitudini a cui andammo incontro. I miei amano tutti le comodità, le vacanze in hotel con colazione, pranzo e cena, con orari per tour, con sonnellini pomeridiani e nullafacenza totale. Per me questo è una perdita di tempo, la vacanza è fare anche quello che non si farebbe mai durante l'anno e talvolta dare uno strappo anche alla regola che ci vede così formali e noiosi, mentre io sono attratta dai luoghi ricchi di storia e di arte e visitarli in questo modo è per me molto creativo e il massimo cui aspirare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2011/07/una-vacanza-avventurosa.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-5754931460817341792?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/5754931460817341792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/07/una-vacanza-avventurosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5754931460817341792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5754931460817341792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/07/una-vacanza-avventurosa.html' title='Una vacanza avventurosa'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YLyWRgIdD-I/TihIr9twptI/AAAAAAAAANg/Z11zX_lMfCo/s72-c/1271927122santiago-compostela-412x550.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-9058420773021795103</id><published>2011-07-09T14:44:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T18:08:20.616-07:00</updated><title type='text'>Castelli di sabbia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DNzd9Vf4aXo/Thyv-_AaMWI/AAAAAAAAANY/4lssikfkJaU/s1600/disegno-castello-di-sabbia-da-colorare-300x300.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; FLOAT: left; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628567130906177890" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-DNzd9Vf4aXo/Thyv-_AaMWI/AAAAAAAAANY/4lssikfkJaU/s400/disegno-castello-di-sabbia-da-colorare-300x300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fHda7qVgC70/ThtkpkGEMxI/AAAAAAAAANQ/XDTs9yTQXiM/s1600/34570.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 9px; FLOAT: left; HEIGHT: 1px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628202824556098322" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-fHda7qVgC70/ThtkpkGEMxI/AAAAAAAAANQ/XDTs9yTQXiM/s400/34570.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; In queste belle giornate di sole in riva al mare, sul bagnasciuga, è bello costruire castelli di sabbia. I castelli, perchè proprio i castelli e non case o grattacieli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I castelli, dimore fantastiche dei tempi andati, abitazioni di anime in pena, spiriti in fuga, misteri, incantesimi. Appoggiati su alture ben protette, vere fortezze per eccellenza, erano un punto di riferimento per la zona circostante. Questo modello di vita, tutto racchiuso in se stesso, giunto fino a noi dall'epoca medievale con i suoi cavalieri e le sue dame, ci affascina molto. Chi di noi non ha rappresentato il suo castello sui banchi di scuola: bello, preciso, con la sua regina e il suo re, i sudditi e la servitù al completo? Il castello come luogo di amori, di vita lenta e tranquilla, ma anche di malefici, di magie e storie contrastate. Il castello rappresenta la fantasia, le mura di un mondo nascosto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sua lontananza fisica lo rende più misterioso e si fa di tutto per rievocarlo e introdurlo nel nostro mondo così veloce e poco adatto a trattenere un passato così lontano, così da farlo vivere solo nel nostro immaginario. L'unico luogo dove può regnare è in riva al mare, dove ci vuole tutto l'amore, la passione e la pazienza per costruirlo , anche se in un luogo così poco adatto a mantenerlo in vita. E' proprio in questo luogo, dove il mare torna e ritorna , mandando giù la costruzione, che la voglia di avere un castello tutto per noi si fa insistente. Ore e ore sotto il sole per aggiustare gli smerli, il ponte levatoio o le finestre : tutto dev'essere quanto più verosimile possibile. E poi, quando tutto è ben rifinito, lo si ammira immaginando la sua vita: i castellani, gli amori e tutto quanto come simbolo di qualcosa di eterno, che duri per sempre e invece la sua vita è breve!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure in quei momenti abbiamo sognato mentre la nostra mano costruiva, abbiamo elaborato , mentre intenti al lavoro, rendevamo concreto il pensiero.Un'onda giunge sempre a spazzarlo via: così è la nostra vita! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' stato bello costruire, è la nostra azione più bella quella di costruire, quella di dar forma al nostro mondo interiore e non importa se tutto può crollare all'improvviso, è importante non perdersi d'animo. Chi di noi, quando la mareggiata porta via il castello e lo riduce di nuovo in sabbia, non ci prova di nuovo, se non altro per il ricordo di ciò che c'era lì davanti a noi poco prima? La forza nasce dal fatto di aver portato l'opera alla fine e di averne visto la sua bellezza prima che il mare lo inondasse. Così è la nostra vita: ricominciare sempre di nuovo e non lasciarsi abbattere dalle mareggiate, anche le più impetuose!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2011/07/castelli-di-sabbia.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-9058420773021795103?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/9058420773021795103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/07/castelli-di-sabbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/9058420773021795103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/9058420773021795103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/07/castelli-di-sabbia.html' title='Castelli di sabbia'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DNzd9Vf4aXo/Thyv-_AaMWI/AAAAAAAAANY/4lssikfkJaU/s72-c/disegno-castello-di-sabbia-da-colorare-300x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8053468799300118350</id><published>2011-06-29T12:35:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T18:09:53.231-07:00</updated><title type='text'>L'estate</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EBsAr7OFvj0/Tg34ycXGi4I/AAAAAAAAANI/v4TIr2vRqPw/s1600/1270023370_18570862_1-Immagini-di--ESTATE-2010-Vacanze-nei-CARAIBI-DEL-MEDITERRANEO.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 291px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624425055145855874" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-EBsAr7OFvj0/Tg34ycXGi4I/AAAAAAAAANI/v4TIr2vRqPw/s400/1270023370_18570862_1-Immagini-di--ESTATE-2010-Vacanze-nei-CARAIBI-DEL-MEDITERRANEO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; L'estate mi coglie sempre di sorpresa e io impreparata, quando scoppia il caldo all'improvviso, non so come organizzare al meglio le mie giornate . Essa coincide con la fine della scuola, con l'inizio delle vacanze, con i propositi più strani, dopo un anno di lavoro. Questo periodo per me è sempre un po' caotico, con tante cose in sospeso, tanti progetti e tanta voglia di riposarmi. Ma cos'è il riposo? Per me è la mia altalena posta tra due noci di quand'ero bambina, dove mi dondolavo al calare del sole mentre il profumo d'erba appena tagliata e gli sterpi bruciati mi toglievano il respiro . Quello era il mio riposo: cullarmi sotto gli alberi mentre gli ultimi raggi &lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 3px; FLOAT: left; HEIGHT: 2px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624420247220662770" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-0hJ3VG3PFr4/Tg30alcaMfI/AAAAAAAAANA/A8CDv-MtAZU/s400/P6110030.JPG" /&gt;lasciavano i prati , con tutte le persone care che mi giravano intorno raccogliendo le ultime cose per rientrare. Dovevano prendermi con la forza, ma io non rientravo se prima non vedevo il sole tuffarsi a mare dando il cambio alla luna. Passavo dall'aria aperta alla vasca da bagno dove il bagnoschiuma mi copriva come una panna montata e, dopo una ricca cena, ero a letto che dormivo come un sasso. Ancora oggi sogno la mia altalena, sospesa in aria a cantare e avere il tempo di osservare gli altri, i fiori, gli animali e non dire mai basta. Ecco il simbolo del mio riposo! Da ragazza invece facevo lunghe dormite pomeridiane con la testa sotto il cuscino dopo aver letto pagine e pagine di "Via col vento" o de "Il treno del sole" o la collana di Liala. Al risveglio mia madre mi portava il caffè e si scherzava sul letto, poi stanche di risa e discorsi, ci si organizzava sul da farsi. Che bei tempi!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E pensare che il riposo oggi, per me, è un miraggio. Il riposo è fare ciò che più ci piace quando vogliamo noi e non quando ce lo programmano gli altri. Il riposo può significare di starsene a casa tutti soli e spaziare senza che gli altri ci diano incombenze; leggere indisturbati evitando il trillo del telefono, del citofono e gli imprevisti; mangiare il giusto senza apparecchiare la tavola per il re come accade ogni giorno, con una dieta per ogni componente della famiglia; trascorrerre una giornata all'insegna dell'ascolto invece di parlare continuamente; cucinare senza fretta e gustare i piatti freschi e appetitosi; suonare quattro ore di seguito il pianoforte senza interruzione tra chi arriva e chi esce, e poi rispondere al telefono interrompendo il pezzo nella parte più bella; leggere una pila di giornali, conversare a telefono con un' amica, andare a lezione di danza calma e tranquilla e non trafelata arrivando all'ultimo secondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma il riposo per me è fare tante cose che non riesco a fare o che non faccio secondo i miei ritmi ma come mi impongono gli altri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Adesso sto aspettando le mie passeggiate in riva al mare, le mie letture sotto l'ombrellone, scrivere di buon mattino o al tramonto del sole, sperando che gli altri me lo permettano. Il problema delle vacanze è che bisogna assecondare la famiglia, tutti vogliono prendere i loro tempi e per fare questo ciascuno deve cederne un po' del proprio. Allora accade che facciamo il bagno per fare compagnia agli altri, prendiamo il sole scottandoci perchè si parlava fuori dall'ombrellone, si mangia per stare insieme e non per necessità, si esce perchè è l'unico tempo utile per farlo. L'estate è stare liberi dai tran tran!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi piace stare sul bagnasciuga a raccogliere sassi e tirarli nell'acqua senza che nessuno mi dica che è ora di salire, che è tardi, che mi sto scottando! Amo leggere all'ombra, per ore, fino a non poterne più perchè gli occhi mi fanno male! Mi piace stare in barca a prendere il sole, a guardare il fondale per vedere i giochi dei pesci, il movimento delle onde e assecondare i pensieri con vortice impetuoso. L'estate per me ha il sapore della lettura, degli amici e delle serate in compagnia, del visitare i luoghi della memoria e i posti più incantevoli, scoprire le persone vere, quelle con le quali il tempo non basta mai, ridere e scherzare a mangiare un gelato, andare a cinema anche tardi e poi riversarsi per le strade alla ricerca di un posticino al fresco a parlare e raccontarci tante cose. L'estate è soprattutto ritrovare me stessa dopo un anno di impegni, di orari, di corse, di stanchezza perenne mai smaltita e "perderlo" finalmente quel tempo che, invece, ho dato agli altri senza sosta, privandomi anche della più piccola sciocchezza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2011/06/lestate.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8053468799300118350?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8053468799300118350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/lestate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8053468799300118350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8053468799300118350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/lestate.html' title='L&apos;estate'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-EBsAr7OFvj0/Tg34ycXGi4I/AAAAAAAAANI/v4TIr2vRqPw/s72-c/1270023370_18570862_1-Immagini-di--ESTATE-2010-Vacanze-nei-CARAIBI-DEL-MEDITERRANEO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1264140577750383946</id><published>2011-06-12T12:30:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T18:11:30.874-07:00</updated><title type='text'>Il romanzo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-B9refVkaE0w/TfU0OnzFXDI/AAAAAAAAAM4/qKrNg7MT6J0/s1600/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 304px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617453536020618290" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-B9refVkaE0w/TfU0OnzFXDI/AAAAAAAAAM4/qKrNg7MT6J0/s400/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;"Il romanzo è uno specchio che ci trasporta lungo una strada", così affermava Stendhal.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il romanzo contemporaneo nasce nel 1930,una data attorno alla quale accadono fatti importanti a livello letterario con "Gli indifferenti" di Moravia,(1929) Una vita e Senilità di Italo Svevo(1925) e dello stesso autore "La coscienza di Zeno"(1923). Questa data è fondamentale perchè nasce un nuovo modo di scrivere e il romanziere francese Michel Butor affermava che: "Un romanzo è una risposta a una certa situazione della coscienza".Precedentemente esso rivela scarsa corrispondenza tra la realtà che descrive e la realtà che lo circonda. Di conseguenza il romanziere deve operare in conformità a una certa idea che egli si fa del romanzo, che corrisponde alla sua vocazione, ciò che egli ha da dire, che per lui costituiscono un a priori. Per Cesare Pavese nel romanzo confluiscono giudizio e fantasia: due attività strettamente collegate e condizionate dalla nostra concezione e sentimento del mondo e di conseguenza" il raccontare" è visto come "giudizi fantastici" sulla realtà. Il dovere principale del romanzo è d'informare, purchè naturalmente la notizia non rimanga mero documento, ma trasmetta anche con persuasione emotiva il senso di una situazione umana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un romanzo quindi, è uno spaccato di vita che diventa un'opera autonoma nel momento in cui i personaggi parlano e si muovono in un contesto proprio e, attraverso la loro affermazione, noi abbiamo la visione completa dei contenuti. L'opera acquista autonomia e sembra quasi che si sganci dal proposito iniziale dell'autore. Un romanzo come un'opera d'arte in genere è qualcosa che vive di vita propria, dove anche il più piccolo dei personaggi agisce e pensa da solo. Il romanzo va sempre oltre ed è quello che afferma il protagonista di un romanzo di Pirandello: Quaderni di Serafino Gubbio operatore :"C'è un oltre in tutto. Voi non volete e non sapete vederlo".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il romanziere autentico crea i propri personaggi con le infinite direzioni della sua vita possibile, quello fittizio li crea con la linea unica della propria vita reale.Il vero romanzo, a sua volta, è come un'autobiografia del possibile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un romanzo deve contenere oltre all'azione anche la bellezza che risiede in ciò che vuole trasmetterci. San Tommaso D'Aquino poneva 3 requisiti di bellezza: integrità, simmetria, radiosità, dove intendiamo : integrità o perfezione, debita proporzione e chiarezza. Ed è appunto questa chiarezza, la claritas di San Tommaso a trasformarsi nella capacità di irradiare qualcosa che non appartiene all'aspetto sensibile ma si traduce in una "quidditas" che Joyce definiva Epifania, ovvero l'anima che esce fuori quando la relazione tra le parti è perfetta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con Yoyce e Proust, il nuovo romanzo si propone di rivelare la realtà seconda, perchè la prima non basta più. Essi lasciano intravedere anche tutto quello che non può essere detto ma che emerge attraverso la quiddità, il segreto permanente delle cose, la loro anima. Qualsiasi tracciato di vita reale, fantasioso o anche autobiografico rappresenta motivo di arte, di esempio da analizzare, leggere. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma cosa significa leggere? Leggere è guardare all'imponderabile, acquistare il senso dell'imponderabile, rapire il segreto della pagina, dare attenzione all'irripetibile. Alla fine del suo percorso un romanzo richiede critica, è un atto dovuto proprio in virtù del suo misurarsi con i propositi iniziali di informare e trasmettere uno spaccato di vita. La critica prevede 3 atti fondamentali formulati da Ferdinand Brunetiere: giudicare, classificare, spiegare. Ma la critica necessita anche di gusto senza il quale sarebbe vuota e senza giudizio sarebbe cieca. La critica ha fondamentalmente il compito di tradurre lo spirito, le motivazioni dell'autore che ha seguito quel determinato percorso e proiezione del suo io, per portare a termine un lavoro finito, che si muove ora come una creatura di vita propria.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2011/06/il-romanzo.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1264140577750383946?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1264140577750383946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/il-romanzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1264140577750383946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1264140577750383946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/il-romanzo.html' title='Il romanzo'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-B9refVkaE0w/TfU0OnzFXDI/AAAAAAAAAM4/qKrNg7MT6J0/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1031714136508009963</id><published>2011-06-05T01:46:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T18:15:55.461-07:00</updated><title type='text'>La scalinata</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7Tsbqdh_a6I/TetFYZTWhCI/AAAAAAAAAMo/wfeljE8cWTM/s1600/la%2Bscalinata.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614657645858685986" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-7Tsbqdh_a6I/TetFYZTWhCI/AAAAAAAAAMo/wfeljE8cWTM/s320/la%2Bscalinata.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 1px; DISPLAY: block; HEIGHT: 10px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614656300847508738" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-Hl_bpThcTMI/TetEKGvsrQI/AAAAAAAAAMg/AWH4eUDJL94/s200/la%2Bscalinata.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Disegno di F. Baratto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una scalinata ripida e scoscesa&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;porta a mare a Sorrento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ai lati tanti oleandri&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;e qualche arancio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una discesa stretta e lunga,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;unico punto il mare,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;di fronte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Reti attorcigliate pendono da un finto molo,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;una vecchina sale affaticata,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;tanti bambini riversi sulle scale&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;si intrattengono con le ciambelle&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;in attesa di scendere a mare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ai bordi gli ulivi&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;lasciano cadere i rami appesantiti&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;sulle scale&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;dove le olive trovano la loro fine crudele.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tra i rovi dondolanti&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;stanno le cicale a riempire l'aria&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di una stridula cantilena&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;che annuncia l'afa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il caldo sale&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;mentre l'occhio cerca ristoro&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;nell'accecante distesa&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;dove brilla una vela&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;e tante scie solcano,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;in un andirivieni, &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;quel pezzo d'acqua in lontananza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dalla raccolta "Ritorno nei prati di Avigliano"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2011/06/la-scalinata.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1031714136508009963?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1031714136508009963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/la-scalinata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1031714136508009963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1031714136508009963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/la-scalinata.html' title='La scalinata'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7Tsbqdh_a6I/TetFYZTWhCI/AAAAAAAAAMo/wfeljE8cWTM/s72-c/la%2Bscalinata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7823021199231761664</id><published>2011-06-04T14:12:00.000-07:00</published><updated>2011-06-05T10:49:51.724-07:00</updated><title type='text'>La scalinata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-VfSw2r3qiRY/Tesz57W6AHI/AAAAAAAAAMY/HZz5mmrw8Os/s1600/Veduta%252520spiaggia%252520vico.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 161px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614638430726783090" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-VfSw2r3qiRY/Tesz57W6AHI/AAAAAAAAAMY/HZz5mmrw8Os/s200/Veduta%252520spiaggia%252520vico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Nella mia raccolta di poesie "Ritorno nei prati di Avigliano", ce n'è una che mi ricorda le mie lunghe discese e salite per andare a mare, giù a Seiano. La poesia è "La scalinata" e descrive un piccolo spaccato di giornata afosa, quando scendendo a mare , si poteva ammirare un panorama mozzafiato che già ai miei occhi di bambina era qualcosa di impagabile e ancora oggi ne apprezzo la bellezza più di allora.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' una lunga scalinata, di cui non ricordo il numero degli scalini, come un ponte , che dall'alto della collina si riversa a mare. Non è l'unica scalinata da queste parti, ma quella che percorrevo io era fantastica. Innanzitutto non aveva appoggi laterali, bisognava fare attenzione a non cadere a destra e a sinistra e se ciò accadeva ci si trovava in piccoli burroni da dove non si risaliva facilmente sul ciglio delle scale. Tenevo sempre ben stretta la mano della nonna, ma talvolta, come la vispa Teresa, la lasciavo per raccogliere i fiori lungo i bordi e immancabilmente mi procuravo delle sbucciature alle ginocchia. In questi casi non piangevo, capivo di essere stata testarda e facevo finta di niente, scacciando anche il dolore, per poi giungere sulla sabbia a mare con dei rigagnoli di sangue che colavano fino ai piedi. Era questo un buon pretesto per andare subito in acqua, senza attendere il fatidico quarto d'ora di sole, come voleva nonna, con la mia ciambella rifinita di cordoncino col quale il nonno mi bloccava per non lasciarmi andare oltre il limite. Quando avevo bevuto un bel po'd'acqua e il sole aveva prodotto un bel colore dorato sulla mia pelle, ero pronta per mangiare il mio panino farcito sulla mia sedia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dalla spiaggia guardavo su per le scale e mi preoccupavo per il ritorno. In lontananza vedevo le persone in miniatura che a piccole file scendevano a flusso continuo giù e osservavo come quel serpentello si snodava tra alberi e roccia ricca di vegetazione, come una linea morbida in verticale, il cui ultimo punto baciava la sabbia a pochi passi da me. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordo che le cicale non lasciavano in pace nemmeno la spiaggia: era un concerto ovunque e non ho un ricordo più bello delle mie estati se non di quelle accompagnate dalle cantilene delle cicale. Risalire era la cosa più straziante: stanca di sole e di mare, con la pelle arsa, il mio cappello ampio, in mano i miei secchielli e i miei piedi così restii a fare anche il più piccolo passo. I nonni s'inventavano di tutto per alleggerirmi la salita e tra una risata e una corsa, guardandomi alle spalle, vedevo il mare allontanarsi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lungo il percorso incontravamo tante persone di nostra conoscenza con le quali ci intrattenevamo a parlare e nel frattempo potevo riposare. Talvolta mi inoltravo nei rovi di more e cominciavo a raccoglierle, ponendole nel mio secchiello,pungendomi e beccandomi qualche puntura d'ape, per poi riprendere a salire. Qualche volta inciampavo e allora mi sedevo rivolta al mare e ammiravo le scie sull'acqua, l'argento dei riflessi e il sole cocente che quasi accecava. Il nonno, vedendomi in quelle condizioni, finalmente mi prendeva sulle sue spalle a cavalcioni e io beata, nella mia postazione preferita, gli davo anche le direzioni da prendere. Così posta, riuscivo a toccare i rami degli alberi, a strappare le olive e le foglie, i fiori lungo i muri. Solo le lucertole mi allontanavano e avevo anche la forza di cantare le mie canzoncine dell'asilo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A casa affondavo nel lettone di nonna, rosolata dal sole, vinta dal sonno e dalla stanchezza, dal peso delle mie gambe che si imbrigliavano nelle lenzuola e quasi non me le sentivo più.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Niente mi avrebbe però distolta dallo scendere ancora per la lunga scalinata e quando di buon mattino eravamo lì, sul punto più alto, a guardare l'incanto ai nostri piedi prima di scendere, per me era una gioia immensa. L'aria intrisa di profumi mi stordiva piacevolmente e la vista di quel mare piatto con piccole barchette e scie mi riempiva gli occhi; e i nostri passi sui ciottoli e sterpaglie scandivano un ritmo piacevole mentre il cielo, come un telo azzurro steso su di noi, benediva la giornata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7823021199231761664?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7823021199231761664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/la-scalinata_04.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7823021199231761664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7823021199231761664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/la-scalinata_04.html' title='La scalinata'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VfSw2r3qiRY/Tesz57W6AHI/AAAAAAAAAMY/HZz5mmrw8Os/s72-c/Veduta%252520spiaggia%252520vico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-9051185357665254105</id><published>2011-06-01T14:02:00.000-07:00</published><updated>2011-06-02T06:11:24.552-07:00</updated><title type='text'>L'arte in cucina</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ct94AZeIgWg/TeaxfMeTI7I/AAAAAAAAAME/z7jOO2EzhsA/s1600/S7302238.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; FLOAT: left; HEIGHT: 210px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613369135046271922" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ct94AZeIgWg/TeaxfMeTI7I/AAAAAAAAAME/z7jOO2EzhsA/s200/S7302238.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Cucinare è un'arte e non solo una necessità. Una volta c'era l'esigenza di sfamarsi e a tal fine ogni alimento era buono per nutrirsi, oggi non basta, vogliamo gratificare la vista, stuzzicare il palato, variare la scelta, sorprendere gli altri con ricette sempre più nuove e appetitose. Una volta gli alimenti erano poveri , oggi, gli ingredienti dei nostri piatti, nascono già sofisticati, molti geneticamente modificati e in cucina li trasformiano ulteriormente come fossero tartarughe ninja.L'arte del cibo nasce anche da una maggiore conoscenza e informazione sugli alimenti e la loro ricaduta sul nostro fisico, un aspetto non preso in considerazione nel passato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per arte in cucina s'intende mettere a punto una serie di accorgimenti per rendere questo momento della consumazione dei pasti un rito sociale tra i più amati. Tra le emergenze di oggi, per una cucina che tenga conto di ogni aspetto, vi è anche la dieta, non più un semplice capriccio per essere filiformi, ma una necessità per la nostra salute. Cucinare è un'arte che spesso incontra il divieto del medico che, dalle ultime rivelazioni scientifiche, ci porta a conoscenza che mangiare per mangiare è controproducente e nel piacere del cibo si nasconde un nemico subdolo e famelico: il diabete in primis e le dislipidemie . Tutti abbiamo fatto e facciamo i nostri peccati di gola, salvo poi rifugiarci nei nostri digiuni mortificanti per azzerare le calorie in eccesso.Questo è proprio il periodo dei nostri maggiori digiuni in previsione della prova costume che ci mostra agli altri non solo nel fisico ma anche nelle nostre debolezze.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il diabete di tipo alimentare nasce con le nostre abbuffate, che talvolta hanno funzioni consolatorie per le nostre depressioni, il nostro rimpinzarci di tutto senza privarci di nulla. Un pasto normale dovrebbe essere consumato in massimo venti minuti, mentre i nostri tempi sono molto più lunghi, tanto da fare concorrenza ai nostri antenati Latini. Se poi aggiungiamo che il cibo diventa soprattutto un fatto sociale, possiamo dire che talvolta mangiamo anche per abitudine. Se riuscissimo a placare la nostra frenesia di mangiare come leoni e ci limitassimo ad essere uccellini, potremmo gustare di tutto un po' e non nasconderci dietro il paravento che "domani" staremo a dieta. Il cibo e la sua assunzione dovrebbe essere un momento scientifico: acquisire quanto basta e togliere dalla vista tutto ciò che nuoce ai nostri sensi come torte, soufflè, creme, besciamelle, paste elaborate come le lasagne, arrosti senza fine, torte salate ed ogni sorta di bene.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli antichi conoscevano bene i danni apportati dal cibo, come Catone il censore, che nel suo "De Agri cultura" scritto nel 160a. C., svelò i segreti di alcuni ortaggi e tra questi elogiò il cavolo per le sue proprietà diuretiche e digestive. Catone diceva che, in previsione di una grande abbuffata, bisogna mangiare del cavolo crudo che avrà la funzione di accelerare la nostra attività digestiva, così come dopo un pasto pantagruelico, è bene consumare sempre del cavolo crudo che ci farà digerire anche le ossa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho avuto modo di sperimentare questo consiglio e funziona alla grande! Il segreto è tutto nella lentezza: preparare, cucinare, apparecchiare, condire, montare, sono tutte attività che vanno svolte con lentezza, in modo da dare tempo al nostro cervello di nutrirsi prima ancora che con lo stomaco, con gli occhi. Quando cuciniamo facciamolo con cura, con passione e con gli occhi assaggiamo, pesiamo, valutiamo, verifichiamo. Quando apparecchio la tavola, dopo mi soffermo a guardarla per rendermi conto di non aver mancato nulla, di averla resa elegante, è la prima tappa per quest'arte. Ogni volta che preparo cerco una novità che sia la tovaglia o i fiori o la disposizione dei tovaglioli o un pane diverso in tavola o un aperitivo nuovo da provare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le portate in tavola devono avvenire con calma e le porzioni da pesare: mai piatti che contengano più di cento grammi di alimento! Un piatto elaborato va onorato: gustandolo, cercando di carpirne gli ingredienti, definendone la freschezza e chiedendone la composizione. Dobbiamo, in tal modo, aggirare l'ostacolo "abbondanza" e soffermarci sulla bellezza per poter mangiare lo stretto necessario e gustare ogni cosa. Il mio papà dice che mangio da uccellino pur facendo abbuffare i miei invitati, anche questa è un mio piccolo espediente per evitare di tragugitare tutte le bontà che preparo: guardare gli altri che gustano e si deliziano è un modo per soddisfare il mio palato anche se incorro in un sicuro pericolo per gli altri. Cucinare e consumare tenendo presente tutti i parametri per ottenere una dieta bilanciata, per mangiare con gusto senza esagerare, per trasformare il momento della tavola in una festa di incontri di sapori e comunione tra i vari commensali è veramente un'arte tra le più difficili! Non resta altro che metterci alla prova e ricordarci che in cucina vale il detto:"Ti mangio con gli occhi".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-9051185357665254105?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/9051185357665254105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/larte-in-cucina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/9051185357665254105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/9051185357665254105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/06/larte-in-cucina.html' title='L&apos;arte in cucina'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ct94AZeIgWg/TeaxfMeTI7I/AAAAAAAAAME/z7jOO2EzhsA/s72-c/S7302238.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7307591358214917878</id><published>2011-05-22T08:41:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T10:38:16.362-07:00</updated><title type='text'>Grazie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Cari amici,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;"Il mio sole"compie un anno di vita e sono molto felice dell'attenzione che voi tutti mi dedicate. Un interesse, da parte vostra, cresciuto lentamente nel corso di quest'anno, grazie agli argomenti che si sono rivelati di vostro gradimento. Ringrazio tutti per l'assiduità con la quale partecipate alla lettura di questa pagina, un aspetto che rilevo dalle visualizzazioni che sono veramente tante. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-C58Nc_G1qxk/TdlcMG_2nuI/AAAAAAAAAL8/hs-2UuMB6LA/s1600/show_image_in_imgtag.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 114px; FLOAT: right; HEIGHT: 167px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609616173973282530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-C58Nc_G1qxk/TdlcMG_2nuI/AAAAAAAAAL8/hs-2UuMB6LA/s200/show_image_in_imgtag.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' grazie a voi che scrivo con grande entusiasmo e piacere i miei post, portando a vostra conoscenza tutto ciò che è di mio grande interesse. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'arte è l'argomento principale di questa pagina, in tutte le sue espressioni, spaziando dalla pittura all'opera, alla poesia, passando attraverso la letteratura e i temi di attualità che mi toccano molto.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tra i post che hanno riscosso maggiore successo,in questo primo anno di vita del Blog, ci sono in ordine: "Ulisse", più di duemila visualizzazioni, segue "Cenerentola", poi "La Cornovaglia che amo" e infine"Lettera a Gesù Bambino".&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Voglio dedicare questa pagina di ringraziamento, oltre che a tutti voi, che mi date la possibilità di essere tra queste righe, anche a colei che ha esaudito il mio desiderio di creare un Blog secondo le mie esigenze e precise richieste, la scrittrice napoletana Tiziana Iaccarino, alla quale faccio i miei complimenti per l'imminente uscita del suo secondo romanzo"Le catene del potere", Eracle edizioni. La presentazione si terrà il prossimo 7 giugno , presso la libreria Loffredo al Vomero, Napoli. Pur nella sua giovane età, è un'artista e scrittrice che merita grande attenzione, per competenze ed esperienza . Un grazie di cuore Tiziana!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ringrazio, inoltre, tutte le persone amiche che mi seguono con affetto, così come coloro che, pur non conoscendomi, apprezzano questa pagina.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Spero, nel tempo, di non deludere le vostre aspettative e offrirvi sempre post interessanti e che riscuotano il vostro favore.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;GRAZIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commenta... &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7307591358214917878?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7307591358214917878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/un-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7307591358214917878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7307591358214917878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/un-anno.html' title='Grazie'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-C58Nc_G1qxk/TdlcMG_2nuI/AAAAAAAAAL8/hs-2UuMB6LA/s72-c/show_image_in_imgtag.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4051369359661637553</id><published>2011-05-10T13:54:00.000-07:00</published><updated>2011-05-15T13:45:43.231-07:00</updated><title type='text'>L'arte all'aria aperta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VGVNWryiIEc/Tc_jRzDl1NI/AAAAAAAAAL0/_Ar-CeOxOYs/s1600/S7302165.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606949956002108626" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-VGVNWryiIEc/Tc_jRzDl1NI/AAAAAAAAAL0/_Ar-CeOxOYs/s200/S7302165.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Qualche giorno fa, in una domenica di sole, mi sono recata nei prati di Avigliano, e lì, tra i filari della vigna e sotto gli alberi di frutti, spirava un venticello di mare e portava con sè un profumo misto di fiori, di piante e di salsedine. In lontananza il mare, come una tavola, di un blu cobalto incantevole.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho cercato di ritrarre un po' di questa bellezza misteriosa, avvicinandomi ai limoni e lì sono stata catturata dai boccioli dei fiori chiusi, come piccole uova ricoperte di un verde smeraldo e al lato i limoni già maturi di un giallo intenso. Vedere i rami carichi e pendenti da un lato dell'albero e come lo stesso tronco contorto ne sopportava il peso, mi ha distolta dal mio primo intento di fare le foto. Sembravo più una scienziata che un'artista e mi sono emozionata a vedere intorno una natura che non era inerte , ma viveva con me, assecondando le mie emozioni e facendomi scoprire i suoi tesori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Lì accanto il ciliegio, che mio padre segue con una cura certosina e il suo profumo mi ha ricordato che è già tempo di marmellate, di tutti i tipi! Il ciliegio ha appena dieci anni , ma solo da tre ci offre i suoi frutti.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mi sono recata nella vigna, per vedere una buca creatasi con le ultime piogge, che mio padre ha ricoperto di terreno, per sporgermi a guardare dentro e valutare l'entità del danno, ma sono caduta sul prato e non ho potuto fare a meno di accarezzare l'erba di un verde così intenso, da sembrare finto. Passando la mano sugli steli sgargianti, che avevano intanto preso il verso del vento, la mia mano ha toccato un tappeto liscio e morbido come un velluto. Ho ripensato alla novella di Pirandello: "Il viaggio", dove la protagonista, sulla gondola a Venezia, accarezzava il velluto tra le mani in preda ai ricordi. Subito si è accesa la mia fantasia , carica delle sensazioni e delle emozioni provate e, come in una catena di associazioni, ho preso piacevoli voli: la morbidezza di un gatto persiano avuto da ragazza, la Dama con l'ermellino di Leonardo, i capelli morbidi e setosi di mia madre, la coperta della nonna col bordo di velluto che tenevo tra le mani da bambina...&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;A questo punto non ho potuto fare di meglio che stendermi sul prato e davanti a me si è spalancato un cielo immenso, che il mio sguardo non riusciva a contenere, di un colore turchino come quello delle fate. Tanti batuffoli di nuvole erano sparse qua e là a mo' di pecorelle al pascolo! Lì è sopraggiunto Giotto e lo vedevo in mezzo ai ciuffi d'erba, chino su un masso, mentre scolpiva, con una pietra appuntita, una delle sue pecorelle, un'immagine che mi ha accompagnato nel tempo perchè ho sempre visto sulle scatole dei miei pastelli: ne avrò consumate tantissime. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tutte le nuvole erano di un bianco delicato con contorni celesti, solo qualcuna con leggere sfumature di un colore caldo come l' oro. Quelle pecorelle camminavano lentamente trasportate dal vento, brucando l'una accanto all'altra, senza allontanarsi dal gregge ed io correvo dietro di loro con l'occhio svelto e curioso, a vedere le nuove formazioni con i batuffoli che si univano e si scioglievano continuamente .Piccolo, il cane, mi ha raggiunto, scuotendomi e riportartandomi giù dalle nuvole, facendomi notare che era quasi ora di pranzo.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sono sollevata e nel mentre mi scrollavo il terriccio e l'erba di dosso, sono capitata sotto la giovane vite appena sbocciata, di un verde tenero e delicato, con i rami appena nati, suddivisi in quattro capi, ciascuno legato al suo sostegno di legno e le cui foglie, ampie e ricche di nervature, avvolte tutte intorno ai pali, danno una piacevole frescura. Uno spettacolo che merita attenzione! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sono infilata tra i filari, nelle orecchie il sibilo del vento che un po' mi spingeva in avanti e lì ho scoperto i bottoni dei grappoli appena visibili, come un miracolo venir fuori e lentamente assumeranno le sembianze di acini succosi di un intenso violetto. Che meraviglia!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Immaginando l'uva matura non ho potuto resistere ai bei cesti con la frutta di Caravaggio, proprio lì tra i filari con i pampini nei capelli a ridere come un Bacco già sazio in preda al vino. Così con fogli e matite ho ripreso le forme piene e corpose degli alberi, della vigna, del limone carico e pendente, della grande mimosa e delle case intorno, fermando tutto nel tempo e nello spazio di un foglio. Il profumo della carne arrostita mi ha riportato alla realtà, irresistibile, e mi sono avviata verso casa per mangiare, ancora stordita di profumi e di fragranze, di colori e di forme. Che bello poter osservare la natura mentre vive sotto i nostri occhi. Ritornerò appena posso per rapire il mistero della vita e la sua bellezza!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4051369359661637553?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4051369359661637553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/larte-allaria-aperta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4051369359661637553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4051369359661637553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/larte-allaria-aperta.html' title='L&apos;arte all&apos;aria aperta'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VGVNWryiIEc/Tc_jRzDl1NI/AAAAAAAAAL0/_Ar-CeOxOYs/s72-c/S7302165.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-2121277355066238947</id><published>2011-05-07T15:17:00.000-07:00</published><updated>2011-05-07T15:35:09.705-07:00</updated><title type='text'>A mia madre</title><content type='html'>HO BISOGNO DEI TUOI OCCHI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho bisogno dei tuoi occhi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6z_AYXT05eU/TcXG-MLClCI/AAAAAAAAALs/KZ-t3hlIAmg/s1600/FOTO%2BMAMMA.jpeg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 228px; FLOAT: right; HEIGHT: 222px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604104083054171170" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-6z_AYXT05eU/TcXG-MLClCI/AAAAAAAAALs/KZ-t3hlIAmg/s200/FOTO%2BMAMMA.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che guardino dentro di me&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;a discernere il bello e il brutto,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;il dolce e l'amaro&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e tutti i colori dell'arcobaleno. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho bisogno di affondare &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;nei tuoi occhi,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;in un lago di bene,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;il più vero, dove posare&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;il mio capo senza vegliare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho bisogno dei tuoi occhi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per capire il cammino&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;senza scortesie,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;solo col tuo amore&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;quello della madre mia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho bisogno dei tuoi occhi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;quando sorridi compiaciuta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e ti abbandoni al gioco&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e io mi guardo in te.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho bisogno del rimprovero,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;dell'assenso, della saggezza&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e della tristezza dei tuoi occhi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E' lì che sono nata,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;dentro i tuoi occhi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ho messo radici.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho navigato e spaziato,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;lì nel tuo mare&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mi sono sentita al sicuro&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e se oggi amo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;è per la vita che ho visto nei tuoi occhi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poesia tratta da&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Ritorno nei prati di Avigliano&lt;/em&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-2121277355066238947?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/2121277355066238947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/mia-madre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2121277355066238947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2121277355066238947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/mia-madre.html' title='A mia madre'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6z_AYXT05eU/TcXG-MLClCI/AAAAAAAAALs/KZ-t3hlIAmg/s72-c/FOTO%2BMAMMA.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4187737010628692434</id><published>2011-05-07T10:54:00.000-07:00</published><updated>2011-05-07T15:07:03.371-07:00</updated><title type='text'>La mamma è sempre la mamma!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8uprSt2pEUw/TcWv8vDMn_I/AAAAAAAAALk/ksTreG_Ryhg/s1600/cuore-mamma.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 2px; FLOAT: right; HEIGHT: 8px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604078769289338866" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-8uprSt2pEUw/TcWv8vDMn_I/AAAAAAAAALk/ksTreG_Ryhg/s200/cuore-mamma.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-C1jhf5ib3i8/TcWvwpcG4mI/AAAAAAAAALc/6OSc1GBF46Q/s1600/rosa-di-maggio-1-web.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604078561624777314" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-C1jhf5ib3i8/TcWvwpcG4mI/AAAAAAAAALc/6OSc1GBF46Q/s200/rosa-di-maggio-1-web.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Non ci vuole la festa della mamma per dare a questa figura la giusta considerazione, ma in una società consumistica anche la mamma chiede il suo tributo. La figura materna ci ricollega subito alla Madonna, la mamma di tutte le mamme, con quel senso materno che ogni donna si ritrova per vocazione o attribuzione al suo genere. Esso non sempre è innato, talvolta se n' è privi e servono esempi per mettere in atto un esercizio che può sembrare naturale ma che invece non lo è. La mamma ci mette al mondo con sofferenza, ci accudisce, ci nutre, ci cresce, ci insegna, ci segue, ci aiuta...La mamma è un albero enorme al quale ci leghiamo in tutti i momenti della nostra vita, anche quando, grandi e ormai autonomi , cadiamo nella rete della sua protezione. La mamma dà affetto, si prodiga, è paziente e non sa dire di no. Spesso afferma:"Non ho il coraggio di dire di no" perchè se ciò accadesse, sarebbe come un tradimento fatto al figlio. Questo sentimento smisurato talvolta, proprio per essere così grande, produce effetti anche deleteri quando, pur di salvare o di non far patire il proprio figlio, la madre è disposta a dire anche il falso, a evitargli dispiaceri, a subire in prima persona. L'essere madre non è "coprire il figlio a tutti i costi". Spesso le madri diventano anche complici dei figli pur di assecondare i loro voleri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una mamma deve insegnare sentimenti veri e reali, perchè i figli imparino più dagli esempi che dalle parole. Una madre con un eccessivo legame al figlio, non lo lascia crescere, troppo severa, lo annulla, troppo permissiva, genera un despota, troppo superficiale non gli dà le giuste basi. Una madre deve saper dosare il proprio amore,in considerazione del fatto che anche il troppo nuoce.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Crescere un figlio significa infondergli fiducia, renderlo autonomo, assistere ai suoi errori nell'attesa che ne prenda atto. Una mamma può essere la salvezza o la rovina di un figlio, in base a come lo gestisce e il suo potere per fare questo è veramente grande. Essere madre richiede ogni sforzo che è nelle nostre possibilità e ne vale la pena poichè investiamo su colui che sarà sulle nostre orme. Il mestiere di mamma è tra i più nobili perchè intriso di amore, umanità, pazienza, dolcezza, perseveranza. Oggi la donna vede, però, crollare un po' il suo ruolo di mamma per assolvere anche altre funzioni per affermare la sua personalità e ritagliarsi i suoi spazi, che non siano solo quelli all'interno del focolare domestico. Dopo tanti anni di lotte e conquiste forse si è riconosciuto alla donna proprio questa sua peculiare attività materna che non può essere sostituita nè delegata, è lei la sola depositaria di un rapporto fondamentale alla base della società. Possiamo ben dire che è il mestiere che più di ogni altra cosa si richiede a una donna oggi, quello di essere una buona madre, che sappia dare tutto quel calore di cui è capace per scaldare i suoi piccoli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una buona madre non deve rinunciare ad altri aspetti della sua personalità vivendo solo la sua maternità,ma deve innanzitutto essere una donna senza repressioni, realizzata tra le quattro mura domestiche e fuori, facendone ricadere i benefici in un rapporto sereno e appagato con i figli. Oggi, conciliare i ruoli di madre e lavoratrice, è molto faticoso e snervante per la donna e la società deve facilitarle il compito, se vuole investire sul nostro futuro, oltre a donarle serenità prima ancora di renderla una buona madre. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4187737010628692434?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4187737010628692434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/la-mamma-e-sempre-la-mamma.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4187737010628692434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4187737010628692434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/05/la-mamma-e-sempre-la-mamma.html' title='La mamma è sempre la mamma!'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8uprSt2pEUw/TcWv8vDMn_I/AAAAAAAAALk/ksTreG_Ryhg/s72-c/cuore-mamma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-959521289042204520</id><published>2011-04-27T13:14:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T13:31:25.826-07:00</updated><title type='text'>Il giardino dei rifiuti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FxL-ZkuxY2U/TbnDsewDhPI/AAAAAAAAALU/O-F8R-i1nfs/s1600/baia%252520di%252520Napoli.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 109px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600722780548203762" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-FxL-ZkuxY2U/TbnDsewDhPI/AAAAAAAAALU/O-F8R-i1nfs/s200/baia%252520di%252520Napoli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--ipai-iZe24/TbnCV5B_K3I/AAAAAAAAALM/TOMU3WaifJ4/s1600/2249947713_345b485252.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 3px; FLOAT: left; HEIGHT: 2px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600721292954119026" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/--ipai-iZe24/TbnCV5B_K3I/AAAAAAAAALM/TOMU3WaifJ4/s200/2249947713_345b485252.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Vedere Napoli, una città così bella, affogare nei rifiuti, mi provoca una tristezza infinita. Le cause le conosciamo tutti e la volontà di risolvere il problema non sembra profilarsi all'orizzonte, mentre i napoletani hanno perso la speranza e la fiducia in chi dovrebbe agire. E smettiamola di dire che al sud siamo incapaci di raccogliere la spazzatura differenziata, perchè non è vero! Sono decenni che preparo la mia spazzatura per vederla puntualmente caricare in un miscuglio unico.E smettiamola anche di badare solo e sempre alle statistiche , perchè i numeri sono solo un aspetto del problema. Eppure anche i napoletani pagano le tasse e quella per la spazzatura in primis per ricevere un "disservizio" . A che serve differenziare i rifiuti se poi versano tutto nella stessa discarica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si dice che, invece di procurare pesci per sfamare , bisogna insegnare a pescare. Questo aforisma mi ha fatto riflettere molto e dovrebbe accadere qualcosa del genere per la spazzatura: fare in modo che ciascuno possa provvedere al proprio smaltimento, solo così potrebbe riaccendersi la speranza di veder pulite le strade della città e dell'intera provincia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La spazzatura è diventata oro e pertanto raccoglierla è un affare. Al tempo dei cercatori d'oro accadeva di tutto, pur di portare a casa il prezioso metallo e ce lo insegna la lettura de:"Il richiamo della foresta" di Jack London, dove il cane Buck, passa da un'agiata vita di città ad una violenta e aggressiva ai limiti della sopravvivenza per essere diventato un cane cercatore. I cercatori d'oro d'oggi cercano affari e quello dei rifiuti è tra i più grandi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' lodevole come molte persone del nord si siano inventate i modi più svariati per smaltirla nel proprio piccolo: interrandola, selezionandola accuratamente, riciclandone le parti in ottime condizioni, controllando la vera esigenza degli acquisti. Se tutti avessero il proprio giardino per interrare i rifiuti prodotti, quanti miliardi verrebbero a mancare nelle casse dello stato? La spazzatura vale oro in tutti i sensi. Da essa si arriva a capire il tenore di vita di una famiglia, si può evincere l'andamento della società e il suo grado di civiltà. Insomma, i rifiuti sono i nostri tesori di oggi , l'oro del millennio e più che cercatori avremmo bisogno di "uomini per occultarli"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Immagino, accanto alle nostre case, un pezzetto di terreno dove poter effettuare tanti piccoli scavi e in ciascuno chiuderci i nostri rifiuti , con i dovuti trattamenti, dopo averli selezionati accuratamente, potrebbe essere il nostro nuovo passatempo. Creare in questo modo il nostro giardino dei rifiuti e chissà...che non possa nascere un alberello ibrido a mo' di concime che possa darci la chiave per smaltire tutto e come per magia risolvere questo maledetto affare. O forse lassù, a vedere brillare i nostri giardini, gli alieni non si inteneriscano e ci aiutino a portare fuori dal mondo questi orribili scarti che stanno deturpando l'immagine del pianeta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mia vuol essere una provocazione per risvegliare un'attenzione al grave problema sociale cui stiamo andando incontro da diversi anni e che, con inganni vari viene risolto solo a periodi e in base a precise esigenze politiche, ma che non si è mai affrontato radicalmente. La spazzatura non dev'essere, com'è diventata, un'esca per condurre questioni politiche, ma un vero e proprio incarico, per chi governa, a tempo indeterminato, se vogliamo che il consumismo non abbia una frenata notevole con le dovute conseguenze.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-959521289042204520?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/959521289042204520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/04/il-giardino-dei-rifiuti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/959521289042204520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/959521289042204520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/04/il-giardino-dei-rifiuti.html' title='Il giardino dei rifiuti'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FxL-ZkuxY2U/TbnDsewDhPI/AAAAAAAAALU/O-F8R-i1nfs/s72-c/baia%252520di%252520Napoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-5106186668710125199</id><published>2011-04-16T00:16:00.000-07:00</published><updated>2011-04-16T10:18:07.577-07:00</updated><title type='text'>Si, viaggiare!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9zm_KQ4j87I/Talf7UuL--I/AAAAAAAAAK8/KyePEWmd_BQ/s1600/viaggio_di_cristoforo_colombo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596109484763904994" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-9zm_KQ4j87I/Talf7UuL--I/AAAAAAAAAK8/KyePEWmd_BQ/s200/viaggio_di_cristoforo_colombo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il nostro primo viaggio è per venire al mondo, dura nove mesi e alla fine ci troviamo qui senza sapere nulla scoprendo tutto attraverso la nostra esperienza. Così dice M.Heidegger, filosofo esistenzialista francese, per il quale la vita è "deiezione", cioè un cadere su questa terra senza averlo chiesto. Sarà per questo inizio così travagliato, che siamo così attratti dal viaggio e trascorriamo tutta la nostra vita a viaggiare in ogni senso, come una carica che fa di noi eterni pionieri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il viaggio presuppone la voglia di scoprire, di andare alla ricerca di qualcosa, di approfondire e di giungere a una meta. Il fascino del viaggio non è tanto in quello che si cerca di raggiungere, ma il modo in cui raggiungiamo la meta, di ciò che si trova lungo la strada, lasciandoci sorprendere dagli eventi e affascinare dall'ignoto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La storia moderna inizia con un viaggio, quello di Cristoforo Colombo nel 1492 che scoprì un nuovo mondo e dopo questa grande scoperta, c'è stata una corsa verso il progresso e la vita è cambiata radicalmante. Colombo dà corpo a un desiderio , un sogno e non importa se sbaglierà rotta, ciò che non giunge con lui avverrà in seguito, ma il suo viaggio sarà fondamentale per coloro che seguiranno le sue orme.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'inizio della storia della civiltà greca è segnata dall'impresa degli Argonauti alla volta del Caucaso, alla conquista del vello d'oro di un mitico ariete. Al di là del un motivo religioso, quella degli Argonauti è una sorta di reazione all'immigrazione orientale verso l'occidente. Sia nel viaggio di Colombo che in quello di Giasone, all'orizzonte c'era l'oro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo ci furono altri viaggi importanti, ma quello che resta nel nostro immaginario è il viaggio di Ulisse. L'Odissea è in assoluto l'opera più amata di tutti i tempi, posta alla base di tutte le altre storie. Ulisse incarna il viaggiatore umano con le sue paure e le sue speranze, le sue disavventure e le sue illusioni, tutto avviene in lui, è l'eroe più amato perchè racchiude tutta la fragilità, la forza, l'intelligenza dell'uomo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo un viaggio niente è più come prima, si giunge a un nuovo punto, un nuovo orizzonte da cui si scorgono nuove visioni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel viaggio di Dante, al mare si sostituisce l'oltretomba, il viaggio dell'anima attraverso il peccato, necessario per giungere al cospetto di Dio. Dante sceglie un viaggio terribile fin dentro le viscere della terra per conoscere le cadute dell'uomo, le sue paure e le sue debolezze. La meta del suo viaggio è il Sommo Bene e attraverso il viaggio fa un'analisi dettagliata di episodi di vita vissuta e di quello che sarà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi ci sono anche i viaggi della speranza, i viaggi di coloro che scappano in cerca di nuove terre, nuovi approdi, proprio come gli Argonauti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il viaggio si prefigge sempre una meta e la maggior parte delle volte essa è la felicità, ottenere qualcosa che non si aveva prima. Il vero viaggio di scoperta, però, non è cercare nuove terre, ma avere un occhio nuovo per vedere le cose, come afferma Marcel Proust. Per altri, come Rimbaud, il viaggio è allontanarsi da ciò che è noto per andare verso l'ignoto che attrae la nostra mente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I nostri viaggi turistici, lungo tutto l'anno, sono per andare in luoghi sconosciuti, lontani dal nostro quotidiano, quasi fossero una garanzia di vivibilità maggiore e di bellezza solo perchè stanno in luoghi distanti. E' questo un modo per allontanarci da ciò che è troppo risaputo, conosciuto e di cui non ne apprezziamo più il valore. Ma i nostri ritorni sono sempre felici, perchè ritroviamo ciò che abbiamo lasciato: il frutto di mete precedenti. Siamo continuamente sospesi tra questi due momenti: di proiettarci verso mete sconosciute, di avventurarci, ma avere comunque la certezza delle nostre conquiste già fatte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per Joyce il viaggio non è altro che la ricerca di se stessi che, per effettuarsi, ha bisogno di un processo circolare, allontanarsi per scoprire ciò che si è, ciò che si ha e ritornare su se stessi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il viaggio ha a che fare con lo spazio.Il filosofo Massimo Cacciari afferma che quando si avvia il processo di creazione di un pensiero, bisogna fare i conti necessariamente con uno spazio: quello interiore, della meta che si riflette e dialoga con la realtà che ci circonda e questo significa assumere un'altra posizione nello spazio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il viaggio è la metafora della nostra vita, una continua ricerca di luoghi, di tempi, di noi stessi, di scoperte e l'uomo è semplicemente un viaggiatore, che per proiettarsi verso la meta, trova sulla sua strada tante storie, tanti contrattempi e tanti mutamenti che conducono continuamente ad allontanarsi dalla meta... ma forse la meta è semplicemente un pretesto per costruire la propria vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per lo stesso motivo riusciamo a vivere senza pensare alla morte e siamo più attratti dal viaggio per arrivare ad essa, piuttosto che tendere alla meta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-5106186668710125199?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/5106186668710125199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/04/si-viaggiare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5106186668710125199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5106186668710125199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/04/si-viaggiare.html' title='Si, viaggiare!'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9zm_KQ4j87I/Talf7UuL--I/AAAAAAAAAK8/KyePEWmd_BQ/s72-c/viaggio_di_cristoforo_colombo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-2239643752306101993</id><published>2011-04-01T10:49:00.000-07:00</published><updated>2011-04-02T13:56:53.793-07:00</updated><title type='text'>Bentornata primavera!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-G9JUTvWrFgE/TZczqoRviiI/AAAAAAAAAK0/5m8PNAd6U2Q/s1600/16%252520Botticelli%252520-%252520la%252520Primavera.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 142px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590994269863119394" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-G9JUTvWrFgE/TZczqoRviiI/AAAAAAAAAK0/5m8PNAd6U2Q/s200/16%252520Botticelli%252520-%252520la%252520Primavera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La primavera è giunta da qualche giorno e tutto intorno a noi ci parla di lei. Da un po' di tempo le "mie primavere" risentono anche degli eventi della vita e non mi sembra di viverla più come una volta, quando tutto scorreva più lentamente per me. Quando accade, come quest'anno, che i fatti e gli eventi del mondo, abbassano la soglia del mio stupore davanti a un evento tanto atteso come la primavera, allora mi rifugio nei miei antri interiori. La primavera è sempre stata un momento di grande slancio vitale, di forza leonina che si sprigiona dentro di noi, di rinascita, di voglia di cambiare tante cose, di impegno, di rinnovamento, una grande sferzata di energia. Mi è rimasta dentro, però, sin dai tempi della scuola, una primavera doc, la mia primavera per antonomasia, nella quale mi rifugio quando quella esterna passa troppo in fretta e mi sfugge, la Primavera del Botticelli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un'opera amatissima, dal Rinascimento in poi, che fu denominata Primavera dal Vasari per la prima volta nel 1550.Il Botticelli è il più prolifico autore del quattrocento e le sue tele sono state studiate a lungo perchè intrise di significati, allegorie e miti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Primavera, il suo capolavoro, presenta un triplice livello di lettura: mitologico, filosofico, storico. E' una tela di 203 per 314 cm ed è l'Allegoria della primavera. Subito si evince la mancanza di prospettiva con le figure che emergono dal fondo come in un sogno. Lo sfondo è formato da un boschetto di aranci, tutti di bella rotondità, alternati da fiori bianchi e foglie di un verde più chiaro, che sembrano trasferirci il profumo intenso dei fiori d'arancio . Tutti gli alberi mancano di profondità, i tronchi sono allineati, l'uno accanto all'altro senza sfumatura. Le figure sono svincolate da ogni criterio di reciproco coordinamento. Questa mancanza di prospettiva ha indotto anche me, a sperimentare, sull'esempio della pittura del quattrocento, un dipinto senza profondità, con la rappresentazione di una madonna con un uccellino sulla spalla e dietro uno sfondo paesaggistico, sull'esempio della pittura del 400.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le figure sembrano uscite dai versi del Poliziano, dello stesso periodo rinascimentale, autore delle "Stanze per la giostra" un'opera in versi di una bellezza e una perfezione unica, scritta per Giuliano de' Medici, fratello di Lorenzo, caduto durante la Congiura dei Pazzi nel 1478. Tutta la mitologia qui espressa è tratta dai suoi versi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Emerge al centro della tela, Venere, ideale della Bellezza coperta da un drappo rosso a sottolineare tutta la sua sensualità. Dietro di lei un cespuglio di un verde intenso sottolinea le sue forme. Sulla destra c'è Zefiro, il vento, che insegue la terra nel suo aspetto invernale, cioè Clori, la quale, lasciandosi sedurre e fecondare da lui, riesce a tramutarsi in primavera. Flora incarna la lussurreggiante Primavera che sparge fiori al mondo traendoli dal suo grembo. E' proprio questa figura a destra a dare l'aspetto raffinato del dipinto, quel tocco di freschezza e calore, che emana dal suo modo di avanzare col piede che porta avanti e l'altro che lo segue, col suo viso etereo, con quel rossore proprio dei giovani, con i fiori incastonati sul suo abito leggero, chiaro che accompagna i suoi movimenti composti. Flora ha il volto di Simonetta Cattaneo, andata in sposa a Marco Vespucci, lontano cugino del famoso Amerigo, ma amata da Giuliano, la stessa modella che diede il volto a Venere , l'altro dipinto famoso del Botticelli e a tutti gli altri. Simonetta, per la sua bellezza fu soprannominata "La bella di Firenze", morì a soli 22 anni di tisi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono poi le Grazie che intrecciano danze e accanto Mercurio che solleva col caduceo una nube, quasi a voler fugare gli ultimi nembi per dare serenità alla nuova stagione. Nel suo gesto c'è anche un significato allegorico, di voler elevare l'amore terreno fino alla sfera del divino. In alto Cupido, che aleggia sul capo materno, scaglia le sue frecce per i nuovi amori primaverili. L'azione è completamente assente, tutto è privo di prospettiva e la poesia dell'opera è data dall'armonia delle figure e dal ritmo sinuoso della linea. E' un'opera che rispecchia con acuta sensibilità il suo tempo, il 400, ricco di fermenti culturali, politici e filosofici, interprete del neoplatonismo di Marsilio Ficino e del Poliziano, il tutto inserito in un clima di rarefatto intellettualismo instaurato dall'avvento della signoria medicea.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="htthttp://miosole.blogspot.com/2011/04/benvenuta-primavera.htmlp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-2239643752306101993?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/2239643752306101993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/04/benvenuta-primavera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2239643752306101993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2239643752306101993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/04/benvenuta-primavera.html' title='Bentornata primavera!'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-G9JUTvWrFgE/TZczqoRviiI/AAAAAAAAAK0/5m8PNAd6U2Q/s72-c/16%252520Botticelli%252520-%252520la%252520Primavera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8517884186631930173</id><published>2011-03-25T09:52:00.000-07:00</published><updated>2011-03-25T13:48:57.558-07:00</updated><title type='text'>La bambina dal cappottino verde (II parte)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AK4f0ZARrNQ/TYz_LIQad_I/AAAAAAAAAKs/0ncxLslWG7g/s1600/foto%2Bmena%2Bbambina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588121804319913970" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-AK4f0ZARrNQ/TYz_LIQad_I/AAAAAAAAAKs/0ncxLslWG7g/s200/foto%2Bmena%2Bbambina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sua voce ha sciolto il freddo che ho provato nel vedere i luoghi della mia infanzia. Tutto è cambiato. Ogni angolo di questo posto ha un mio vissuto, ma quel ricordo ora è lontano, quasi irriconoscibile. Non riesco ad andarmene, voglio ancora scorgere il viale delle ortensie per ricordare meglio e vedere la bimba di allora correrre tra le braccia della vecchia Cristina, mentre piangeva in preda alla disperazione per le sue crisi di panico. Una voce mi tuona:"Signorina, cercate qualcuno?". "No, ecco...io sono la nipote della buon'anima di Margherita, pensavo di trovare la signora Cristina".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi rendo subito conto che Cristina era vecchia già quando ero bambina e quindi non deve essere tra i vivi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"No, mia nonna non c'è più, sono tanti anni che è venuta a mancare, ora abito io con la mia famiglia, nella sua casa", dice la donna meravigliata della mia domanda. Mi avvio per il viottolo da cui sono venuta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il sole è andato via e l'aria è fresca. Camminando, penso a quante volte ho fatto questa strada anche al buio, da piccola. A pochi metri abita mio padre. Appena entro nel cancello del suo podere, mi guarda cercando di capire il motivo del mio ritardo. Gli racconto dell'incontro con la sarta. "Ti vedo affaticato", gli dico, "Ti sei stancato, te lo leggo sul volto e, quando ciò accade hai la palpebra calante". Papà ride, ogni volta che gli dico della palpebra. Cerco di sdrammatizzare da quando è stato operato al cuore. Raccogliamo il cesto con l'uva, i panni da lavoro, le provviste e partiamo per casa mia. Mio padre vive con me da quando ci siamo ritrovati dopo tre decenni e più di lontananza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando si separò da mia madre non aveva trent'anni ora ne ha quasi settanta e non ce la prendiamo nemmeno più col tempo, anzi lo viviamo. Da quando sono arrivata io, anche il suo secondo matrimonio è andato a rotoli: troppi sentimenti da gestire, vecchi e nuovi, troppi vuoti e mancanze, paure, gelosie, si sono rotti tutti gli equilibri. Siamo legati, ora, come la foglia all'albero e tremo il giorno che dovrò staccarmene. Di giorno passa il tempo nella vigna e nei nostri prati, poi di sera torna a casa. Spesso mi ritrovo, a notte fonda, a passeggiare su e giù per il corridoio per ascoltare il respiro di mio padre, perchè temo di perderlo e non lo sopporterei dopo averlo incontrato così tardi nella mia vita. Dopo l' intervento al cuore, mio padre non fa più progetti, vive temendo di dovermi lasciare. Gli piace portarmi a spasso, cucinare per me, guardare il mio sorriso e perdersi nei miei occhi così uguali ai suoi. Ho imparato una nuova felicità: amare il mio tempo di oggi, specchiarmi nello sguardo di quest'uomo che non ho mai sentito mio ed essere contenta di poter vedere anche le sue rughe. Ho nel cuore un tumulto continuo che a tratti mi toglie il respiro ma che non ci fosse non saprei più vivere. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di mattina mio padre è un incanto, ha un sorriso smagliante, un umore da ventenne e tanta voglia di fare. Gli ricordo che dobbiamo andare da Eleonora e con piacere mi accompagna. Arriviamo in piazza ma una folla ci impedisce di passare. Scendiamo dopo aver parcheggiato e notiamo un drappo viola all'ingresso dello stabile. Vedo un manifesto e mi avvicino per leggere: mi ha lasciato anche lei, l'unica che ha dato calore ai miei ricordi, Eleonora. Papà mi stringe a sè e mi ricorda che aveva una bella età. Non ci posso credere! Vado a porgerle l'ultimo saluto e quando giungo accanto al suo letto, la figlia mi abbraccia in segno di ringraziamento:"Lei aspettava di rivederti da tanto, mi diceva che voleva vedere la bambina dal cappottino verde, te lo ricordi il cappottino che ti cucì da piccola? Ne fece un altro uguale al tuo, per averti sempre con lei". Poi Mariuccia mi lascia un attimo e va in camera a prendere il cappottino, un pezzo della mia infanzia tra le sue mani. Mio padre guardandomi mi dice:"E' così che sei rimasta nella mia mente, con questo cappottino verde".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Tutti i diritti sono riservati)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://http//miosole.blogspot.com/2011/03/la-bambina-dal-cappottino-verde-ii.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8517884186631930173?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8517884186631930173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/la-bambina-dal-cappottino-verde-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8517884186631930173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8517884186631930173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/la-bambina-dal-cappottino-verde-ii.html' title='La bambina dal cappottino verde (II parte)'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AK4f0ZARrNQ/TYz_LIQad_I/AAAAAAAAAKs/0ncxLslWG7g/s72-c/foto%2Bmena%2Bbambina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-927934710613712820</id><published>2011-03-22T06:27:00.000-07:00</published><updated>2011-03-26T13:48:02.413-07:00</updated><title type='text'>La bambina dal cappottino verde (racconto breve)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspohttp//miosole.blogspot.com/2011/03/la-bambina-dal-cappottino-verde.htmlt.com/-3k59Z_h4JZ0/TYitkW8B11I/AAAAAAAAAKk/N74llIeFtGQ/s1600/foto%2Bmena%2Bbambina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 194px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586906177897355090" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-3k59Z_h4JZ0/TYitkW8B11I/AAAAAAAAAKk/N74llIeFtGQ/s200/foto%2Bmena%2Bbambina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Le foglie scricchiolano sotto i miei piedi mentre passeggio lungo il viottolo che porta verso i Tre Monti. Sono giunta fin qui per vedere la vecchia casa della nonna dove sono cresciuta. Il sole volge al tramonto e la stradina stretta e tortuosa è ormai nell'ombra, mentre, in lontananza, gli ultimi raggi ancora caldi illuminano la collina. In prossimità del cancello, sotto l'arco del palazzo borbonico, mi fermo per il silenzio tombale che avvolge il luogo. I piccioni, che prima nidificavano sotto gli smerli, hanno lasciato il posto e il cancello d'ingresso è chiuso; a destra lunghe ragnatele pendono dalla grande finestra. Non c'è anima viva. Mi sono illusa di trovare qualcuno e poter scambiare qualche parola. Mi dirigo di fronte, verso il cancello dei vicini e lo trovo spalancato ma, all'interno, non si apre più il viale delle ortensie e sbirciando ho l'impressione di essermi sbagliata. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Nel cortile ci sono auto in sosta , lì dove una volta c'era la cuccia del cane che mi diede un morso di cui porto ancora il segno, c'era la scala esterna per accedere ai piani superiori e la vigna che in autunno rideva con i grappoli appesi. Era un tripudio di colori tra le tonalità delle ortensie, il verde dei pampini e l'oro e il violetto dell'uva. Lungo il viale si alternavano ciuffi d'erba e margherite, edera ribelle e fiori di tutti i colori, mentre i profumi della natura si spargevano come acqua di colonia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La mia attenzione è rapita dal veccho frantoio, fuori al cancello, dove una volta giocavamo a nascondino e io avevo sempre paura di entrare lì dentro. Al posto del frantoio c'è una villetta rifinita in ferro battuto con cancello automatico e videocitofono, fiori importanti e piante esotiche. Mi sento smarrita. Come può il tempo spazzare via la mia infanzia! Eppure devo trovare qualcosa che mi riporti indietro.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;A un tratto sento lungo il sentiero i passi di qualcuno che si avvicina sempre più e quasi mi nascondo per non essere sorpresa. E' una piccola donna anziana. Mi pongo davanti a lei sicura di non essere riconosciuta e invece lei si ferma, mi scruta attraverso i suoi occhialini e con tono sicuro e deciso mi fa:" Tu sei Filomena, la nipote di Margherita. Oh santi numi , quanto tempo è passato da quando eri piccola così! Hai lo stesso viso, non sei cambiata, quanto sei bella, fatti dare un bacio!" Ancora incredula mi lascio prendere il viso tra le mani e devo abbassarmi per renderle il compito più facile, mentre vado alla ricerca di questa donna tra le figura del mio passato.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Nella mia ricerca non riesco a trovare la piccola donna, ma un profumo di colonia al pino mi riporta alla sarta Eleonora e basta sentirne l'essenza per sciogliermi nei ricordi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Hai ragione, mi dice rendendosi conto del mio smarrimento, tu forse non ti ricordi di me, ma io ti ho cucito tanti bei vestiti. Eri una principessa...e lo sei ancora, sei identica a papà! Ma vieni, andiamo a casa ti farò vedere tante cose ".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"La ringrazio, ma papà mi aspetta!"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Allora hai rivisto papà?"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Sì, sono tre anni che ci siamo ritrovati".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Quanto sono contenta, povera creatura, hai sofferto tanto. E papà cosa dice?"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"E' felice di aver recuperato un pezzo della sua vita".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Mi devi promettere che domani verrai a casa mia, ti farò vedere un po di foto!"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Verrò, lo prometto".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Subito scompare attraverso il sentiero con la sua borsa da lavoro. Cuce ancora e pensare che è molto anziana, un po' curva nel portamento ma molto lucida. Se la mente non m'inganna deve avere più di ottant'anni.(Continua)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;(&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutti i diritti sono riservati&lt;/span&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://http//miosole.blogspot.com/2011/03/la-bambina-dal-cappottino-verde.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-927934710613712820?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/927934710613712820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/la-bambina-dal-cappottino-verde.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/927934710613712820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/927934710613712820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/la-bambina-dal-cappottino-verde.html' title='La bambina dal cappottino verde (racconto breve)'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3k59Z_h4JZ0/TYitkW8B11I/AAAAAAAAAKk/N74llIeFtGQ/s72-c/foto%2Bmena%2Bbambina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4052196948879765962</id><published>2011-03-18T16:15:00.000-07:00</published><updated>2011-03-21T07:08:04.661-07:00</updated><title type='text'>Il racconto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2B_qo5xqfZY/TYZ2VqOaCuI/AAAAAAAAAKc/ujzMlgbmVUY/s1600/ALLA%25252%257E1.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 143px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586282502283725538" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-2B_qo5xqfZY/TYZ2VqOaCuI/AAAAAAAAAKc/ujzMlgbmVUY/s200/ALLA%25252%257E1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-os_HxqhkHZM/TYZ1vEcTPsI/AAAAAAAAAKU/r66VsFR2eOQ/s1600/12742097_narciso-di-francesco-capaldo-viaggio-testuale-0.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 85px; FLOAT: left; HEIGHT: 130px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586281839306424002" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-os_HxqhkHZM/TYZ1vEcTPsI/AAAAAAAAAKU/r66VsFR2eOQ/s200/12742097_narciso-di-francesco-capaldo-viaggio-testuale-0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Il racconto nasce dal bisogno insito nell'uomo di affabulare, d'inventare storie in cui vedersi protagonista e a sua volta ascoltarne altre; dal bisogno di meraviglioso e di angoscia che lo attraggono, ponendolo di fronte a quella sublimazione di Eros e Thanatos di cui parlava Freud.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il racconto, come tutta la narrativa, non è solo un'operazione letteraria, ma riprende una tradizione orale che si tramanda attraverso i popoli e si riversa in generi letterari diversi che vanno dal mito alla favola, dalle canzoni alle gesta, dal poema alla novella e al romanzo. Il racconto, più del romanzo, impegna notevolmente l'autore, poichè richiede capacità di sintesi e di analisi di uno spaccato di vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esso nasce dalla necessità dell'autore di evidenziare un momento, un fatto, un cambiamento della propria vita come un'esigenza dell'anima attraverso cui si dà avvio alla scrittura definendo tempi, luoghi, personaggi e movimento interiore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci sono, pertanto, tre momenti ben precisi che lo caratterizzano: un inizio entro cui definire il punto di partenza senza dilungarsi troppo, un climax dove avviene il momento culminante della storia e un epilogo all'altezza delle aspettative, che non dev'essere troppo banale, riduttivo o di minore intensità rispetto alle premesse. Queste tre parti devono essere dosate con cura, tenendo anche conto dei personaggi, del tempo e della trama.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un racconto dev'essere avvincente sin dall'inizio, deve incuriosire ed essere letto in un unico respiro . Le funzioni del racconto sono tante e tutte molto concentrate a differenza del romanzo che ha un tempo lungo e lineare, molti personaggi e divagazioni varie da parte dell'autore.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In modo particolare, il racconto breve deve concentrare in poche pagine i momenti fondamentali per capire e sviluppare il discorso. Richiede, ancora, capacità stilistiche e di costruzione, con un linguaggio appropriato senza sfasature, nè imbellettamenti di vario genere , ma dev'essere essenziale e corposo, preciso e conciso. Non si lega a nessun fatto precedente, ma l'inizio è dato da un accadimento, una sensazione, una necessità, un ricordo...un pretesto per rifarsi a una trama con dei personaggi, un punto di vista sia esso di tipo interno, esterno o zero, una temporalità e un quadro generale entro cui inserirsi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per quanto ci possano essere tecniche e schemi entro cui si definisce il racconto, talvolta esso nasce da alchimie magiche, dove, sin dall'inizio, il lettore è rapito e immerso totalmente al suo interno senza capirne le ragionevoli motivazioni. Molto probabilmente , in questi casi, si instaura un rapporto stretto di comunione d'intenti tra l'autore e il lettore che, cercarne le cause a tutti i costi, è quasi impossibile. Un buon racconto lascia sempre qualcosa nel cuore del lettore che sicuramente ripeterà l'esperienza continuando a leggerne altri. E' un modo per arricchirsi interiormente e far tesoro delle esperienze degli altri come fossero nostre!&lt;br /&gt;Gli ultimi racconti che ho letto e che vale la pena leggere sono:"Narciso" di Francesco Capaldo e "Alla via così, racconti del mare di Anna Bartiromo. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;-Narciso di Francesco Capaldo,Edizioni dell'Ippogrifo.&lt;br /&gt;-Alla via così, racconti del mare di Anna Bartiromo,Graus Editore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2011/03/il-racconto.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4052196948879765962?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4052196948879765962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/il-racconto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4052196948879765962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4052196948879765962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/il-racconto.html' title='Il racconto'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2B_qo5xqfZY/TYZ2VqOaCuI/AAAAAAAAAKc/ujzMlgbmVUY/s72-c/ALLA%25252%257E1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1715435807356118961</id><published>2011-03-09T14:04:00.000-08:00</published><updated>2011-03-17T12:10:04.224-07:00</updated><title type='text'>Facciamo pace?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vqrUY8GMAaM/TYJMmyc_GtI/AAAAAAAAAKM/ubseJTDLpPA/s1600/amicizia4.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 81px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585110717154925266" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-vqrUY8GMAaM/TYJMmyc_GtI/AAAAAAAAAKM/ubseJTDLpPA/s200/amicizia4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un amico, qualche giorno fa, scherzando, dopo aver ricevuto da me un simpatico rimprovero, mi ha detto:"Dai, su, facciamo pace!" Quell'espressione canzonatoria, propria dei bambini quando vogliono ottenere qualcosa, mi ha riportato a quando eravamo piccoli e succedeva pressappoco la stessa cosa.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al litigio seguiva sempre una parola un po' strana, con l'incrocio delle dita, per suggellare quello che era stato detto a voce.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel giro di un'ora tutto finiva nel dimenticatoio e si ricominciava come se nulla fosse successo. Il litigio ci privava del gioco e allora si cercava subito un pretesto per avere di nuovo la possibilità di stare nel gruppo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il gioco era un modo anche per convogliare le nostre energie, dove tutti si sentivano parte integrante del gruppo. Il gioco per i bambini è esperienza attiva, tanto che Friedrich Froebel, noto pedagogista tedesco dell'ottocento, affermava che "solo ciò che facciamo, siamo in grado d' intendere."Il gioco incide sull'apprendimento e "nulla si apprende in teoria o per teoria, nè il sapere, nè la bontà, nè le virtù, ma attuando e realizzando il vero, il bene , il bello." Negli adulti dovrebbe succedere la stessa cosa. Chi non gioca non è abbastanza serio e non è completamente libero. Nel bambino giocare è l'unica attività possibile, quella più reale e dove sperimenta le sue capacità intellettive e relazionali. La qualità della vita di un adulto dipende da come ha vissuto da bambino, e tra le esperienze fatte c'è anche quella d'imparare a far pace, a sperimentare quello che accade se non ci si apre agli altri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se solo guardassimo nel nostro passato di bambini potremmo imparare tante cose. Sarebbe un modo per non essere mai in collera, per perdonare piccoli screzi e offese stupide che ci tolgono solo tempo prezioso e scoprire che l'amicizia è un cemento che unisce in modo significativo.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono bastate due parole a scatenare coi ricordi, pensieri così semplici che non hanno più spazio nel nostro quotidiano, sempre presi da ritmi incalzanti e dal nostro mondo virtuale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Basta un sì per andare verso l'altro, per fargli sentire la nostra presenza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non è poi così difficile dire sì, quanto tenere fede ai nostri propositi di impegnarci nei confronti dell'altro . Quante volte per i nostri interessi leghiamo amicizie e siamo capaci di scioglierle con la stessa rapidità con cui le abbiamo legate!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La vera amicizia dura in eterno, è rispettosa, attenta, protettiva, coinvolgente, solidale, presente e, più di ogni altra cosa, ci fa stare bene.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli amici veri, se vogliamo essere realisti, non sono mai tanti, perchè ciascuno deve avere una nostra parte e non ci sarebbe un tempo così ampio da contenere tutti. Un amico richiede attenzione, ascolto. Nelle amicizie vere non è necessario vedersi spesso, ma sapere di esserci è la presenza migliore e, quando ci si vede è sempre una festa, si sta bene insieme, anche se non ci si vede da una vita. Stare in pace è un esercizio continuo, un processo che, iniziato nell' infanzia, si protrae per tutta la nostra vita. Questo processo va alimentato, da parte nostra, da una continua educazione all'affettività, alla socialità, alla tolleranza e alla collaborazione, limando in noi tutti quegli atteggiamenti negativi che limitano la possibilità di essere fautori di pace.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="httphttp://miosole.blogspot.com/2011/03/facciamo-pace.html://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1715435807356118961?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1715435807356118961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/facciamo-pace.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1715435807356118961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1715435807356118961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/03/facciamo-pace.html' title='Facciamo pace?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vqrUY8GMAaM/TYJMmyc_GtI/AAAAAAAAAKM/ubseJTDLpPA/s72-c/amicizia4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4405512637990008064</id><published>2011-02-26T13:36:00.000-08:00</published><updated>2011-02-28T14:16:11.685-08:00</updated><title type='text'>SOGNI E DESIDERI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-txc2dEBV-8U/TWq_LauwyqI/AAAAAAAAAJ8/g6g0O2MsNPA/s1600/icaro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578481291326704290" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-txc2dEBV-8U/TWq_LauwyqI/AAAAAAAAAJ8/g6g0O2MsNPA/s200/icaro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Tutti abbiamo dei sogni che viviamo a occhi aperti, dove siamo i protagonisti assoluti, perennemente in azione, a vivere emozioni come se fossero vere. I sogni aiutano a vivere e ci accompagnano per tutta la nostra esistenza. Essi toccano tutti indistintamente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sognare è un potente anestetico, la condizione naturale nella quale siamo in perfetta sintonia con la parte più profonda del nostro essere. Nel sogno ci liberiamo della realtà per navigare nel nostro mare. Che cosa costruiamo nei nostri sogni? In essi elaboriamo i desideri, le paure, tutto ciò che non abbiamo e quello che non potremo mai avere, le azioni future, gli affetti e le attese continue cui andiamo incontro. In questo nostro mondo ci sono anche i ricordi più belli, che rispolveriamo continuamente.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sono le attese più di ogni altra cosa che viviamo nel sogno, che ci rendono impazienti e ci danno la forza necessaria per inoltrarci in qualsiasi avventura e che attendiamo come premio per le nostre sofferenze. L'eterna attesa è quasi la nostra condizione più naturale, in cui ci troviamo in tutta la nostra vita. Ogni nostro progetto comincia con un sogno. Questo stato di grazia si presenta a noi con creatività, fantasia, passione, speranza ed è necessario per non cadere nella noia della vita.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La nostra più grande capacità di esseri umani è proprio quella di prevedere, immaginare e vivere anzitempo il nostro futuro e col sogno lo facciamo in modo magico, dove si sposano perfettamente il reale e l'utopico. Nella sua opera,"Il caso e la necessità", il biologo e filosofo francese Jacques Monod asseriva che:" Il progetto dà ragione all'essere e l'essere ha senso solo in virtù di un progetto". Nel sogno c'è il futuro, la proiezione del nostro presente. Il presente lo si vive per il futuro e il futuro nasce dal passato, è una storia in divenire, un puzzle che cresce continuamente. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sognare è volare, alzarsi dal mondo e attraversare nuovi scenari, sorvolare la nostra base, perlustrare i nostri abissi, esplorare l'insindacabile e viverne l'attesa. Il volo non è poi così lontano dalla realtà e proprio quando mettiamo le ali, vediamo meglio, ci scrolliamo di dosso dubbi, paure, tensioni e diventiamo leggeri, sospesi. L'essere sospesi ci fa soffrire di meno, ci consente di attutire i colpi, di planare dolcemente. E' importante non spiccare un volo troppo alto come quello di Icaro, il quale se avesse dato ascolto a suo padre Dedalo, non sarebbe caduto in volo per aver osato avvicinarsi al sole, tanto che i raggi sciolsero la cera delle sue ali. Icaro è ciò che potrebbe accaderci se facessimo un sogno di grosse pretese e volessimo emulare chi è più grande di noi. Dobbiamo imparare a volare con le nostre ali e far attenzione a non perderle, e tenerle lontane dal sole per non cadere. Gli alleati dei nostri sogni sono i libri che ci aiutano mostrandoci panorami sempre nuovi in cui poter spaziare.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nella lettura si fondono universi diversi: il nostro e quello degli altri e mettiamo a confronto le nostre emozioni. Leggere è un pretesto per imparare a volare e attraverso i voli fantastici allarghiamo i nostri orizzonti, riusciamo a vedere sempre un po' di cielo in più che ci immette in altre realtà. Leggere è sognare e dare voce ai nostri bisogni, ai nostri desideri che nel tempo perdurano e non ci lasciano e non aspettano altro che diventare realtà.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="htthttp://miosole.blogspot.com/2011/02/sogni-e-desideri.htmlp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4405512637990008064?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4405512637990008064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/02/sogni-e-desideri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4405512637990008064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4405512637990008064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/02/sogni-e-desideri.html' title='SOGNI E DESIDERI'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-txc2dEBV-8U/TWq_LauwyqI/AAAAAAAAAJ8/g6g0O2MsNPA/s72-c/icaro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7314097160685888126</id><published>2011-02-16T11:12:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T13:27:28.975-08:00</updated><title type='text'>Tu preghi?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fsNQM44qO2M/TV7DcVU2FjI/AAAAAAAAAJ0/LmSjYSALHzs/s1600/_preghiera-jpii-edi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575108280259581490" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-fsNQM44qO2M/TV7DcVU2FjI/AAAAAAAAAJ0/LmSjYSALHzs/s200/_preghiera-jpii-edi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Il verbo pregare per i Latini, che erano molto più precisi di noi, aveva più di un'accezione: chiedere qualcosa (peto, is), pregare qualcuno (oro, as), recitare preghiere (mittere preces), supplicare (rogo, as). Nella sua accezione religiosa, è intesa nel senso di rivolgerci al nostro Dio e interagire con lui. E' un porsi in ascolto dove Dio si manifesta a noi, intercede con la sua protezione, la grazia, il suo abbraccio. Pregare è innanzitutto un rapporto d'amore, come diceva il poeta Mario Luzi: si prega colui che amiamo, al quale siamo devoti. Quello che non sappiamo è "che Dio ci cerca per primo e che desidera non perderci".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;San Paolo affermava:"Io sono stato trovato anche da quelli che non mi cercavano e mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me".La preghiera ha per padre il silenzio e per madre la solitudine. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spesso vediamo la preghiera più come una richiesta, un desiderio, un volere fortemente una determinata situazione. Padre David Maria Turoldo diceva che la preghiera per ottenere qualcosa è inutile farla, perchè Dio conosce tutto di noi, lui sa già di che cosa abbiamo bisogno. Per lo scrittore Albert Camus il mondo è disegnato come un interrogativo lanciato verso l'alto, è la domanda che viene rivolta a Dio ed è questa la funzione della preghiera. Il filosofo austriaco Ludwing Wittgenstein vedeva nella preghiera un riflettere sul senso della vita.&lt;br /&gt;La nostra fede è sempre mutevole, tra alti e bassi, tra la passione e lo scetticismo , tra il voler ricevere e non dare, un rapporto spesso fragile e a volte quasi inesistente.La preghiera s'innesta  come un cammino parallelo alla nostra vita, come uno strumento di cui abbiamo bisogno per comunicare con un essere al di sopra di noi e, come in ogni rapporto d'amore, essa esige costanza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pregare è ringraziare, è una necessità interiore, un bisogno vitale per tenere dentro di noi sempre una fiamma accesa, è il respiro della vita cristiana. Essa non è fatta solo di parole, ma ha la veste di un semplice comportamento, di una umilissima gestualità, di un porsi in silenzioso ascolto.&lt;br /&gt;E' anche vero che, quando si prega, si prova un pudore che non avvertiamo nelle altre nostre attività, perchè emerge di noi la parte più vera, più intima e indifesa. Pertanto è più difficile pregare con gli altri , dovremmo trovare prima la nostra dimensione personale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La preghiera risente della nostra stabilità psicologica, delle motivazioni che abbiamo, del nostro rapporto col prossimo, della nostra visione della vita e del nostro vissuto.Eppure non dovrebbe essere così!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per la Chiesa la vera preghiera sono i Salmi e quando li recitiamo è come se pregassimo tutti insieme, mentre la preghiera personale o il rosario è più intima e di ciascuno. Pregare in coppia o in famiglia  è importante così come la preghiera dove chiediamo di ottenere qualcosa, dove siamo disposti a sacrificarci per la nostra causa.Quest'ultima  deve avere un testimone: il sacerdote. In qualsiasi modo si faccia e in qualsiasi religione essa avvenga, la preghiera è il nostro legame più forte che abbiamo con Dio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi c'è un grande bisogno di pregare, di sintonizzarci con la nostra interiorità e il nostro Dio che ci cerca continuamente, mentre noi siamo distratti e poco attenti alla sua voce. Madre Teresa di Calcutta era solita regalare agli amici cinque chicchi di riso dando a ognuno un significato:Il frutto del silenzio è la preghiera. Il frutto della preghiera è la fede. Il frutto della fede è l'amore. Il frutto dell'amore è il servizio. Il frutto del servizio è la pace"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che cosa chiedere pregando? Marcello Camillucci, nel libro intitolato"Della preghiera"scrive: O Signore, fa' che nell'orma del tuo passo sulla sabbia del tempo , in cui sono scritti i nomi di tutti gli uomini, vi sia anche il mio, perchè, sfuggito alla memoria, permanga nell'eternità".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7314097160685888126?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7314097160685888126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/02/tu-preghi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7314097160685888126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7314097160685888126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/02/tu-preghi.html' title='Tu preghi?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fsNQM44qO2M/TV7DcVU2FjI/AAAAAAAAAJ0/LmSjYSALHzs/s72-c/_preghiera-jpii-edi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8476387622538583086</id><published>2011-01-29T02:51:00.000-08:00</published><updated>2011-01-30T10:40:41.822-08:00</updated><title type='text'>Narciso, il caso discusso del Caravaggio.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TUSOf8u1RBI/AAAAAAAAAJY/cvSJJ6R8h-c/s1600/narciso-caravaggio-bd.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 164px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567731718866420754" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TUSOf8u1RBI/AAAAAAAAAJY/cvSJJ6R8h-c/s200/narciso-caravaggio-bd.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Caravaggio, Michelangelo Merisi, con la sua pittura, ha sconvolto la tecnica e la visione della realtà per dipingere "il vero svelato dal lume della natura". Artista nato a Bergamo nel 1571, è il pittore più amato, copiato e ammirato del nostro panorama artistico. Tra le sue opere emerge anche il Narciso, di indiscussa bellezza, che gli è stata attribuita dopo lunghi anni di diagnostica e di restauro .&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Rossella Vodret ha curato un testo particolarmente bello sul Caravaggio, che ho letto con immenso piacere e ho molto apprezzato per l'ampia trattazione,per le immagini nitide e per la critica relativa alla composizione delle opere e i riscontri emersi dal restauro, il tutto documentato in modo ineccepibile. Un'opera esauriente ed esaustiva dove si discute delle fasi di studio per la sua attribuzione a favore di Caravaggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La bellezza del dipinto è tutta ripiegata in questo sguardo del fanciullo che si specchia nell'acqua, nell'azione stessa di ammirarsi o comunque scoprirsi per la prima volta quasi come un rivelarsi a se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Narciso è un mito ampiamente ripreso in letteratura con molte opere che si rifanno al giovinetto che, specchiandosi nell'acqua, si innamora della sua immagine. Tra i capolavori che si fondano sull'amore per se stessi, impossibile non citare il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, ma anche Controcorrente di Joris Karl Huysmans, Il piacere di G. D'Annunzio, e prima ancora le Bucoliche di Virgilio dove il pastore Coridone effettua la stessa scoperta, per trovare ampio spazio e la sua migliore celebrazione nelle Metamorfosi di Ovidio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da sempre Narciso rappresenta la nostra lotta interiore dove l'io assume proporzioni smisurate. E' un tema sempre caro, sempre nuovo, difficile da esaurirsi per le aperture continue su cui ci immette e produce fiumi di parole grazie al suo fascino . Ultimamente l'ho ritrovato nella lettura di una raccolta di racconti brevi dal titolo appunto "Narciso" dal nome di uno dei racconti, del giovane autore Francesco Capaldo, scrittore, poeta e giornalista, dove ancora una volta il mito emerge in tutta la sua forza, attraverso la ricerca che l'uomo moderno effettua per dare un senso alla propria esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sin dall'inizio Caravaggio si serve del testo ovidiano delle Metamorfosi per porre mano al suo Narciso là dove dice:"Il fanciullo spossato dalle fatiche della caccia e dalla calura, si getta bocconi, attratto dalla bellezza del posto e della fonte, ma mentre cerca di sedare la sete, un'altra sete gli cresce: invaghitosi della forma che vede riflessa..."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'emozione di questo Narciso è innanzitutto nella massa compositiva, in una posizione così anomala e compatta che mette in primo piano alcuni elementi: il ginocchio illuminato quasi in posizione centrale, la luminosità della manica a sbuffo che cattura la nostra attenzione, la posizione del viso e l'appoggio delle mani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dagli studi effettuati sulla tela si perviene al suo processo generativo, attraverso una serie di radiografie che ci informano dei ripensamenti in itinere e che il risultato finale è stato il frutto di continui cambiamenti. I pentimenti del pittore sono avvenuti, in questo caso, non per essere aderente alla realtà, come di solito avviene nella pittura di Caravaggio ma per riprendere lo stupore che qui ha il suo momento di gloria in questa flessione, dove la testa effettua una rotazione spropositata per spingersi nell'acqua a riflettersi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caravaggio effettua vari cambiamenti tra cui: la mano a destra, inizialmente nell'acqua, il ciuffo di capelli riverso sulla manica e l'innalzamento della figura nell'ultima versione. Caravaggio non si è limitato a raccontare il mito, ma ha racchiuso nella tela l'acme del momento più intenso, quello del desiderio di possedere il suo riflesso. Il motivo emerge così bene che è stato necessario un inganno visivo: sia il riflesso del ginocchio che il profilo del viso, risultano essere spostati verso l'alto. Inizialmente la mano a destra era completamente immersa nell'acqua e il ciuffo di capelli mancava. La tecnica è stata quella di dipingere la parte superiore ribaltando il tutto a 180 gradi con l'aiuto di un gioco di specchi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In natura non si verifica una posizione del genere per guardare la propria immagine riflessa, ma il pittore ha volto i suoi sforzi a rendere Narciso aderente al mito, cercando strategie per creare l'effetto, volendo sottolineare il carattere ingannatore del riflesso. L'opera fu commissionata dal Cardinale Del Monte, uomo raffinato e colto, che chiese un'opera non solo bella ma che rivelasse quella complessità concettuale insita nel mito di Narciso che rende quest'opera unica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8476387622538583086?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8476387622538583086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/narciso-il-caso-discusso-del-caravaggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8476387622538583086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8476387622538583086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/narciso-il-caso-discusso-del-caravaggio.html' title='Narciso, il caso discusso del Caravaggio.'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TUSOf8u1RBI/AAAAAAAAAJY/cvSJJ6R8h-c/s72-c/narciso-caravaggio-bd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8854781844726902332</id><published>2011-01-17T11:06:00.000-08:00</published><updated>2011-02-23T13:33:11.865-08:00</updated><title type='text'>Il corteggiamento: le dame,i cavalieri e le armi.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTdaN8u3m-I/AAAAAAAAAJQ/RZ3y9qXEJe0/s1600/Lancelot%252520e%252520ginevra.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564015060327046114" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTdaN8u3m-I/AAAAAAAAAJQ/RZ3y9qXEJe0/s200/Lancelot%252520e%252520ginevra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Il corteggiamento ha un fondamento scientifico per cui diventa strumento inconsapevole di quell'esigenza fondamentale della natura che è la produzione della diversità. Per noi moderni, invece, ha un'altra valenza oltre a quella scientifica, è una danza di giochi tra due persone di cui almeno una è interessata all'altra. Già Ovidio, definito il "tenerorum lusor cantorum", giocoso cantore di teneri amori, parlò ampiamente di questo argomento nell"'Ars Amatoria", affermando che l'amore è come la milizia: ogni amante è soldato e Cupido ha accampamenti suoi . Egli dispensò consigli a uomini e donne circa le tecniche di seduzione e, una volta trovato l'amore, offrì consigli per come mantenerlo,arte più difficile.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nelle sue Heroides, scrisse tra le più belle lettere d'amore di eroine ai loro amanti, ventuno in tutto. Tra le più belle ricordiamo quella di Didone a Enea, di Elena a Paride,di Arianna a Teseo,di Penelope a Ulisse. Ovidio, pur essendo preparato in materia, rappresenta solo un nostro antenato.Oggi la corte, l'amore inteso nel suo concetto più ampio, è mutato proprio nella sua essenza.&lt;br /&gt;Nel nostro immaginario resta, però, la figura del cavaliere medievale che con versi in musica, cantava l' amore alla sua donna, forse la forma più bella in assoluto di tecnica per irretire la preda prescelta. Mio nonno paterno corteggiò così mia nonna negli anni trenta. Per un lungo periodo,a notte fonda, sostò sotto la sua finestra a cantarle le più belle canzoni del suo repertorio. Non pago, portò con sè altri artisti, affinchè tutti potessero ascoltare il suo amore per Filomena. Mia nonna capitolò sotto i suoi gorgheggi, sia per dare tregua a quello schiamazzo serale, sia perchè nel frattempo aveva avuto modo di conoscere quell'uomo così tenace e sensibile al contempo. &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Oggi siamo in un altro mondo, del mordi e fuggi e della fretta e il verbo più di moda è consumare. I modi sono sbrigativi, eloquenti . Eppure il corteggiamento è un approccio indispensabile in tutto il mondo animale, è un rito a cui nessuno può sottrarsi, ma noi siamo bravi a cambiare anche la genetica. Sì, perchè oggi si parte dell'epilogo. La prima cosa ci si deve piacere e poi non è detto che sia per forza l'uomo a fare il primo passo, spesso, oggi è la donna. La tecnologia ci permette di essere in tempo reale in ogni dove a tutte le ore. Possiamo sondare, spiare, conoscere cose anche impensabili su di una persona e scoprire così il suo mondo. Oggi l'uomo non ha la pazienza di una volta e, pertanto, adotta tecniche della serie chiedere subito se la prescelta vuole condividere con lui la sua fisicità...avete capito bene e badate che non è una volgarità, bensì una grande strategia. Qualora la dama di turno non fosse d'accordo, il cavalier moderno, passerebbe ad altra donzella! La domanda sparata appena ci si conosce, serve per capire se ci sono speranze in tal senso! Immaginate Dante se avesse chiesto a Beatrice di voler andare a letto con lei invece di scriverle rime e vederla come la Madonna!&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La domanda è lecita e la pongo a voi:"Si può partire dalla fisicità in un rapporto senza conoscersi, o conoscersi è solo un aspetto secondario al piacere fisico? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il mondo dei rapporti tra i due sessi è descritto ampiamente sulle pagine di tutti i giornali che abbondano di lettere di tutti i tipi e dove sono descritte i gusti e le tecniche valide a tutte le età, non c'è differenza , le conoscono i bambini, i maturi e i settantenni con una variante caruccia: i bambini sono sensibili, sono tenaci, i maturi sono frettolosi, mentre i settantenni, non avendo nulla da perdere, ne fanno un mondo alla riscossa. Se un uomo vuol essere aggiornato sulle donne, deve leggere riviste femminili, così che l'approccio gli sarà più facile.La tecnica più semplice oggi è un sms con il quale è lecito tutto: contattarsi, incontrarsi, scoprirsi e lasciarsi. Il cellulare ha semplificato tante cose,ci evita tanti pathos, poichè ben trincerati dietro la nostra scatoletta, ci evitiamo il guardarci negli occhi e siamo capaci di dire tutto.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La corte migliore è quella di scoprire contemporaneamente la bellezza della persona e il suo mondo interiore. Talvolta scoprire il suo mondo nascosto può rivelarsi un piacere maggiore di quello fisico e privarsene per dare spazio alla bellezza fisica è un vero peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la corte vera è fatta per pochi ed è una raffinatezza . La vera corte è lenta e continua, mai brusca, da bruciarsi in due tappe! La corte vera si serve di ogni mezzo, di quelli non effimeri: i fiori, un biglietto,un invito, un sorprendere, confondere per svelarsi, insistere, sono i mezzi migliori. La lettera o comunque uno scritto prevale su tutte le altre forme e in letteratura ci sono diversi casi che ce lo confermano. Chi si affida solo agli sms, alle parole volanti o criptate dalle pagine dei social network non potrà mai essere convincente. Il concetto di corte è quello di conquistare rassicurando la dama che, chi si propone a lei è la persona giusta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;C'è da dire che oggi i ruoli sono intercambiabili, cioè il corteggiamento può partire da entrambi, ma un minimo di galateo vuole che sia l'uomo, se non altro per la sua predisposizione naturale a questa danza di conquista.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mantenere poi nel tempo sempre lo stesso atteggiamento è la cosa più convincente oltre che più rassicurante. La vera corte è per una donna che non si lascia incantare da tutti indistintamente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Oggi il vero problema è che non si ha tanto l'esigenza di guardarsi negli occhi quanto di stare a stretto contatto fisico, di quello molto ravvicinato! Tutti hanno l'ansia di consumare: l'attimo,la giovinezza, il piacere, la bellezza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Certo anche i costumi e gli atteggiamenti femminili talvolta così spregiudicati lasciano l'uomo senza difesa, tanto da non avere scelte sul da farsi, se non altro per dare lustro alla genetica che è dalla sua parte e portare a casa i trofei delle sue conquiste.&lt;br /&gt;Il vero amore parte dalla testa è lì che nascono diaboliche alchimie che non lasciano comprendere quale sia la mistura necessaria per cadere allo scoccare della freccia. Sia gli uomini che le donne adorano essere corteggiati, questa è la verità, sarà l'orgoglio, il narcisismo, la paura del tempo che passa, , che ci vuole piacevolmente corteggiati!&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E noi comuni mortali staremo sempre a stilare dei vademecum mentre la chiave di lettura del tipo di corteggiamento adatto a noi , di chi abbia priorità nel nostro cuore, di come avvenga la scelta o da chi ci si lascia sedurre è pura chimica chiusa nei nostri geni! Ed è proprio il caso di dire la massima di Pascal:"Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce".&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2011/01/il-corteggiamento-le-damei-cavalieri-e.htmlhttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8854781844726902332?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8854781844726902332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/il-corteggiamento-le-damei-cavalieri-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8854781844726902332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8854781844726902332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/il-corteggiamento-le-damei-cavalieri-e.html' title='Il corteggiamento: le dame,i cavalieri e le armi.'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTdaN8u3m-I/AAAAAAAAAJQ/RZ3y9qXEJe0/s72-c/Lancelot%252520e%252520ginevra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-3369982889474117473</id><published>2011-01-15T02:44:00.000-08:00</published><updated>2011-01-16T05:43:04.667-08:00</updated><title type='text'>Le intermittenze del cuore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTLZaxiZeVI/AAAAAAAAAJI/-UzQ0kAehp0/s1600/SCAN000299.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 164px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562747543753423186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTLZaxiZeVI/AAAAAAAAAJI/-UzQ0kAehp0/s200/SCAN000299.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTGLNx5ko8I/AAAAAAAAAJA/eXtEWJCvCtI/s1600/2lw3ybn.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 5px; FLOAT: left; HEIGHT: 7px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562380083628647362" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTGLNx5ko8I/AAAAAAAAAJA/eXtEWJCvCtI/s200/2lw3ybn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ci sono dei periodi in cui ci troviamo a stilare bilanci in preda al timore che la nostra vita non abbia più verità assolute e lo facciamo in conformità alle mode di oggi che ci impongono continuamente "indagini di mercato", in questo caso, di noi stessi.&lt;br /&gt;Accade in seguito a un evento, una rivelazione, una scoperta interiore o semplicemente per una situazione di sofferenza, un momento tanto atteso che ci ha poi deluso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Disegno di F.Baratto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per fortuna sono pochi i momenti rivoluzionari come questi, che giungono a sconvolgere la nostra vita tranquilla, ma talvolta sono un bene, come le grandi pulizie di casa, giungono per mettere ordine tra le nostre cose e lasciare solo quelle per le quali valga veramente la pena di vivere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sul piatto delle perdite,cominciamo col mettere quelle persone per le quali ci siamo sciolti come neve al sole, ma che sono rimaste fredde più della pietra e, non solo hanno preso a larghe mani, ma hanno preferito nuove strade.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così avviene che le nostre certezze, i nostri idoli, assumono un nuovo ruolo per noi, così come gli amici, le persone care che, quando non ce lo aspettiamo, subiscono metamorfosi ai nostri occhi, lasciando sulla strada le loro spoglie secche come i serpenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche i figli col tempo cercano solo l'albero sotto il quale andare a ripararsi dal freddo, dal caldo o dalle bufere e, pur essendo una grande gioia, sono lontani e hanno necessità ed esigenze diverse da quelle che noi immaginiamo per loro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questa riflessione c'è da dire che, molto spesso, fare bilanci, come in economia, non sia un buon affare, perchè ci costringe a tirare la cinghia, così è per il cuore che, meglio di noi, conosce emozioni e sentimenti che gestisce da quando siamo nati e non lo convinceremo coi bilanci a fare diversamente!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La nostra vita è costruire ogni giorno, senza abbandonarci agli eventi, ma vivendoli attivamente nella loro unicità. Ed è per questi momenti, che, una volta vissuti, abbiamo voglia di riviverli e li ricerchiamo continuamente e, quando non arrivano in tempo utile, ci serviamo del bilancio per piangerci addosso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La vita è una continua sorpresa, che lascia costernati ma anche piacevolmente colpiti. A volte, sono proprio le cose o le persone, che ci arrivano come scie di comete o polvere di stelle cadenti, che ci abbagliano così divinamente, da brillare per noi più delle nostre certezze.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ricominciare" sempre e comunque, con tutte le sue difficoltà, questa è la nostra risorsa rinnovabile, e imparare che oggi non è più ieri ,anche se di ieri giungono continue schegge di ricordi che interferiscono con il nostro presente e si frappongono a noi , quelle intermittenze del cuore, di cui parlava M.Proust; ma anche domani sarà diverso da oggi e tutto servirà per scoprire le nostre epifanie tanto amate da J.Joyce, ovvero le rivelazioni sul senso della nostra vita che giungono solo col tempo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' importante non lasciarsi sfuggire queste sfumature, queste occasioni di riflessione profonda, che apportano nuovi bagliori in noi e che fanno parte del bilancio attivo, un bilancio stabile, che non risente del pil o degli scambi commerciali, ma solo della lezione della nostra vita.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le sofferenze, le paure, gli abbandoni, sono da leggersi solo sotto una nuova luce, come fasi di crescita personale dove, come una potatura, va via ciò che, pensando ci faccia bene, invece si rivela un danno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-3369982889474117473?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/3369982889474117473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/le-intermittenze-del-cuore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3369982889474117473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3369982889474117473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/le-intermittenze-del-cuore.html' title='Le intermittenze del cuore'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TTLZaxiZeVI/AAAAAAAAAJI/-UzQ0kAehp0/s72-c/SCAN000299.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-5436857501929896107</id><published>2011-01-05T10:23:00.000-08:00</published><updated>2011-01-06T02:31:13.018-08:00</updated><title type='text'>Epifania tra leggenda e storia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TSTgeLa_MMI/AAAAAAAAAI4/oTxJ382veVw/s1600/befana2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558814649148715202" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TSTgeLa_MMI/AAAAAAAAAI4/oTxJ382veVw/s200/befana2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; L'epifania è una festa religiosa che rievoca la "manifestazione", "l'apparizione" del figlio di Dio in terra. Quel Bambino appena nato fu la vera Epifania. I Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, partirono dall'Oriente verso Betlemme con i loro doni: oro, incenso e mirra. Strada facendo, si unirono a loro altri fedeli per andare a far visita al Re dei Re. Solo una vecchina, all'inizio, rifiutò di seguirli, poi pentitasi, uscì a cercarli e, bussando a ogni porta, lasciò un dono per ogni bambino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'episodio della vecchina è ovviamente la leggenda che s'innesta sulla storia e col tempo, nell'immaginario, la Befana è diventata la vecchina che si cala dal comignolo del tetto a dispensare doni. Altre feste religiose si sono tramutate: Carnevale con le maschere, Ferragosto a mare, la festa dei defunti con Halloween. La nostra religione risente di aspetti pagani, come retaggio storico delle tante culture che si sono avvicendate sul nostro territorio ma anche delle leggi del mercato e della mondanità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel tempo le feste religiose hanno perso un po' del loro valore iniziale con la rievocazione degli episodi biblici e la partecipazione alle funzioni liturgiche. Come si fa oggi a disgiungere la festa della Befana dal comprare giocattoli e dolci? Come non comprare regali costosi per far bella figura con i figli, le mogli, le fidanzate, soprattutto con i piccoli per i quali si deve fare a gara per il giocattolo "ultima moda".&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nei secoli, forse ci siamo cullati troppo sul fatto che la nostra fosse la religione per antonomasia, non temendo alcun confronto. Ci siamo accorti, col tempo, che non è così. La nostra religione cristiana è una tra le tante, che ha una sua verità e non è quella più praticata. E' la religione che professiamo, in cui crediamo , ma che non sempre seguiamo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La nascita di quel Bambino ci permette di essere chiamati Cristiani, ma talvolta, quel piccolo lo mettiamo da parte, scambiandolo per leggenda, là dove invece è storia vera.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Contrariamente al clima aperto e allegro delle festività religiosa, troviamo poi atteggiamenti chiusi della Chiesa nell'affrontare temi come le vocazioni, gli omosessuali, il divorzio, l'aborto, l'eutanasia, che presentano sempre una difficile gestazione per gli aspetti etici con i quali vanno a scontrarsi. Temi di forte impatto sociale per i quali bisogna tener conto dei sentimenti delle persone, del punto in cui è arrivata la scienza, delle relazioni interne alla famiglia, del concepimento, evitando discriminazioni o prese di posizioni. Si avverte quasi un'opposizione tra il nostro credo e la modernità.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Chiesa , nel tempo, ha seguito un percorso coraggioso e forte, sin dall'inizio delle sue origini, nell'VIII secolo, con Gregorio Magno. Il "Servus servorum Dei", com'era chiamato, concepì il disegno di rendere autonomo il papato dall'impero bizantino, facendone la guida della Chiesa Universale. Questo fu il suo progetto, che riuscì a concretizzare, in seguito al vuoto creatosi dopo il passaggio del potere imperiale in Oriente. La nascita della Chiesa è avvenuta grazie all'esperienza e all'intelligenza di persone che hanno profuso tutti i loro mezzi e le loro energie per dare stabilità alla nascente comunità cristiana. Papa Gregorio Magno si preoccupò di assicurare alla Cristianità occidentale un'impronta unitaria, diffondendo la liturgia. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Chiesa dovrebbe oggi partecipare molto più alla crescita e alla cura della comunità, piuttosto che all'aspetto più prettamente politico. I tempi cambiano e interferiscono sulle nostre idee, ma non possono interferire sulla fede, che fa parte di noi e ci accompagna e non possiamo eluderla, ma semplicemente viverla.Vivere le feste religiose è partecipare attivamente alla vita cristiana, recandosi a messa e non finire per fare il pasqualino o il natalino per darsi una parvenza di fedele. La religione va seguita, praticata e vissuta altrimenti è solo un atteggiamento sterile e non ha senso dire :"sono cattolico non praticante", la nostra è la religione della partecipazione, dei segni, dell'attivismo e dell'operare in prima persona. Abbandonarsi in un lassismo completo, quasi l'appartenenza religiosa fosse come il nostro gruppo sanguigno o il colore degli occhi, ci fa perdere una grande occasione: capire chi siamo, per che cosa viviamo e quale dono abbiamo ricevuto con la nascita di quel Bambino.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Commenta...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-5436857501929896107?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/5436857501929896107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/epifania-tra-leggenda-e-storia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5436857501929896107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5436857501929896107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2011/01/epifania-tra-leggenda-e-storia.html' title='Epifania tra leggenda e storia'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TSTgeLa_MMI/AAAAAAAAAI4/oTxJ382veVw/s72-c/befana2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-103369124869090504</id><published>2010-12-30T10:12:00.000-08:00</published><updated>2010-12-30T15:53:02.799-08:00</updated><title type='text'>Il vecchio anno se ne va...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TRzWtUNkHdI/AAAAAAAAAIw/L4wugRSh09A/s1600/calendario.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 164px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556552114276408786" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TRzWtUNkHdI/AAAAAAAAAIw/L4wugRSh09A/s200/calendario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Voltare l'ultima pagina del calendario dà un'emozione molto forte così come si va in ansia per quella nuovissima ancora in attesa di essere scorsa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'emozione nasce dal tempo che, con il passare degli anni, corre senza sosta e sembra ieri aver festeggiato quello che già definiamo l'anno vecchio. Cronos non ci dà tregua, ci tiene in pugno e, nella nostra vita, tutto è ritmo, scansione, stagione, anni, mesi e giorni che ci regolano e noi ci lasciamo prendere dal suo ineluttabile vortice. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace lasciare l'anno che passa, perchè so che è stato un tempo unico che non si ripeterà più, ma so anche di averlo vissuto nel modo migliore delle mie possibilità, con errori, lezioni ricevute, affanni, affetto, gioia, e che di meglio non avrei potuto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un anno speso bene fa da traino a quello nuovo, col quale si instaura un filo di continuità che ci tranquillizza sul fatto che poi non cambia niente, che le nostre scansioni temporali servono solo a ricordare meglio, a fare progetti, a fare pronostici, a trarre conclusioni e considerazioni varie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo bravi a trovare le sfumature della nostra vita tra il vecchio e il nuovo anno e lo notiamo dai piccoli che crescono, dalle lamentele degli anziani e da noi, di mezza età, che non siamo più bambini ma che ancora sprizziamo energia da tutti i pori. Per dare un calcio alla malinconia ci serviamo di tutto, come la scaramanzia, l'astrologia, l'abbigliamento alla moda, la vacanza e i progetti oltre misura. E' il nostro umano modo di difenderci dal tempo che passa, che vorremmo fermare ma che non possiamo e ricadiamo sul sentimento che ci protegge e ci coccola in modo affettuoso, dandoci la nostra vera essenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quello che ci spaventa è ricominciare, riprendere come se fosse sempre la prima volta e riprovare, ma poi accade che nuovi percorsi ci costringono a tenere rotte diverse, che si distanziano da quelle vecchie, come possono essere cambiamenti di abitudini, di passioni, di amori, di desideri, di volontà che variano e allora siamo consapevoli che era necessario un taglio nuovo al nostro tempo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto quello che inventiamo per ingannare il tempo non ingannerà noi stessi, che sappiamo bene del nostro passato, presente e futuro e che la vera dimensione di ciascuno è il presente, l'azione che ci fa costruire il puzzle della nostra vita. E dovremmo essere grati al presente anche quando ci sembra insopportabile, perchè ci appartiene, è la nostra vera dimensione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questa consapevolezza possiamo festeggiare alla grande e allora che ben venga il completo rosso, la cena e i fuochi d'artificio, i balli e le mega-feste, basta non perdere la nostra dimensione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unico dono che il tempo ci fa è il nostro cambiamento fisico, l'unica prova che abbiamo di aver vissuto e che dobbiamo imparare ad accettare, questo è il nostro grazie al tempo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;BUON ANNO DAL BLOG "IL MIO SOLE"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-103369124869090504?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/103369124869090504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/il-vecchio-anno-se-ne-va.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/103369124869090504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/103369124869090504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/il-vecchio-anno-se-ne-va.html' title='Il vecchio anno se ne va...'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TRzWtUNkHdI/AAAAAAAAAIw/L4wugRSh09A/s72-c/calendario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-214968350956616920</id><published>2010-12-25T14:52:00.000-08:00</published><updated>2010-12-27T08:54:33.698-08:00</updated><title type='text'>La festa della famiglia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TRjEu7uvCRI/AAAAAAAAAIo/LurK8-rPipI/s1600/stella%2Bdi%2Bnatale.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 103px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555406450948245778" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TRjEu7uvCRI/AAAAAAAAAIo/LurK8-rPipI/s200/stella%2Bdi%2Bnatale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Natale è la festa più bella dell'anno, per grandi e piccini, è l'unico momento in cui la famiglia, per tradizione, si riunisce al completo, costi quel che costi. Il ritrovarsi intorno a un tavolo a condividere il cibo, le idee, i pensieri e le opinioni, i sentimenti, rende più uniti, facendoci sentire migliori e vivendo anche le persone che ci troviamo accanto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'altro non è poi così lontano da noi, ma è la persona alla quale non abbiamo dato mai attenzione o la dovuta considerazione; è l'amico al quale non abbiamo manifestato la nostra riconoscenza; è nostro figlio, che non sente la nostra presenza o non gli abbiamo detto mai quanto lo amiamo; è la persona che apprezziamo e stimiamo ma che trattiamo con indifferenza. L'altro è chi morirebbe per noi e noi lo ignoriamo o ne approfittiamo. L'altro è la vita che ci scorre intorno e noi continuiamo a vivere nel nostro guscio. Natale per un verso unisce, salda, rende sensibili al mondo che ci circonda, per un altro verso ci permette una riflessione sugli atteggiamenti da cambiare.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Natale è un po' una prova, dove tutto viene messo in discussione.E' un'occasione più unica che rara per parlare e confessarci, per chiedere e manifestare le nostre preoccupazioni o i nostri timori, così come si palesano le nostre gioie e i nostri stati d'animo. E' un piccolo spaccato di vita, dove avviene il confronto tra adulti e bambini, adolescenti e anziani. In un groviglio di attese e bisogni, spesso accadono piccoli conflitti necessari per nuove comprensioni.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Basta sedersi tutti insieme, che subito si instaurano approcci di tipo diverso tra i commensali, con codici espressivi e punti di vista differenti, dove la malinconia degli anziani si confonde con i progetti degli adulti, l'audacia dei giovani alla vivacità dei bambini. Tutti chiedono di essere ascoltati, di ricevere attenzioni. Gli adulti fanno le loro dovute cosiderazioni, aspettandosi dal futuro i momenti migliori. La festa è incontrarsi a mezza strada in uno scambio reciproco dove si cresce e si matura. Intorno a un tavolo si guarda il nostro interlocutore negli occhi e la comunicazione ha il suo trionfo, mentre consumiamo lo stesso pasto , uniti nel modo più intimo che possa esserci.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La famiglia è una cellula fondamentale della nostra società, allo stesso modo in ambito religioso. La famiglia è restare uniti sempre, è risolvere i problemi adoperandosi al meglio, è sentirsi parte di un gruppo che sperimenta il valore della condivisione. E' la nostra fonte e il nostro calore. Non è vero che la famiglia langue oggi, è vero, invece, che sono aumentati gli attori, abbiamo la cosiddetta famiglia allargata, dove interessa maggiormente la continuità di un sentimento e non per forza la consaguineità. Ciò che si chiede all'interno della famiglia è la stabilità dei sentimenti e, dalla loro durata, deriva il nostro benessere. Non è un'istituzione a comando , ma una struttura che per funzionare ha bisogno di radici solide e forti e la sua funzione si esplica nel tempo. Una buona base per la famiglia è l'amore che ciascun componente profonde per gli altri. Natale dà ancora questa opportunità dopo tanti secoli di storia, ed è una fortuna avere un momento così magico per cementare anche quei rapporti più difficili e senza speranza.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nei miei Natali è accaduto sempre un evento importante che ha dato inizio a situazioni future così come ci sono stati dei Natali tristi per la consapevolezza che un giorno all'anno non può restituire rapporti mai esistiti. Ci sono stati dei Natali nei quali ho avuto la prova di chi realmente ci tenesse a me, della falsità di alcuni legami, dei rami sterili che andavano tagliati, dell' affetto che ancora chiedevo malgrado l'età e dell'impossibilità degli altri a darmi ciò che non avevano. Tutti i miei Natali sono stati caratterizzati da attese che puntualmente venivano eluse. Questa mancanza mi ha rafforzato e oggi, che accolgo intorno al mio tavolo natalizio la mia famiglia, che ha componenti diversi da quelli di un tempo, è per me, una festa anche di ricordi, di gioia nel poter dare agli altri quello che ho sempre cercato e mai avuto.In questo esercizio continuo di discrepanze affettive, tra ciò che abbiamo dentro e quello che accade fuori di noi, affiniamo la nostra interazione con gli altri.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La famiglia è una struttura sociale caratterizzata da un sistema di relazioni affettive e i rapporti che si instaurano tra i suoi componenti sono quelli per la vita. Se queste relazioni produrranno danni, resteranno a vita, se daranno serenità e affetto, questo ci riscalderà per sempre. Bisogna fare in modo che il freddo non congeli mai le relazioni familiari che, altrimenti, lascerebbero un segno indelebile. Un modo per dare calore è ancora una festa come il Natale, che rievoca la nascita di un bambino, e un figlio nasce da un amore , quindi la famiglia non è altro che sorgente d'amore e di vita che si propagherà nel tempo, lasciando dentro di noi il fuoco per riscaldarci a vita.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La forza ,i valori e l'amore che una famiglia dà, si vedranno col tempo e sono proprio i figli i custodi di questo tesoro, quando a loro volta ripercorreranno, come in un copione, tutto quello che hanno vissuto in famiglia, non distinguendo più se sono essi stessi gli autori di quel copione o i seguaci di qualcosa in cui credono.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Commenta..&lt;azioni&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-214968350956616920?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/214968350956616920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/la-festa-della-famiglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/214968350956616920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/214968350956616920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/la-festa-della-famiglia.html' title='La festa della famiglia'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TRjEu7uvCRI/AAAAAAAAAIo/LurK8-rPipI/s72-c/stella%2Bdi%2Bnatale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4752229155725167139</id><published>2010-12-18T00:15:00.000-08:00</published><updated>2010-12-18T14:52:04.401-08:00</updated><title type='text'>La Cornovaglia che amo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TQz6EWEVghI/AAAAAAAAAIc/3Y9mTO6-fFI/s1600/cornovaglia-280.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 136px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552087393191166482" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TQz6EWEVghI/AAAAAAAAAIc/3Y9mTO6-fFI/s200/cornovaglia-280.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Quest'aria natalizia, di festività e tempo libero per le vacanze di fine anno, mi riporta a una terra, a un posto unico al mondo: Land's End, in Cornovaglia, che ho visitato qualche tempo fa, quando, per un concorso di pittura giunsi a Londra, con famiglia al seguito, pensando di recarmi in uno sperduto luogo dell'Inghilterra dove andare a dipingere. E' una regione incantevole a cominciare da Truro, una città che avevo conosciuto attraverso la serie televisiva di Poldark e dove ho visitato le famose miniere. Lo sceneggiato Poldark ha sicuramente scosso la mia curiosità e mi ha spinto in questo luogo, alla ricerca della sua storia e delle sue bellezze. Passeggiando per Truro ho ammirato i pizzi messi in bella vista nelle vetrine, le grandi fioriere poste ai lampioni e la cattedrale così imponente, in stile neogotico.Subito dopo è la volta di Penzance, la mia meta, dove si trova la scuola d'arte conosciuta in tutto il mondo e dove si recano artisti da ogni parte. Qui il mondo sembra fermarsi per dare spazio a ritmi più lenti, più a misura d'uomo, dove vige la calma e la riflessione. &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;PENZANCE-Luogo misterioso/ancor di più/in un Natale immaginario./Il freddo copre la riviera,/il vento passa col suo telo/e i gabbiani/chiudono il volo./Sono spenti/anche i colori delle vele./Le barche in riva al mare/ondeggiano in attesa/che qualcosa accada./I gerani sono ancora lì tesi/e si fanno accarezzare/dalle folate oceaniche./La culla dei venti,/luogo romano,/d'altri tempi,/si chiude col suo manto al freddo,/un ossequio al re che nasce/in questo pezzo di mondo.(Di F.Baratto)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La vista è allietata da casette caratteristiche, con giardini e piccoli orti. I fiori qui, come in tutta la Cornovaglia, sono simbolo di bellezza ma anche di cultura e di civiltà.Viaggiare, d'altra parte, serve a confrontarsi con culture e stili di vita diversi dai nostri, per imparare ciò che non può essere insegnato. St.Ives, sulla costa a nord, è una graziosa cittadina con il suo porto caratteristico. Nelle stradine strette e ripide, lungo tutto il percorso, pendono lateralmente alla strada, ciotole ricche di gerani, petunie e campanelle che scendono dai loro vasi in una cascata di petali dai toni pastello. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il porto, con le sue barche adagiate sul bagnasciuga e in acqua con reti pendenti, ciambelle e attrezzature per la pesca, crea scene pittoresche e incantevoli. Qui tutto è fermo, come in un dipinto. L'aria è sempre umida e fredda, il vento sibila dall'oceano portando ovunque stormi di gabbiani , i veri protagonisti del luogo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il mio cuore, però è rapito da Land's End, un posto indescrivibile, si può solo parlare della sua maestosità. E' l'ultimo pezzo di terra della Cornovaglia ai confini con l'Oceano. Appena si giunge sull'alta scogliera, il vento avvolge come una girandola e il suo sibilo, a velocità sostenuta, rimbomba come un metronomo dal cupo suono. Si ha la sensazione di stare sospesi, innalzati dal suolo. Allo stesso tempo, il silenzio interiore che si avverte a contatto con un panorama mozzafiato e la solitudine del luogo, ci invade completamente e ci innalza in volo come spirali di eliche che girano vertiginosamente. Un'immane e misteriosa forza fa innalzare enormi onde spumose e alte che s' infrangono rumorosamente sugli scogli, ricoperti di gabbiani, in un continuo e serrato movimento.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Gli stridori dei gabbiani si perdono come singhiozzi che scemano con lunghe scie d'echi, perdendosi nei rari momenti dei loro silenzi. Molti restano appollaiati sugli scogli in contemplazione e solo dopo un lungo riposo, riprendono le corse sull'acqua in un volo spiegato, in un gioco di movimenti, colori e suoni tra i più pittoreschi che abbia mai visto. Mi sono persa in corse e cadute nei prati, ho attraversato un ponte di corda sospeso nel vuoto e sotto il mare minaccioso. Ho rivolto, poi gli occhi al cielo e ho visto nuvoloni ai quali davo forme diverse come la schiera di Esperidi sul carro spinto da Eolo. Lì nei paraggi, un grosso masso a mo' di trono, ha dato tregua alla mia corsa e alla mia fantasia. Qui sono passata a rievocare i fatti storici a cominciare dai Romani, giunti fin qui nel 55a C con Giulio Cesare e di cui restano vistosi segni. Più a nord, al confine con la Scozia, c'è l'Hadrian's Wall, iniziato nel 122d.C, la muraglia eretta dall'Imperatore Adriano per difendere i confini dai nemici provenienti dal nord. Qui giunsero anche i Normanni nel 1066 con Guglielmo il Conquistatore, dando inizio alla guerra dei cent'anni e la guerra delle due Rose. Seduta sul trono vedo lì i Romani, a sinistra i combattimenti, e poi dal mare giungere le navi e da terra guerrieri ben muniti... In lontananza vedo la dimora di Re Artù, il castello di Camelot e nei vortici della mia mente la fantasia va al galoppo. Intanto grosse nuvole mi sovrastano quasi a toccare la mia chioma, con forme strane e colori forti per il peso dell'acqua che esse trasportano. Ai miei piedi un tappeto d'erba a perdita d'occhio segue il corso del vento con onde e capriole ,recando un fruscio continuo a mo' di lamento.Lo sperduto luogo che pensavo, si rivela ai miei occhi in tutto il suo splendore!&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dopo tanto stordimento ho bisogno di ritornare alla normalità, scendendo giù a Marazion dove c'è l'hotel Mount Haven e lì di fronte S.Michael's Mount, l'abbazia benedettina dell'IX secolo, che allieta la vista e mi dà lo spunto per un dipinto. Il cielo è sempre imbronciato ma spesso non ci si fa caso per le tante cose belle che girano intorno. Anche l'hotel è grazioso e in posizione egregia per la vista che dà e la possibilità di guardare S. Michael sia nelle ore di alta che di bassa marea.Tornata a casa, Land's End viene via con me, portandomi dentro un pezzo di quella terra.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Commenta...&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4752229155725167139?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4752229155725167139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/la-cornovaglia-che-amo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4752229155725167139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4752229155725167139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/la-cornovaglia-che-amo.html' title='La Cornovaglia che amo'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TQz6EWEVghI/AAAAAAAAAIc/3Y9mTO6-fFI/s72-c/cornovaglia-280.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7763065995320254322</id><published>2010-12-12T08:19:00.000-08:00</published><updated>2010-12-12T13:54:10.615-08:00</updated><title type='text'>Lettera a Gesù Bambino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TQUJMRjlAmI/AAAAAAAAAIM/obXpt1BSWiM/s1600/gesu_bambino%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549852222279713378" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TQUJMRjlAmI/AAAAAAAAAIM/obXpt1BSWiM/s200/gesu_bambino%2B2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Caro Gesù, &lt;div align="justify"&gt;è un po' insolito che ti scriva un'adulta, tu vai d'accordo con i piccoli e con tutte le lettere che ti giungono da parte loro, non so se c'è posto per me. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quest'anno, leggendo tante piccole e dolci letterine di bambini, è venuta una gran voglia anche a me.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Immagino la faccia che farai nel ricevere la mia lettera, ma non se ne può più . &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal momento che tutti, quaggiù, pensano di essere onnipotenti, io mi voglio rivolgere a te, l'onnipotente in assoluto. Sì, perchè qui non hanno capito che si è grandi se si è piccoli. Qui molta gente crede di aver preso il tuo posto e che tu ormai fai parte della storia e basta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caro Gesù, vedessi lo scempio che si sta facendo di questo giardino , il nostro Eden, è ridotto proprio male: alberi tagliati, terra bruciata, ruspe dappertutto, cemento in ogni dove, mare inquinato, pesci che muoiono o cambiano le loro rotte, aria irrespirabile. E quel che è peggio che nessuno ne prende atto. E' diventato un giardino spazzatura, anzi se mi permetti oserei dire"monnezza". Penso che non abbiamo più speranze per smaltire i nostri rifiuti, ci dovranno pensare gli alieni,visto che ci spiano dallo spazio, troveranno loro un modo per portarli via, così li trasformeranno in energia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui la giustizia non c'è più, vige la legge del più forte. E poi il denaro, tutti ossessionati dai soldi, tutti si vendono per i quattrini per poi essere schiavi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per denaro si fanno le guerre, sì perchè ci hanno fatto sempre credere che erano per la pace, invece sono per il denaro. Se si fa la guerra ci guadagnano tutti, capisci Gesù, l'ipocrisia. Ma certo che conosci il problema! Il vero motivo della guerra è il denaro. E poi chi se ne frega se i bambini muoiono o hanno fame o sono malati, ci sono le associazioni che pensano a queste cose, non i governi.Il denaro non è l'unico idolo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si vuole restare giovani, tutti giovani, perchè anche questo è segno di potenza, le rughe sono per i deboli, i forti sono tutti stirati, ma non possono ridere, nè gioire, perchè le emozioni segnano e poi creano crepe nella pelle.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' nauseante vedere come ci si combina per essere tutti uguali, stirati a mo' di mausolei, come quello di Teodorico a Ravenna.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un altro idolo è il divertimento a tutti i costi. Tutti devono fare tutto:divertirsi è come fermare il tempo e quest'illusione fa fare a volte progetti anche sconsiderati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la cosa più grave che sta accadendo quaggiù, caro Gesù, è una rivoluzione di sentimenti, penso sia la terza guerra mondiale. Pensa che l'ipocrisia la scambiano per diplomazia; la bontà si chiama ora incapacità; la giustizia è solo un'opinione; la verità, una possibile realtà; il dovere uno stupido passatempo ai danni di chi lo fa; l'educazione è una debolezza per non sapersi comportare di conseguenze. Una vera strage di sentimenti! L'amore è un momento di euforia che come ti viene, passa via. Sono disperata Gesù, qui ci vuole una strenua battaglia per riportare le cose come prima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la tragedia è un'altra, le persone non sono più disposte a tornare alla vita di prima, sono entrate in un circolo vizioso dal quale non ne usciranno più. Penso che ci troviamo ad una svolta epocale, Gesù, e tornare indietro sarà impossibile.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tu pensi che qualcuno si renda conto del fatto che le cose vanno proprio male? Ognuno cerca di fare i fatti propri, come dice il protagonista nel romanzo i "Vicerè"dove afferma:"l'Italia è fatta, ora facciamo gli affari nostri".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma tu non ti preoccupare, io non mi arrendo, sono un'inguaribile ottimista con acute punte di pessimismo tragico, ma sono tollerante anche se a volte do sfogo alla mia rabbia e ti chiedo solo di aiutarmi a sostenere questo peso che mi porto dentro. A volte ho anche paura Gesù, sì, dell'indifferenza, dell'assuefazione alle situazioni negative, del modo arrogante di proporsi degli altri, dell'offesa, quando arriva all'improvviso e quando intorno a me c'è un deserto d'affetto. Tu però conosci già tutto questo, lo sai, allora perchè lo permetti?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sì, sì, mi dirai del libero arbitrio, che l'uomo deve agire senza coercizioni, se solo fosse saggio, e invece mostra di aver perso la strada del bene, un po' quello che successe a Dante nella sua Divina Commedia. Visto che non sempre è lucido, Gesù, ti chiedo di illuminarlo, di aiutarlo, di proteggerlo, ma soprattutto di amarlo, solo col tuo amore si salverà.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7763065995320254322?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7763065995320254322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/lettera-gesu-bambino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7763065995320254322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7763065995320254322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/lettera-gesu-bambino.html' title='Lettera a Gesù Bambino'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TQUJMRjlAmI/AAAAAAAAAIM/obXpt1BSWiM/s72-c/gesu_bambino%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-3075466666841979248</id><published>2010-12-05T14:20:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T14:49:54.897-08:00</updated><title type='text'>Natale</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPwVApeB28I/AAAAAAAAAIE/Qy7WddicRMs/s1600/pungitopo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 19px; FLOAT: left; HEIGHT: 14px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547331941889596354" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPwVApeB28I/AAAAAAAAAIE/Qy7WddicRMs/s200/pungitopo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Questa piccola luce&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che ogni anno si lascia inseguire,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;piccola, lontana,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;nella speranza che si avvicini,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;ci tiene vivi, ci riempie di gioia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Ogni anno si rinnova,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;sempre lì ad attendere da noi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;i gesti migliori, l'amore non dato&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;dalla pigrizia dei nostri cuori&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;e dalla continua sofferenza&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;dei nostri animi affranti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;C'è sempre la speranza&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che qualcosa cambi,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che non siamo più illusi,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che ormai cresciuti&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;sappiamo amare la vita.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;I nostri cuori sono sempre piccoli&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;inesperti, spaventati&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;e bisognosi di cure e di affetto&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;e aspettiamo di essere sorpresi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;da questo miracolo annuale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Aspettiamo che il Natale&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;venga a guarire le nostre ferite&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;a raccogliere le speranze,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;a far soccombere le nostre paure,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;le nostre debolezze e &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;a darci una scintilla di forza e di amore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Bisogna fare in modo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che ogni anno questa luce&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;lasci uno spiraglio&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;per i nostri cuori&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che non restino ingabbiati nella rete della vita&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;ma crescano forti, loro&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;ancora piccoli e indifesi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;                                      F.Baratto &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Commenta...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-3075466666841979248?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/3075466666841979248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3075466666841979248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3075466666841979248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/natale.html' title='Natale'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPwVApeB28I/AAAAAAAAAIE/Qy7WddicRMs/s72-c/pungitopo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7474910996747394659</id><published>2010-12-05T07:34:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T14:54:38.250-08:00</updated><title type='text'>Aria di Natale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPv6J_pKChI/AAAAAAAAAH8/xAz2OIbCdpE/s1600/imagesCAAFPQ17.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 145px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547302415646722578" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPv6J_pKChI/AAAAAAAAAH8/xAz2OIbCdpE/s200/imagesCAAFPQ17.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mio libro "Ritorno nei prati di Avigliano", termina con il testo "Natale" e il motivo per cui l'ho posto alla fine è che il Natale, nel periodo di cui parlo, cioè della mia infanzia, era la "grande festa" e andava preparata con cura. Durante l'anno ogni cosa era fatta in previsione del Natale e coinvolgeva grandi e piccoli con un fermento magico che ho ritrovato solo nelle fiabe. Iniziava ai primi di dicembre, quando per le strade giravano gli zampognari. La nonna, spesso, li ospitava dando loro un pasto caldo e un ricambio, vino a sufficienza e denaro. Prima di andare via ci allietavano nuovamente con un ricca e splendida melodia che io ascoltavo seduta sui sacchi di biada e tra le braccia la mia cagnolina. A volte mi concedevano il bis e suonavano ancora per me. Il loro repertorio lo eseguivano al meglio davanti al presepe del vicino che allestiva lungo una parete della sua cucina, accanto alla fornace. Il presepe impiegava tutto il nostro tempo a disposizione . &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mio nonno lo allestiva in un lato della cantina, tra botti, damigiane e bottiglie mentre sulla testa pendevano prosciutti, salami e pancette e tutto intorno tra i pastori, Giuseppe e Maria, una ricca fila di luci intermittenti. Appena arrivava un ospite era d'obbligo portarlo lì a vedere una scenografia che non ho più visto da allora. A volte mi sedevo lì accanto sulla paglia per osservare la fontanina, i pastori, la grazia di Maria, la pazienza di San Giuseppe e tutta quella gente che accorreva per il Salvatore. Lui non c'era, il nonno lo adagiava il venticinque notte, appena tornati dalla messa. Era una cantina fredda e umida, buia, ma che calore emanava quella visione, mi sentivo in mezzo a una folla come se lì dentro ci fosse stata vita vera.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La nonna, quando andava ai monti per l'erba fresca, sradicava un albero con le radici, di un verde brillante,bellissimo che addobbavamo con ciambelle di pasta di mandorle, il pungitopo, il vischio, biscotti sfornati e raffreddati, cellette di miele tirate dalle arnie e fiocchetti di caramelle gelatinose. Era un gustoso piacere sistemare tutte quelle leccornie. Chi passava lì davanti era tentato di fare un assaggio e nonna, conoscendo le abitudini, ogni volta che rientrava dalla spesa, rimpinguava i dolci mancanti e finiva che a Natale era stracolmo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Verso la fine di novembre, la nonna mi prelevava dal letto di mattino presto per andare alla novena dell'Immacolata e io, avvolta nel mio cappottino, con guanti , sciarpa e cappello mi lasciavo tirare fino in chiesa a piedi. Lì, mentre tutti i fedeli intonavano e pregavano, io guardavo incantata le candele accese alla Madonna e con il loro bagliore e luccichio, semiaddormentata, pregavo con nonna e quando stavo per abbattermi vinta dal sonno, lei mi stringeva forte la mano e io capivo: riprendevo a pregare e aprivo gli occhi . All'uscita si andava di corsa da Giovanni il pasticciere a comprare raffioli e mostaccioli, pulci e torrone. Il tempo prenatalizio passava andando a fare visita ai parenti e agli ammalati in ambito familiare ma anche ai conoscenti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nonna diceva che era doveroso portare un po' di sollievo ai malati e facevamo, nel giro di quindici giorni, visita a tutti le persone sofferenti del posto. Finalmente c'era un momento tutto per me quando andavamo a comprare i miei vestiti nuovi e non poteva mancare l'abito rosso o verde scuro di velluto con fiocchi e scarpe di vernice e mi sentivo come la protagonista di Scarpette rosse.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il vero Natale era nella cucina di mia nonna, una cucina così grande che quando ho cambiato casa ne ho progettata una simile, proprio ricordando tutto il tempo trascorso in quella cucina ricca di vita e di ricordi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non era una cucina ma un regno, il regno di mio nonno, il cuoco di casa. Ci mettevamo entrambi , lui col suo grembiule bianco e io col mio grembiulino a quadrettini, su una sedia massiccia con la schiumarola in mano per friggere le zeppole che aveva impastato per una giornata intera. La tecnica era quella di farle sgocciolare in una sporta dove aveva riposto carta del pane e foglie di alloro e solo quando erano ben asciutte , le passava nel miele con gli anicini. La prima zeppola era per me che condividevo con la mia cagnolina, la seconda per il nonno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il vero Natale era il profumo dell'anice nell'aria, quando il nonno lo cospargeva sui dolci e lo versava nel caffè. Ancora oggi, metto una goccia di anice nel caffè, di questi tempi, e mi torna in mente mio nonno con le sue abitudini. Il Natale lo respiravo nell'aria, ne vedevo lo scintillio per le strade, ne sentivo i profumi e lo vivevo in chiesa con tutte le funzioni religiose alle quali non mancavamo mai. Mi sono rimasti i contatti umani con le persone che incontravamo, un Natale così diverso da oggi nel nostro mondo virtuale, allora era importante vedersi e viversi, non solo una volta all'anno per il pranzo, ma sempre.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il pranzo di Natale era la fase finale di tutto un lavoro e quando si stava raccolti attorno al tavolo, nella grande cucina dei nonni era una festa di profumi, sapori e cibi. La tombola completava la riunione familiare e nell'aria si aggiungeva il profumo dei mandarini e delle arance con le mille bucce che facevano come numeretti sulle cartelle. Poi il tavolo diventava un mercato dove oltre alle cartelle trovavano il posto le noci, le castagne arrostite, le nocciole di casa, i datteri e i torroni e dolci di ogni sorta. Della fine non ricordo più nulla poichè mi addormentavo riversa sulle gambe di mia nonna esausta di giornate lunghe e faticose. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7474910996747394659?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7474910996747394659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/aria-di-natale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7474910996747394659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7474910996747394659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/12/aria-di-natale.html' title='Aria di Natale'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPv6J_pKChI/AAAAAAAAAH8/xAz2OIbCdpE/s72-c/imagesCAAFPQ17.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-5404815203481689504</id><published>2010-11-29T13:03:00.000-08:00</published><updated>2010-12-01T10:14:12.649-08:00</updated><title type='text'>Il percorso creativo della scrittura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPVPVRXOfLI/AAAAAAAAAH0/j5J3asrzqrc/s1600/imagesCA8M12BF.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545425743033302194" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPVPVRXOfLI/AAAAAAAAAH0/j5J3asrzqrc/s200/imagesCA8M12BF.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La scrittura è un percorso che sappiamo dove inizia ma non dove ci porta. E' un flusso continuo di vita che scarichiamo sul foglio come la registrazione del mondo che si rivela a noi continuamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrivere è una passione che produce gioia, quando raccontiamo il nostro tempo interiore nel suo continuo divenire, completamente diverso da ciò che accade all'esterno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Si comincia a scrivere per un fatto scatenante, un momento particolare della nostra vita ,durante il quale si mettono in moto azioni e reazioni a catena che non possono più fermarsi, possiamo semplicemente prenderne atto e trasformare questo mondo in qualcos'altro.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;La scrittrice inglese Virginia Woolf visse in pieno quest'esperienza. Nacque nel 1882 e all'età di tredici anni perse la madre, un fatto che le condizionò la vita . A questo si aggiunse l'incalzare della guerra che lei non accettò mai e la condusse ad una grave depressione. La sua difficoltà fu quella di vivere un mondo che le stava stretto, per il rapido mutare della società di inizio secolo e anche per effetto della guerra che lasciò tutti in una totale confusione esistenziale.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il romanzo tradizionale non rispondeva più nè alle esigenze del tempo, nè riusciva a contenere quelli che erano i flussi della sua vita interiore. Lei aveva bisogno di registrare i ricordi, i sogni e i desideri che si snodavano continuamente dentro di lei e la trasformavano. Aveva bisogno di uno schema nuovo e lo trovò nel monologo interiore, che non era una ricerca di un tempo passato, presente e futuro, ma un tempo fatto di emozioni e che non tiene conto di quello esterno che nel frattempo ci cambia. Nel nostro tempo interiore non invecchiamo, siamo solo in continua maturazione.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nel suo romanzo "Mrs.Dalloway", la protagonista Clarissa, nel pieno di un ricevimento viene a conoscenza, dal suo amico medico che un suo paziente, Septimius, l'uomo che avrebbe voluto ma non ha sposato, si è suicidato e malgrado tutto lei continua a trattenersi lì,mandando avanti il ricevimento non per mancanza di rispetto o per cinismo, ma semplicemente per riaffermare la vita con la sua creatività e opporla alla morte. Un percorso, questo, che effettua attraverso la scrittura che si rivela come l'unica possibilità per far emergere la nostra vita interiore così diversa, contorta e continua rispetto al nostro mondo esterno.Virginia era solita dire:"Io sono fatta e rifatta continuamente".&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il tipo di romanzo che Virginia costruì fu ben diverso da quello tradizionale chiuso in un clichè troppo stretto per contenere la sua vitalità. Il suo malessere ebbe inizio con un lutto pesante mai più digerito a cui si aggiunse l'orrore della guerra. La scrittura per lei fu il modo per riconciliarsi al suo tempo esterno, per far emergere quel mondo interiore che la inondava completamente. &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La scrittura nasce con prepotenza e noi non possiamo fare altro che assecondare questa necessità. La nostra fantasia, quando si mette in moto per costruire qualcosa di completamente nuovo rispetto al nostro vissuto, deve attingere a quella stessa fonte di cui parlava Virginia, fatta di sogni, desideri ed emozioni da cui nascono i personaggi delle storie, che sono figli del nostro percorso interiore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nello spazio interiore, nello spazio del non detto, Virginia pone anche l'amore e la morte e non sopporta che il tempo le porti via l'amore e la faccia avvicinare alla morte e per placare la sua ansia di vivere ha bisogno di fermarsi a guardare l'acqua che scorre quasi come i suoi pensieri, come un fiume a precipizio, che si infrange sui ciottoli del suo letto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La scrittura diventa quasi testimononianza dello scorrere di vita interiore, sebbene avvenga in modo muto ,e la scrittura è l'unica a raccogliere questo flusso continuo di energia, che, altrimenti, resterebbe in un territorio sconosciuto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-5404815203481689504?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/5404815203481689504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/il-percorso-creativo-della-scrittura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5404815203481689504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5404815203481689504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/il-percorso-creativo-della-scrittura.html' title='Il percorso creativo della scrittura'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TPVPVRXOfLI/AAAAAAAAAH0/j5J3asrzqrc/s72-c/imagesCA8M12BF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7755654248416318196</id><published>2010-11-21T04:25:00.000-08:00</published><updated>2010-11-27T11:25:20.021-08:00</updated><title type='text'>Cenerentola</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TOmK0B8JgUI/AAAAAAAAAHs/BqLqgNVjSCc/s1600/cenerentola-e-morta-L-1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 127px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542113442934653250" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TOmK0B8JgUI/AAAAAAAAAHs/BqLqgNVjSCc/s200/cenerentola-e-morta-L-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Cenerentola è in assoluto la fiaba più amata, rimasta nel nostro immaginario sin da bambini perchè presenta situazioni reali e custodisce i desideri che ogni fanciulla sogna. La fiaba nasce per accompagnare i bambini nella loro crescita e non solo, essa riprende la tradizione popolare per poi lentamente trasformarsi in un vero e proprio genere letterario con autori come Perrault, Grimm, Andersen. La versione più antica di Cenerentola la troviamo in Egitto ma nello stesso tempo era conosciuta anche in Cina e da quest'ultimo luogo giunge sino a noi l'elemento del piede piccolo e la sua scarpetta. Successivamente fu ripresa da Perrault, ma grazie a Giambattista Basile, autore napoletano del seicento, Cenerentola si diffuse nel nostro paese.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' una fiaba con l'esigenza di descrivere il passaggio dall'adolescenza all'età adulta in un processo che vede la protagonista a confronto con una serie di esperienze che la catapulteranno nella maturità. La situazione familiare di Cenerentola non è invidiabile: è orfana di madre e il padre si risposa per cui lei è sottoposta ai voleri e ai soprusi di una matrigna e due sorellastre. La morte della mamma è il suo primo dolore e, malgrado abbia un papà affettuoso, si sente sola.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Vladimir Propp, studioso russo, affermava che nella fiaba si riscontrano sempre delle costanti, delle situazioni ricorrenti che rispondono ai bisogni psicologici e cognitivi dei bambini ma anche alle esigenze del contesto socioculturale in cui il bambino è inserito. Così, a seconda del contesto, troviamo soluzioni letterarie differenti. L'apprendimento del messaggio di una fiaba non si limita al piano verbale e cognitivo, ma si trasforma in piano di azione, vale a dire di intervento sulla realtà per modificarla in base a quanto è stato appreso e verificato. In Cenerentola abbiamo tra le funzioni quella delle antagoniste con la matrigna e le sorellastre; l'impedimento, con la sua condizione che non le permette di progredire nelle sue scelte; l'elemento magico con la carrozza e la scarpetta di cristallo, l'aiutante, nella fata, il lieto fine nel riucire a sposare il suo principe e "vissero felici e contenti"La fiaba è ascritta in un tempo astorico e proprio per questo ben si adatta alla realtà. La morale può essere racchiusa nella bontà di questa fanciulla che viene, in ultimo, premiata realizzando il suo sogno. Eppure Cenerentola non ha la mamma e la fata buona le resta accanto pochissimo tempo, solo per aiutarla; risente dell'invidia delle sorellastre e della matrigna; non ha amici, gli unici sono gli animali e il papà è spesso assente. Ma è una fanciulla estremamente buona, non si lamenta, accetta la sua sorte, non disubbidisce e non cerca di sottrarsi ai suoi doveri.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non sempre si è disposti a essere buoni, la reazione di solito scalpita dentro di noi dove la voglia di ribellarci prevarica sulla bontà. C'è in questa fanciulla quasi la paura di stare bene,di avere dei desideri, di essere la più brava, la più bella, di essere scelta, o forse semplicemente non è consapevole ancora di ciò che realmente lei è. Sembra quasi un romanzo di formazione che vede la protagonista imbattersi nelle situazioni più difficili. A volte accade proprio così, che le situazioni più belle giungono quando noi non le abbiamo chieste, quando non ce le aspettavamo, quando giungono e noi siamo impreparati e la sorpresa ha un effetto raddoppiato. Cenerentola piace per questo. Cresce da sola, matura attraverso le paure e gli errori, i timori e i desideri proprio come una ragazza qualsiasi e si troverà nel mondo degli adulti come per magia maturata.Il male si piega davanti alla sua freschezza e la sua anima così bella. La vita è un oscillare tra desideri e dura realtà, tra sogni e sforzi perchè si avverino. Il momento centrale della fiaba è proprio lo scoccare della mezzanotte e, poichè la protagonista sa di usufruire di un incantesimo che a momenti perderà, non esita ad abbandonare il campo, mostrando serietà e senso di responsabilità.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La nostra forza risiede nella nostra parte più bella, nella nostra semplicità e nel sapere attendere, nel non forzare i tempi, nell'accarezzare dentro quello che sono i nostri desideri più forti. Nell'attesa, tutto il mondo cadrà ai nostri piedi, ma solo dopo averlo desiderato ardentemente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;(Per i vostri interventi cliccare su commenti, per ogni post.)&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7755654248416318196?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7755654248416318196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/cenerentola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7755654248416318196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7755654248416318196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/cenerentola.html' title='Cenerentola'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TOmK0B8JgUI/AAAAAAAAAHs/BqLqgNVjSCc/s72-c/cenerentola-e-morta-L-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1053253774749179533</id><published>2010-11-14T11:46:00.000-08:00</published><updated>2010-11-16T07:29:07.709-08:00</updated><title type='text'>La mia Pompei</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TOBHXQUSJeI/AAAAAAAAAHk/teo3Rt8mW_A/s1600/imagesCAY9WK16.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539506006508316130" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TOBHXQUSJeI/AAAAAAAAAHk/teo3Rt8mW_A/s200/imagesCAY9WK16.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da quando è crollata la casa del gladiatore, negli scavi di Pompei, è ritornata l'attenzione su uno dei siti archeologici più importanti al mondo. Gli scavi sono stati, negli anni della mia adolescenza, un luogo di vita quotidiana per me. Da via Roma fino a Villa dei Misteri si può camminare parallelamente al sito e, a mano a mano che si procede, si possono vedere gli alberi a ridosso della strada e l'ampia distesa della vecchia città. Ho effettuato diverse escursioni per visitarli a tutte le età e il luogo mi è sembrato sempre così suggestivo, da svolgere, al suo interno, diversi servizi fotografici per diversi eventi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho potuto assistere, all'interno degli scavi, nel teatro antico, alle commedie di Plauto e Terenzio, a concerti e manifestazioni che venivano rappresentate ed è stato come vivere un incantesimo, sentendomi parte di un mondo ancora lì intorno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi opera in questa struttura vasta e complessa deve essere fornito di diversi tipi di conoscenze per poter vivere giorno dopo giorno la magia del luogo. E a tal proposito mi viene in mente di un episodio in Grecia, quando chiedendo di Omero a dei pastori, questi si guardarono smarriti lasciando intendere di non conoscere il grande concittadino. Succede anche questo. La storia non ci vuole impreparati e in questo caso è fondamentale conoscere il mondo che ci ha preceduti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho potuto apprezzare la bellezza di un luogo di grande interesse culturale solo maturando conoscenze e amando l'arte. Chi vive in luoghi d'arte però non ha questa dimensione, ha un'assuefazione, nel tempo, a tanta bellezza e non ci fa più caso, un po' come è accaduto ai pastori parlando loro di Omero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mio interesse per Pompei va, oltre oltre il fatto di appartenere a questo territorio geografico, alla storia e alla cultura, alla letteratura, alla geologia e allo spettacolo. Difficile non ricordare la fatidica eruzione del 79 d. C. che fece crollare la città lasciando al suo posto un cumulo di macerie. L'imperatore Tito, al potere dal 79 all'81, mandò in tempo quasi reale una commissione di "curatores restituendae Campaniae"costituita da ex consoli, perchè venisse avviata la ricostruzione in tempi rapidi. Per la sua umanità e l'amore dimostrato in genere e in particolare verso la città, venne definito da Svetonio "amor ac delicia generis humani". Lo stesso Plinio il Vecchio trovò la morte osservando il fenomeno dell'eruzione dalla spiaggia di Stabia e il nipote Plinio il Giovane narrò l'episodio a Tacito nella sedicesima lettera del sesto libro dell'Epistolario.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Passeggiando tra le rovine si assapora ancora l'esistenza di un mondo che vive come un fantasma di cui si avvertono i movimenti. Non è difficile ritrovarsi tra la gente per le strade dell'antica Pompei e sentire il ciarlare e vociare in una lingua che ancora fa la sua parte. E incombe nella mente quella lontana eruzione, come se Giove, arrabbiato e severo, avesse scatenato l'inferno come il gladiatore nell'arena. Lo stesso Spartaco, il famoso schiavo che incitò alla rivolta anche gli altri, trovò rifugio, molto tempo prima dell'eruzione, nel 73 a. C., proprio nella boscaglia del Vesuvio. Se invece ci rechiamo agli scavi col bel tempo e ci appoggiamo su un masso di colonna, il sole farà risplendere l'armonia degli stili, la precisione degli intonaci e la stupenda arte degli affreschi. In questi casi il pensiero va ai neoclassici, che in preda a studi di stili e storia, andarono alla ricerca di suggestioni in luoghi d'arte dove rivivere il passato. Parlo di Goethe, di Stendhal e tanti altri letterati in visita negli scavi subito dopo la loro scoperta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti studi sono stati fatti anche per la toponomastica e tra gli autori latini, che vantano natali a Pompei, abbiamo Tito Lucrezio Caro. La storia di Pompei è una storia affascinante e racchiude le orme di un passato conosciuto in tutto il mondo. Mostrare incuria per questi luoghi è come non avere amor proprio. Bisognerebbe prendere esempio da Schliemann che, sognando di recuperare il tesoro di Troia, investì un patrimonio fermandosi solo quando lo trovò e il suo sogno divenne realtà. Bisogna amare il passato, la nostra storia, avere senso civico e grande responsabilità per tutelare un patrimonio. Non basta essere investiti di una carica per svolgere un ruolo, ci vuole molto di più, la passione della vita e il passato fa parte del nostro presente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://http//miosole.blogspot.com/2010/11/la-mia-pompei.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1053253774749179533?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1053253774749179533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/la-mia-pompei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1053253774749179533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1053253774749179533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/la-mia-pompei.html' title='La mia Pompei'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TOBHXQUSJeI/AAAAAAAAAHk/teo3Rt8mW_A/s72-c/imagesCAY9WK16.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-7263833851936773254</id><published>2010-11-11T10:21:00.000-08:00</published><updated>2010-11-13T01:27:07.811-08:00</updated><title type='text'>Quanta fretta... ma dove corri?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TN5I0IC13fI/AAAAAAAAAHc/Z3ItMmamG-4/s1600/Castellammare_di_Stabia_26_Agosto_2006_02.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538944652062088690" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TN5I0IC13fI/AAAAAAAAAHc/Z3ItMmamG-4/s200/Castellammare_di_Stabia_26_Agosto_2006_02.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qualche giorno fa, di mattino presto, mi sono recata sul lungomare. Il pretesto è stato di fare un po' di moto, ma la mia è stata più una necessità di staccare dai ritmi sempre più frenetici.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sono trovata a passeggiare come non ho mai fatto prima. Il silenzio d'inizio giornata, il mormorio del mare, la vista di monte Faito che sovrasta la città coi suoi colori intensi e le navi nel porto, mi hanno fatto riflettere su quante cose ci si può perdere presi dalla fretta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Passeggiare è un lusso che non rientra più nella nostra quotidianità, piuttosto riconosciamo l'azione di correre. Ma da chi sfuggiamo o dove ci dirigiamo?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ritornando alla mia passeggiata, c'era un cielo terso, un'aria frizzantina con il mare di sottofondo che non sentivo così da tanto. Mi sono ripromessa di ripetere l'esperimento per respirare l'aria del mare, per ammirare il panorama e guardarmi intorno notando tante cose che ormai non destano più la nostra attenzione. Ho incontrato persone che correvano a suon di musica nelle orecchie, qualche anziano a passo lento, qualche amico col quale ho scambiato chiacchiere e convenevoli, ho preso un caffè davanti a un mare mozzafiato e mi sono chiesta che cosa possiamo cercare di più davanti a tanta bellezza. Ho rispolverato anche sensazioni e suggestioni di vecchi ricordi quando, a un'amica in partenza per Torino, dissi che tutte le mattine sarei andata a guardare il mare per lei, che non voleva lasciare in nessun modo la sua città per un'altra fredda e nebbiosa. La città nelle prime ore del mattino non è ancora desta del tutto ed è bello assistere al suo risveglio. Di buon mattino, anche i nostri pensieri sono i migliori. La mente produce idee e considerazioni tra le più perspicaci e valide.Ma non si ha tempo, si va sempre di fretta e personalmente mi sento come il coniglio di Alice. Va sperimentata a questo punto, la lentezza e assaporare la vita nella sua essenza, come dice Milan Kundera.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Vado controcorrente. Oggi il tempo è denaro e il nostro mondo è cronologia. Ho notato che anche tra le pagine dei giornali troviamo segnati i minuti necessari per leggere un determinato articolo, così da decidere a priori se sia il caso di leggerlo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La fretta ci soffoca e non ci ridona al nostro tempo interiore. Sono pochi i fortunati che riescono a vivere a misura della loro indole, mentre la maggior parte di noi è trascinata da ritmi insostenibili. E se poi accade qualcosa di bello come l'altro giorno, perduta sul lungomare, mi sento in colpa.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sono due i parametri che ci mettono in crisi: la paura d'invecchiare e il progresso. Nel primo caso vogliamo esaudire ogni nostro desiderio per non avere rimpianti col tempo che passa e che, a sua volta, ci trasforma; nel secondo caso il progresso ci induce sempre più a dei ritmi che non sono i nostri. Aumentano anche le nostre esigenze che richiedono tempo, come del resto ogni nostra azione. Ma noi siamo vivi quando passeggiamo, ridiamo, ci divertiamo e godiamo del tempo piuttosto che aspettare di viverlo. Nelle nostre corse perdiamo momenti importanti e vitali. Il tempo va catturato mettendo al primo posto uno stile di vita più consono ai nostri ritmi interiori, nella semplicità e nella riscoperta di valori che non possono essere scalfiti nemmeno dal progresso che avanza velocemente.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="httphttp://miosole.blogspot.com/2010/11/quanta-fretta-ma-dove-corri.html://"&gt;Commenta&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-7263833851936773254?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/7263833851936773254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/quanta-fretta-ma-dove-corri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7263833851936773254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/7263833851936773254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/quanta-fretta-ma-dove-corri.html' title='Quanta fretta... ma dove corri?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TN5I0IC13fI/AAAAAAAAAHc/Z3ItMmamG-4/s72-c/Castellammare_di_Stabia_26_Agosto_2006_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-901712541865532497</id><published>2010-11-02T09:14:00.000-07:00</published><updated>2010-11-04T12:21:38.068-07:00</updated><title type='text'>Ce l'hai un Pigmalione?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bella domanda, come se oggi fosse possibile trovarne uno! Ma sono tutti impegnati, arciconcentrati su di sè e poi chi vuoi che si metta a scommettere su chi? Solo le favole oggi ci presentano personaggi come Pigmalione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pigmalione, re di Cipro, era anche un ottimo scultore e dopo aver modellato una fanciulla bella come il sole, se ne innamorò. La dea Afrodite fu talmente colpita dall'amore che lo scultore ebbe per la statua, che diede la vita a quella fanciulla di marmo. Fu così che Galatea e Pigmalione si unirono in nozze.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quest'episodio mitologico ci serve per capire quanto l'attenzione di una persona nei nostri confronti, possa farci fiorire e darci quella forza di mettere a frutto le nostre qualità, e quali miracoli possa fare . &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per essere un Pigmalione bisogna essere scevro da ogni cattiveria, gelosia, invidia, rivalità, una persona irreprensibile sul piano etico, poichè il compito del Pigmalione è scoprire ciò che non è visibile a tutti. E non basta farsi carico della persona che si cerca di trasformare, bisogna anche credere in lei, stimarla. E' tanto importante e incisivo il ruolo del Pigmalione che esiste, in ambito pedagogico e psicologico, il cosiddetto"Effetto Pigmalione". E' una tecnica con la quale si cerca di portare l'altro ad essere quello che noi vediamo in lui. Sono stati effettuati esperimenti in tal senso con risultati sorprendenti, soprattutto in ambito scolastico, dove, infondendo fiducia e stima a persone con scarso rendimento, si ottengono risultati più che soddisfacenti. L'effetto viene usato anche in senso negativo quando, volendo sminuire una persona, le facciamo credere di essere una nullità, fino a quando si sentirà tale. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;D'altra parte il Pigmalione imprime il suo modo di vedere, tanto da scolpire la persona secondo il suo pensiero. Uno scopritore di talenti è un vero artista fornito di tutti gli strumenti possibili per elevare la persona che ha davanti e nella quale credere ciecamente.Il suo principale contributo è quello di credere in ciò che fa e di conseguenza in ciò che crea.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' inutile dire che non ne vedo in giro, tutti quelli che operano in tal senso lo fanno con scopo recondito, personale e non con la vocazione di trovare talenti. Si finisce in una giungla dove vince il più forte che non dev'essere per forza il più bravo, ma semplicemente chi ha avuto più fortuna. Il Pigmalione sa trovare queste occasioni e non lasciarle al caso. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mi fanno ridere tutte quelle persone che guardano dall'alto del loro pulpito con la puzza sotto il naso per dire "io son qua e nessuno mi smuove" a volersi chiudere in un cerchio. In giro ho letto, a tale proposito, cose veramente inaudite e spesso le si dicono con una faccia di bronzo senza uguali.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La cultura non è nemmeno un circolo per pochi fortunati, ma un mondo di persone dove circola la conoscenza. Mi viene in mente la mia insegnante della seconda elementare che scoprì la mia predisposizione alla pittura e allo studio. Mi portò a casa sua, mi tenne con lei con lezioni private, mi fece conoscere una pittrice e mi indusse a fare una vita da college per un bel po' fino a quando la pittrice non analizzò ogni mio schizzo e dipinto, un vero e proprio giudizio sulle mie capacità artistiche. Non finirò mai di ringraziarla, è stata un angelo che ha visto in me capacità che andavano messe in luce. Ci siamo incontrate da colleghe e per me era solo la mia insegnante e quando mi sono presentata, lei è ritornata a quel tempo trascorso insieme tra carboncini e pennelli e lezioni didattiche pomeridiane . Ha investito su di me tempo ed entusiasmo, senza compenso nè tornaconto solo per il mio bene e senza di lei non avrei conosciuto tante cose di me. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci si sente in uno stato di grazia, quando qualcuno si prende cura di noi e per il nostro bene. Ammiro quelle persone che, col loro bagaglio di conoscenze e la posizione consolidata che occupano, hanno l'abitudine di fare spazio e aggiungere gli altri accanto, senza chiudersi nel proprio individualismo. Il Pigmalione è colui che scommette su di noi e trasforma il nostro bozzolo in una farfalla.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://http//miosole.blogspot.com/2010/11/ce-lhai-il-pigmalione.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-901712541865532497?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/901712541865532497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/ce-lhai-il-pigmalione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/901712541865532497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/901712541865532497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/11/ce-lhai-il-pigmalione.html' title='Ce l&apos;hai un Pigmalione?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-593369812093780518</id><published>2010-10-29T06:56:00.000-07:00</published><updated>2010-10-30T03:33:00.548-07:00</updated><title type='text'>L'eroe perdente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TMvruO2fFVI/AAAAAAAAAHU/r6PfZ8dCwyU/s1600/final_scene.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533775746647922002" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TMvruO2fFVI/AAAAAAAAAHU/r6PfZ8dCwyU/s200/final_scene.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Tra le opere di Giuseppe Verdi, il Don Carlos si distingue per la sua genesi compositiva, la storia e lo stile. Tratta da un dramma di Schiller, riscosse un grande successo di pubblico soprattutto per l'introspezione psicologica dei personaggi, per la trama di grande effetto e per le innovazioni musicali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un dramma che mi ha colpito molto per l'umanità dei personaggi, per il destino al quale devono piegarsi, per la solitudine di ciascun personaggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un'opera in cinque atti, rappresentata per la prima volta nel 1867 a Parigi e racchiude il dramma di un uomo e non solo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Carlo, s'innamora della matrigna, Elisabetta di Valois, figlia di Enrico II di Francia, andata in sposa al padre, Filippo II di Spagna in seguito ad accordi politici. Stiamo davanti a un personaggio storico di grande levatura politica se pensiamo che la monarchia cattolica di Filippo II fu per tutta la seconda metà del cinquecento la maggiore potenza politica europea. Carlo nella realtà morì nel 1568 a soli 23 anni, di malattia, ma la leggenda lo vuole in competizione col padre per amore della stessa donna. Verdi dà al fatto storico un abito nuovo e tutta la storia si snoda intorno al dramma d'amore. I personaggi sono di grande spessore a cominciare da Filippo II, Carlo V, l'Inquisitore, l'amico di Carlo, marchese di Posa, la contessa di Eboli, Tebaldo. La scoperta dell'amore tra i due personaggi avviene nella foresta di Fontainbleu, complice la notte. Poi subito dopo il protagonista prende atto della scoperta che lei invece è destinata a suo padre. Lo stesso Filippo scopre il loro amore e cade in una solitudine indicibile, nel terzo atto, dove, attraverso un monologo, ricorda il loro innamoramento, chiedendosi se lei lo avesse mai amato(Ella giammai m'amò). Carlo, in preda al dolore, prende allora a cuore le sorti del popolo delle Fiandre fino a scontrarsi col padre che lo consegna all'Inquisizione. Molto forte anche il concetto d'amicizia, quello che lega Carlo al conte di Posa così come ha un grande ruolo anche il personaggio della contessa d'Eboli, ma anche l'amicizia tra Filippo II e Posa nel quale vede il figlio che avrebbe voluto. L'animo dei personaggi emerge con grande maestria grazie anche all'ausilio della musica che ha una funzione rivelatrice. Carlos dovrà difendersi al cospetto dell'Inquisitore per aver sfidato il padre e all'ombra del grande genitore soccombe e accetta passivamente quanto il destino ordina e predispone per lui.&lt;br /&gt;La solitudine invade padre e figlio: il padre non è più sicuro dell'amore di Elisabetta e deve sottomettersi alla Chiesa così come Carlo si deve arrendere a quell'amore, seppur ricambiato, perchè non gli è concesso. Carlo è un eroe perdente e manifesta la sua fragilità facendo regredire il suo sogno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Icona dell'opera è la scena del terzo atto dell'autodafè dove si alternano gioia e terrore, vita e morte. Nelle tre figure principali di Filippo, l'Inquisitore e Carlo V, le tre facce di un unico ruolo, quello del padre naturale, spirituale e progenitore è implicata una motivazione edipica con una proiezione indissolubile e conflittuale di potere e di affetti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il re è un uomo estraneo alla sensibilità del figlio, che non conosce profondamente e non si fa carico nè delle sue emozioni nè delle sue debolezze. Un uomo di grande ingegno politico e di grande fascino, tanto da indurre Elisabetta I d'Inghilterra a dire che sarebbe stato l'unico uomo in assoluto che avrebbe potuto sposare, ma non altrettanto capace nella vita privata: fa uccidere Posa perchè lo tradisce per i suoi ideali, si sottopone al volere della Chiesa, oltre a fallire nella sua sfera privata e ad avere un cattivo rapporto col figlio. La ragion di stato è la vera protagonista dell'opera dove tutti i sentimenti retrocedono per fare spazio a un mondo regolato dalla politica. E' un'opera dove l'amore si scontra con la gelosia, con il senso dell'onore, con l'amore non corrisposto e con la sofferenza quando non è ricambiato o quando l'impossibilità di manifestarsi produce indifferenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' un'opera dal contenuto moderno che vede anche noi protagonisti quando ci lasciamo irretire da interessi e aspetti venali lasciando languire la nostra sfera emozionale e sentimentale. Se Filippo II avesse conosciuto le sofferenze del figlio e se ne fosse fatto carico, non avrebbe cercato l'amore di una giovane fanciulla che poteva essere sua figlia, per suggellare un accordo politico, così come Carlo quinto, se non avesse indotto suo figlio Filippo a crescere in fretta e in nome della politica, avrebbe potuto vivere una paternità migliore invece di essere solo grande uomo politico europeo del suo tempo. A volte le situazioni che ci ritroviamo a vivere non sono altro che l'eredità di quello che ci lasciano e siamo costretti a coprire piaghe e ferite che difficilmente rimarginano e per questo far soccombere i nostri sogni. La felicità si costruisce giorno per giorno e non avviene a caso. Per felicità s'intende interessarci di quanto accade intorno a noi e non solo dentro di noi, poichè sono due percorsi in parallelo dove l'uno completa l'altro. Solo avendo la misura di ciò che accade nel nostro tempo e accanto a noi, che ci si può proiettare nel futuro, altrimenti la vita è un susseguirsi di eventi che sembrano caduti dal cielo!&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="hthttp://miosole.blogspot.com/2010/10/leroe-perdente.htmltp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-593369812093780518?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/593369812093780518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/leroe-perdente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/593369812093780518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/593369812093780518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/leroe-perdente.html' title='L&apos;eroe perdente'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TMvruO2fFVI/AAAAAAAAAHU/r6PfZ8dCwyU/s72-c/final_scene.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-2802856212135747016</id><published>2010-10-22T09:27:00.000-07:00</published><updated>2010-10-22T14:43:25.754-07:00</updated><title type='text'>C'era una volta...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci sono delle parole magiche che non smettono mai di stupirci e ci accompagnano per tutta la vita, come per esempio: "C'era una volta". &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' un incipit più che noto, che evoca tutto un mondo da scoprire e fa pendere dalle labbra di chi racconta , come se a proferire quelle parole fosse un oracolo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sono le parole che hanno alimentato il nostro immaginario, che hanno dato vita alla nostra carica esplosiva di fantasticare a tutto tondo, che hanno lasciato crescere in noi sentimenti di amore e odio, facendoci discernere il bene e il male.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;"C'era una volta" sottende una storia che vuol prendere forma dentro di noi, che lentamente si farà strada fino a rapirci completamente come ascoltatori e a influenzarci come futuri raccontastorie. C'era una volta ci fa credere che di sicuro esisterà quel luogo immaginario anche se solo nella nostra fantasia e forse ci vuole portare lontano per staccarci da situazioni che ci fanno male o forse ci trasporta in quelle storie che non potranno mai accadere o in quelle che sono esistite e sono come se non le avessimo mai vissute.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;I miei "C'era una volta" sono tantissimi, così tanti da costruire storie a misura di situazioni dove sgomitolo fatti reali trasfigurati, elevati su un piano irreale e leggero. Una parola magica a scuola è proprio "C'era una volta" con la quale si ottiene un silenzio e un'attenzione religiosa. I bambini amano immedesimarsi nei loro personaggi e partecipano con tutte le loro emozioni. Ho raccontato tante storie che sarebbe impossibile ricordarle tutte, ma quello che ricordo bene sono gli occhi sgranati dei bambini attraverso i quali leggevo, attimo per attimo, le loro emozioni che corroboravano ancora i più la mia fantasia. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;I bambini sono i migliori testimoni e giudici dei sentimenti degli adulti ed esternano i loro senza freni inibitori, con una freschezza e un'autenticità che sarebbe un miraggio presso gli adulti. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Stamattina, a una bambina che mi ringraziava per aver assegnato sul suo quaderno, ho detto che era molto bello da parte sua dire grazie per ogni mia azione nei suoi riguardi. Lei mi ha risposto: "Io ti dico sempre grazie perchè tu sei bella" e io le ho risposto che questo è un altro discorso e che si ringrazia perchè è giusto ed educato che si faccia. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ho compreso subito che per bella intendesse gentile, mentre io mi ero fermata a un aspetto esteriore del valore della parola. Ho cercato di spiegarle questo concetto e che nel suo piccolo diceva una cosa giusta e lei mi ha risposto:"Tu sei bella per questo!"Questa volta ha lasciato me ancor di più a riflettere sul concetto di bellezza.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;C'era una volta la bellezza... e si potrebbe continuare...Che fine ha fatto?Potrebbe essere il titolo di una storia se solo ci impegnassimo a non ritenere il mondo disarmante dei bambini come un momento transitorio nella vita dell'uomo, ma piuttosto un tempo di cui dovremmo prendere atto ed esempio per tutta la vita. E' questo il tempo della semplicità e della bellezza dove un universo in miniatura risulta essere più aderente di noi adulti alla realtà.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se solo amassimo di più la bellezza della vita non avremmo tempo per tutte le sue brutture!&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/10/cera-una-volta.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/10/cera-una-volta.htmlttp://"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-2802856212135747016?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/2802856212135747016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/cera-una-volta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2802856212135747016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2802856212135747016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/cera-una-volta.html' title='C&apos;era una volta...'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-599945142980195349</id><published>2010-10-13T10:35:00.000-07:00</published><updated>2010-10-14T10:51:01.173-07:00</updated><title type='text'>La violenza, espressione di superbia?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni di violenza inaudita, efferata, misogina, mi sento un tantino responsabile della società in cui vivo. Siamo tutti responsabili quando le nostre sorti comuni prendono pieghe così distorte come quelle di oggi. Di solito, per difesa o per paura, tendiamo ad escluderci, ad autodifenderci da quanto accade altrove e agli altri, quasi fossimo dei marziani.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Terenzio, un autore latino ricco di humanitas,diceva "Homo sum, humani nihil alienum puto" "Sono un essere umano, non ritengo nulla a me estraneo " e la frase continua dicendo:"Quel che fai è giusto? Lo farò anch'io. Non lo è? Te ne dissuaderò" e pertanto ogni fenomeno, ogni aspetto di ciò che accade, dovrebbe farci comprendere qualcosa o indurci a cambiare qualcosa.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In una società civile, fatti così gravi vanno presi in seria considerazione e non trovarsi come gli struzzi con la testa sotto la sabbia, dicendo che tanto sono cose che accadono sempre e da che mondo è mondo. Se invece di giustificare ogni nostro atteggiamento reprensibile(consuetudine di noi italiani) prendessimo l'abitudine di vagliare, forse tante cose si capirebbero molto prima degli esiti nefasti.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La violenza è forse un atteggiamento comune di tutti noi come espressione di una superbia che ci porta ad affermare i nostri credi, le nostre idee, modi di fare sempre e comunque, o piuttosto il sintomo di una società difficile da gestirsi in questo momento storico? &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Siamo pieni di sondaggi in ogni ora del giorno, psicologi ad ogni angolo, filosofi in ogni dove,ma ognuno è rintanato nella sua nicchia da cui osserva e valuta. Non basta comprendere e conoscere, talvolta bisogna agire. Mi chiedo: una società civile prende atto di quello che avviene al suo interno? E come cambiare le storture della società? Abituandoci? Convivendoci? Eludendole? O affrontandole? Una volta esisteva l'educazione, oggi esiste la faccia tosta con la quale si giustifica tutto perchè è opinione comune che sia l'atteggiamento giusto di chi si fa rispettare, tanto che la "malacreanza" è arrivata in Parlamento. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Che fine ha fatto il self control che tanto faceva signori? Il povero Monsignor Giovanni Della Casa col suo Galateo si starà rivoltando nella tomba. Oggi siamo nell'epoca dell'antieducazione, a tutti i livelli, in tutti i ceti sociali, in ogni ambiente di lavoro. E allora perchè scomporsi per questa violenza? Difatti essa non scompone più nessuno, perchè tutti sono abituati alla zuffa che fa tanto tendenza. Litigare fa audience, riempie i giornali, c'è materiale da vendere, da dire, da zittire. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quando un popolo zittisce con argomenti spazzatura è perchè ci sono altri problemi a monte molto più seri. La violenza è l'espressione più immediata dell' affermazione della propria personalità a tutti i costi, senza rispetto per le regole, nè per l'altro. Nell'Utopia di Tommaso Moro, una sferzante satira alla società del XVI secolo, con particolare riferimento all'Inghilterra di quel tempo, l'autore vagheggia una società fondata sulla cultura, sull'educazione , sulla filosofia, sul piacere, per uccidere la tirannide, ma soprattutto per uccidere la superbia.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La superbia rappresenta il moderno vizio, ci sentiamo tutti onnipotenti, autorizzati e, invece di migliorare sempre più la nostra persona, incalziamo atteggiamenti che andrebbero banditi. Nel nostro piccolo siamo tutti portatori sani di violenza a cominciare dalle nostre famiglie, la cerchia di amici dove esercitiamo, già in piccolo, il nostro potere. Anche il litigio rappresenta la forma di violenza più gratuita attraverso cui diamo sfogo alle nostre ansie, rancori, odio. Andrebbe rivista la nostra sfera affettiva, emozionale, dove molto spesso si celano i nostri timori, paure e situazioni recondite. La violenza è un facile ripiego alla nostra incapacità di risolvere i problemi, non solo ma esercitiamo un potere improprio, e ci arroghiamo diritti che non sono i nostri. Ma a tale proposito entra in merito la giustizia e, in sua assenza, la violenza prolifera abbondantemente, poichè, come dice Guicciardini nel Dialogo del Reggimento di Firenze:"Negli uomini è naturale il desiderio di dominare e di essere superiori agli altri". Se lasciassimo questo sentimento allo stato primitivo, potremmo dire di trovarci nell'istinto di sopravvivenza che porta alla selezione naturale di cui parla Charles Darwin nella sua "Origine della specie", ma oltre a essere una specie istintiva, siamo anche esseri intelligenti e pertanto i sentimenti vanno educati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://http//miosole.blogspot.com/2010/10/la-violenza-espressione-di-superbia.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-599945142980195349?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/599945142980195349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/la-violenza-espressione-di-superbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/599945142980195349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/599945142980195349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/la-violenza-espressione-di-superbia.html' title='La violenza, espressione di superbia?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4874174758851676330</id><published>2010-10-07T10:28:00.000-07:00</published><updated>2010-10-08T06:56:04.566-07:00</updated><title type='text'>L'incanto della pittura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TK4i0SmXe3I/AAAAAAAAAHM/xlI1g3nWWhI/s1600/John_Constable_The_Hay_Wain.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 138px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525392074571479922" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TK4i0SmXe3I/AAAAAAAAAHM/xlI1g3nWWhI/s200/John_Constable_The_Hay_Wain.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Amo la pittura e oltre a dipingere, ho trascorso gran parte del mio tempo a studiare i capolavori di pittori che mi hanno colpito particolarmente. Tra questi ce n'è uno che rappresenta per me un'inesauribile fonte di emozioni e sensazioni che ho scoperto lentamente:"Il carro da fieno" di John Constable.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sin da bambina ho visto questo dipinto in diverse copie sparse a casa di parenti e amici e ho avuto l'impressione che nel tempo mi rincorresse. Ho visto tante volte quest'immagine , che quasi non ci facevo più caso, fino a quando mi sono trovata davanti la tela al National Gallery di Londra. E' un'opera di 130 cm per 185 del 1821. Lì davanti a me, per la prima volta, si è rivelata in tutta la sua bellezza.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il dipinto rappresenta uno scorcio della valle dello Stour con un carro immerso nel fiume, accanto il suo proprietario Willy Lott, un contadino che in ottant'anni di vita si era allontanato solo 4 volte dalla propria casa e sulla sinistra il suo cottage. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rispecchia in pieno i canoni del Romanticismo con una natura partecipe ai sentimenti dell'uomo, essa stessa capace di rasserenare o terrorizzare l'uomo. L'opera mostra la maturità dell'artista nel bilanciare le masse e i valori tonali, bloccando quasi l'ora, il giorno, la stagione, e forse i pensieri dell'uomo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Man mano che l'occhio si allunga sulla tela, si svelano anche i particolari che sembrano aumentare procedendo con lo sguardo: la barca sulla riva opposta, le verdure dell'orto e il filo di fumo dal comignolo, i contadini in lontananza nei campi e gli uccelli sparsi sull'acqua, mentre i due uomini guadano il fiume. Constable era un amante della natura e durante le sue conferenze era solito affermare che:"Un giovane pittore, che voglia lasciare dietro di sè un nome, deve misurarsi con la natura. Il pittore dei paesaggi deve camminare nei campi con una disposizione di mente umile, difatti nessun presuntuoso mai riuscì a dipingere paesaggi".&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'opera emana una maestosità e una tranquillità incredibile. I colori ben dosati nelle varie tonalità di verde, l'acqua al centro della tela dà un senso di appagamento interiore per la calma che riflette, il cagnolino sulla riva abbaia al padrone e il cielo dà una sorgente di luce che governa su ogni cosa.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Colpisce dell'opera il senso di abbandono alla natura, quel confondersi con i suoi toni e i suoi ritmi, quella serenità data dallo scorrere lento del tempo di un uomo che non si è allontanato quasi mai da casa sua.&lt;br /&gt;Non so di preciso per quanto tempo ammirai la tela, ma ne passò molto , visto che rimasi quasi da sola accanto al dipinto.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un inglese, vedendo la mia immersione totale, mi chiese che cosa ne pensassi dell'opera. Risposi nel mio inglese scolastico ma corretto, che era un'opera che mi aveva accompagnato sin da bambina, che amavo l'autore per i colori che usava, per i paesaggi mozzafiato che dipingeva. Mi meravigliai del fatto che chiedesse a me notizie di un pittore suo conterraneo e questi mi rispose che al mondo non c'è un esperto migliore in campo di un italiano, perchè Leonardo docet.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quando andò via e posai di nuovo lo sguardo sulla tela, un senso di pace mi prese completamente tanto da non volermene staccare.L'opera aveva per me un qualcosa di particolare, una serenità che mi riportava ai luoghi d'infanzia, un mondo fermo rimasto nella mia mente.Il vecchio Lott aveva l'aria di mio nonno e come non vedere nel cagnolino la mia Sentinella. Immaginavo dentro la casa la fornace della nonna con su enormi pentoloni e fuori quel filo di fumo come la casetta di Lott. Se non mi avessero chiamato, perchè stavano già tutti fuori, forse sarei rimasta attaccata alla tela.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se ci lasciassimo sedurre di più dall'arte, potremmo capire tante cose di noi stessi e renderci conto di tutta la bellezza che ci circonda e che abbiamo dentro di noi ma alla quale non diamo voce, perchè molto spesso è soffocata dalla quotidianità e dalla parte più spenta di noi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://http//miosole.blogspot.com/2010/10/lincanto-della-pittura.html"&gt;Commenta&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4874174758851676330?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4874174758851676330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/lincanto-della-pittura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4874174758851676330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4874174758851676330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/lincanto-della-pittura.html' title='L&apos;incanto della pittura'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TK4i0SmXe3I/AAAAAAAAAHM/xlI1g3nWWhI/s72-c/John_Constable_The_Hay_Wain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1794442637813802908</id><published>2010-10-03T00:13:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T10:51:18.777-07:00</updated><title type='text'>Dov'è finita l'arte della politica?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi la politica si è persa in mille rivoli di interessi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aristotele affermava che l'uomo è un animale sociale e la politica è necessaria a chi vive in società .&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La politica, per Machiavelli, deve girare intorno al bene comune, ma tutti abbiamo fatto nostro un suo aforisma tratto dalla sua opera: "Il fine giustifica i mezzi". &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un politico di grande spessore fu Cavour, che si adoperò per unire l'Italia intera, tessendo rapporti di fiducia in tutta Europa e, con interventi mirati, riuscì a portare a termine il suo disegno politico.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;E pensare che Cavour parlava solo in francese, pur essendo italiano, non conosceva per niente l'Italia meridionale e aveva continue liti con Vittorio Emanuele per le direttive politiche da intraprendere.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;In tutt'altro periodo storico, Ottaviano Augusto, al governò dal 31a. C. fino al 14 d. C., anno della sua morte, racchiuse nella sua persona tutti i poteri , ebbe un vero rispetto per il bene dello stato, per le arti, per le lettere, per la giustizia, tanto da punire la stessa figlia Giulia dando esempio di rispettare egli stesso le leggi e, nell'antica Roma, non ci fu un altro periodo così splendido e ricco come il suo.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cicerone, nel 63 a.C., nelle quattro Catilinarie, portò a conoscenza il Senato del fatto grave della congiura di Catilina, che si stava effettuando ai suoi danni e quelli dello Stato, sventandone il colpo , ma i suoi avversari politici non sopportarono le sue capacità oratorie e politiche e lo colpirono con cattiverie di ogni tipo, non ultimo affermando che dalle orecchie della moglie pendevano ettari di terreno, per dire che mentre correggeva gli altri in Senato, era colpevole di latrocinio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel Rinascimento, Lorenzo il Magnifico sopravvisse alla Congiura dei Pazzi, dove perse la vita suo fratello Giuliano e, in un momento così grave per l'ordine del principato, mantenne la calma e preferì una politica di equilibrio, tessendo relazioni con tutti gli stati italiani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Machiavelli ha trattato egregiamente questo argomento nella sua opera"Il principe", dove definisce un politico vincente Cesare Borgia, al quale dedica l'opera. Costui si macchiò di grandi nefandezze, scellerato quanto mai, salì al governo grazie al padre, papa Alessandro VI e col suo aiuto allargò il proprio principato con continui soprusi a carico degli altri. Nel tempo è diventato un modello da emulare come politico che persegue il suo scopo, sempre e comunque, ma in effetti un esempio da biasimare perchè operò senza alcun rispetto delle leggi e del buon senso. &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per governare, secondo Machiavelli, c'è bisogno di fortuna, virtù e mezzi e visto che la fortuna venne a cadere con la morte del padre, il Valentino non potè reggersi nemmeno coi mezzi, che ben presto gli tolsero coloro che avevano subito le sue angherie.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per Guicciardini il vero politico è assimilato a un medico, o a un timoniere o a un pastaio, vale a dire a un artigiano, che deve avere una visione panoptica, cioè lo sguardo privilegiato dello storico, operare con discrezione, la facoltà di discernere e usare quella prudenza in ogni sua azione.Un politico dev'essere scelto per esperienza e ragione, secondo Guicciardini, dove l'esperienza che è maestra delle arti, è indispensabile e aggiunge molte cose là dove la scienza e il giudizio da soli non arrivano. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La ragione, invece, non si esempla su logiche formali, ma si nutre del buon senso, della prudenza, dell'attitudine di adattarsi alle singole circostanze, una ragione che nasce nel confronto delle opinioni. La politica è l'arte di saper scegliere per gli altri nel rispetto di tutti!&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2010/10/dove-finita-larte-della-politica.htmlhttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1794442637813802908?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1794442637813802908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/dove-finita-larte-della-politica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1794442637813802908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1794442637813802908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/10/dove-finita-larte-della-politica.html' title='Dov&apos;è finita l&apos;arte della politica?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4980312063022096953</id><published>2010-09-27T10:41:00.000-07:00</published><updated>2010-09-28T13:37:48.349-07:00</updated><title type='text'>La poesia è ancora viva?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TKHj4gmk5FI/AAAAAAAAAHE/zc9Exjjge0s/s1600/P9120332.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521945178096854098" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TKHj4gmk5FI/AAAAAAAAAHE/zc9Exjjge0s/s200/P9120332.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni, ho avuto la possibilità, partecipando a un concorso, di ascoltare quello che si dice in giro della poesia. Innanzitutto è viva più che mai e gode di ottima salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La poesia, oggi, non riscuote la meritata attenzione, ed esclusi i concorsi o le pubblicazioni, in giro non se ne parla, quasi fosse da evitare. I critici lamentano la sua vasta produzione, a voler dire che la quantità non sia sinonimo di qualità e, mentre se ne osanna la sua prolificità, poi, ogni poeta deve fare i conti con gli editori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra un romanzo e una silloge di poesie, l'editore punta sul romanzo, che copre una larga fascia di pubblico che non vuole lambiccarsi il cervello a trovare la chiave di lettura di un testo poetico, o non ama il linguaggio diretto, ma vuole affondare in un discorso dai tempi e ritmi più distesi. La poesia, oltretutto, induce alla riflessione, a porsi qualche domanda, a metterci in discussione e non tutti sono disposti a farlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel nostro paese la poesia è, da sempre, la nostra forma letteraria più ricca e varia, un' espressione che nel tempo ha conquistato l'animo di uomini sensibili. Ogni uomo è poeta e mettere versi su carta è un modo per farsi ascoltare. Anche San Francesco fece uso di una poesia semplice ed efficace per esprimere lodi a Dio mentre Dante ne sperimentò versi di rara bellezza. &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se siamo a conoscenza della mentalità e la vita vissuta in ogni secolo, lo dobbiamo anche alla poesia che racchiude la spiritualità del proprio tempo. Voler escludere a priori la poesia, per privilegiare la prosa e portare avanti solo ciò che richiede il pubblico, sarebbe un grave errore, privandoci di un mondo che non aspetta altro che svelarsi. Il pubblico va anche educato e informato ad ascoltare versi di contenuti di rilievo, se solo fosse messo in condizione di capire.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ho ascoltato, durante la mia partecipazione al concorso, poesie di grande spessore e umanità, con argomenti che diversamente trattati non avrebbero avuto lo stesso effetto. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il pregio della poesia è quello di usare un linguaggio diretto, di penetrare nell'animo riuscendo a scalfire modi di vedere e di pensare, e di lasciare la sua scia sparsa nei cuori di chi la legge meglio di qualsiasi prosa.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La poesia non ha un filo logico e si presenta come una trama interiore, una fitta rete di emozioni che viene fuori attraverso un linguaggio veloce e dall'effetto rapido. E' un dipanarsi di idee e sfumature, di pensieri che navigano allo stato puro nella nostra sfera interiore, è un codice di lettura universale. Il poeta vive più di ogni altro il proprio tempo, ne percepisce le sue trasformazioni e i suoi malumori e con esso si misura. Bandire la poesia pensando che sia una stupida infarcitura di tecnica e retorica, facendola diventare un luogo comune, pensando che tutto sia già stato detto, che sia a discrezione di pochi eletti o solo alla mercè di coloro che pensano di detenere un potere anche in questo, ci priva di uno strumento fondamentale: essere figli del nostro tempo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Chi mai potrà zittire la voce del poeta, l'anima dell'umanità?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="htthttp://miosole.blogspot.com/2010/09/ma-la-poesia-e-ancora-viva.htmlp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4980312063022096953?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4980312063022096953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/ma-la-poesia-e-ancora-viva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4980312063022096953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4980312063022096953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/ma-la-poesia-e-ancora-viva.html' title='La poesia è ancora viva?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TKHj4gmk5FI/AAAAAAAAAHE/zc9Exjjge0s/s72-c/P9120332.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1044108433324743587</id><published>2010-09-22T12:55:00.000-07:00</published><updated>2010-09-23T07:10:13.761-07:00</updated><title type='text'>Vivere l'autunno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TJtUR0br27I/AAAAAAAAAG8/R8yC5Yn6p-8/s1600/P5240042.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520098433381948338" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TJtUR0br27I/AAAAAAAAAG8/R8yC5Yn6p-8/s200/P5240042.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Dipinto di F.Baratto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi piace andare per i sentieri in autunno e respirare l'aria che sa di fresco, col fruscio delle foglie che accompagna i passi e con lo splendore dei colori così intenso da addolcire lo sguardo. E' questo un piacere che ho maturato crescendo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da bambina, in autunno, cadevo in depressione, quando, girando nei viali, nelle stradine e nei campi, dove si svolgeva la mia vita alla fattoria della nonna, guardavo lo strazio delle foglie dei noci dai colori bruciati, con malli secchi e gusci sminuzzati, distesi sotto gli alberi, mentre le chiome sfrondate lasciavano filtrare i pallidi raggi del sole.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lungo i viali della vigna, le foglie creavano piccoli cumuli, che il vento facilmente portava via, e i miei nonni bruciavano gli sterpi nei campi proprio come ho letto nelle poesie di Pascoli e Carducci. La mia tristezza era dovuta alla perdita dei colori nei campi che mettevano il buonumore solo a guardarli; a quella nebbiolina che di primo mattino e all'imbrunire dava un senso di tristezza e di fresco; ai silenzi che a tratti mi spaventavano. Si perdevano anche i suoni, restavano i profumi del mosto, delle marmellate appena cotte che si spargevano per l'aia, nel cortile e nella strada.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il profumo di nocillo, il liquore estratto dalle noci, restava per giorni nell'aria e andava via quando i frati del convento di San Francesco venivano a ritirare le provviste portandosi dietro quelle scie di aromi. Cotogne, fichi, noci, castagne davano un profumo delizioso e spesso ammazzavo il tempo sgranocchiando tante prelibatezze. Mio nonno ammassava le carrube nel bottaio e io spesso mi sedevo su di un tino a mangiarne tante da farne indigestione e quando lui mi scopriva, mi diceva:" E' qui la puledra?" E io ridevo così tanto, per essere stata scoperta, da farmi venire il singhiozzo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho riscoperto il valore dell'autunno col tempo, quando una nuova visione di vita, mi ha fatto ricredere sulla mia malinconia autunnale. I prati non mi sono più apparsi bruciati ma in attesa di cambiare abito, ed è riposante la distesa secca, dopo i bagliori estivi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che dire dei colori delle montagne che da verde veronese acquistano i colori di pallidi arancioni , accesi rossi e dal beige al terra bruciata. C'è bisogno di questa tregua, di questa dolce calma per riflettere i cambiamenti delle stagioni e mentre da bambini i cambiamenti sono così lunghi e netti, col tempo si accorciano e ci invitano a cogliere anche i nostri. Penso di amare l'autunno da quando ho riscoperto il suo valore e l'ho vissuto sul mio corpo che vive, cambia e si arricchisce col tempo, così come la luce dei miei occhi che acquista una maggiore intensità a ogni stagione che passa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/09/vivere-lautunno.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1044108433324743587?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1044108433324743587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/vivere-lautunno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1044108433324743587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1044108433324743587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/vivere-lautunno.html' title='Vivere l&apos;autunno'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TJtUR0br27I/AAAAAAAAAG8/R8yC5Yn6p-8/s72-c/P5240042.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4865805124405012251</id><published>2010-09-19T12:12:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T07:54:29.330-07:00</updated><title type='text'>Ricetta per la felicità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Secondo i grandi sondaggi , la felicità non è altro che un mettere insieme alcuni ingredienti e mantenerne le dosi nel tempo: essere realisti, non esagerare con le speranze o con le paure e ridurre la possibilità di essere delusi. Sarebbe molto bello se questa ricetta avesse una validità costante nel tempo e per tutti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La felicità è qualcosa di variabile che muta col tempo e l'esperienza e pertanto la ricetta andrebbe ricostituita ad ogni cambiamento, ma visto che non abbiamo questa capacità di analisi in ogni fase della nostra vita, procediamo per istinto. Spesso confondiamo la felicità con ciò che piace o con cìò che è buono, o anche con i nostri momenti di euforia o di leggerezza.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;La felicità è sempre stata oggetto di studio da parte di filosofi e pensatori di ogni tempo, mentre, noi, difficilmente ci soffermiamo a riflettere e a chiederci quello che vogliamo dalla vita. Quand' è stata l'ultima volta che ci siamo posti questa domanda? Ci sarà mai stato un momento in cui abbiamo cercato di dare un volto a ciò che desideriamo?&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dobbiamo dire che la felicità non è misurabile, ma è qualcosa di soggettivo, che varia da persona a persona, e nemmeno la si può imparare, ma possiamo educarci a capire ciò che è un bene per noi. Aristotele affermava che il fine ultimo dell'uomo è il raggiungimento della felicità, una virtù speciale già insita in noi. E' difficile credere che la felicità stia dentro di noi se la nostra vita è un barcamenarsi tra delusioni, illusioni, amarezze, sofferenze e paure. I pochi attimi belli che si presentano, sono così fugaci che non ci lasciano assaporare la sintonia tra quello che accade fuori di noi e le nostre coordinate interne. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Leopardi cerca una soluzione a questa delusione e afferma che è meglio l'attesa della vigilia che il risultato della festa. E' la morale della sua poesia "Il Sabato del villaggio", dove chiarisce bene come le nostre attese e le nostre feste rappresentino le fasi principali della nostra felicità. Leopardi ci invita a vivere la felicità nel momento che precede la festa e non quando essa è già passata. Così spesso accade che, le cose alle quali diamo un'importanza eccessiva, si rivelino deludenti ,mentre quelle alle quali ne diamo poca, siano di gran lunga migliori.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;La felicità comprende le nostre attese e le nostre speranze, i nostri entusiasmi e la nostra vitalità incanalata e non dobbiamo temere le sofferenze perchè sono la nostra palestra dove le richieste e le attese, vere protagoniste della vita, si riformulano continuamente. Vivere è tendere alla felicità, un benessere e uno stato di grazia dentro al quale ci sentiamo protetti da ogni interferenza negativa e riusciamo ad attutire ogni colpo.La felicità, fine ultimo dell'uomo, è Amore e Gioia reciproca, per cui chi è felice ama e chi ama crea felicità, sempre.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/09/ricetta-per-la-felicita.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4865805124405012251?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4865805124405012251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/ricetta-per-la-felicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4865805124405012251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4865805124405012251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/ricetta-per-la-felicita.html' title='Ricetta per la felicità'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4914813882013303245</id><published>2010-09-15T08:55:00.000-07:00</published><updated>2010-09-16T13:28:40.598-07:00</updated><title type='text'>Un nuovo anno scolastico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'anno scolastico è cominciato da pochi giorni per grandi e piccoli e siamo già in un vortice di impegni che ci invade completamente, riducendo ulteriormente quel tempo che, man mano che procediamo con gli anni, si assottiglia sempre più.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci sono i figli da accompagnare, i compiti da visionare, le palestre, le ripetizioni e la giornata diventa troppo corta per espletare il carico di lavoro. L'inizio della scuola porta con sè continue ansie a genitori, insegnanti e alunni e ricordando i miei inizi scolastici, vedo che non è cambiato nulla, nè in veste di alunna, nè in quella di insegnante. &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La notte che precede il primo giorno di scuola (e non solo quella degli esami) passa senza chiudere occhio:l'insegnante si proccupa per l'accoglienza, i nuovi arrivi, il rapporto che si costruirà; gli alunni sono insonni per l'impegno da prendere in modo continuo, per le rinunce da fare per lo studio, per i compagni nuovi e per il rapporto che si instaurerà con gli insegnanti.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Gli insegnanti sono tenuti ad aggiornarsi e a dare sempre il meglio di sè e ad accompagnare, nel corso di studi, i ragazzi con competenza, attenzione e affetto. Accompagnare un alunno per tanti anni è come allevare un figlio del quale si vive ogni cambiamento e tensione. Ci vuole tutta la sensibilità, il buon senso e la pazienza di cui è capace un insegnante per pianificare l'azione educativa.In questa attività ci vuole forza d'animo, tenacia, preparazione ed esperienza. Insegnare è come distillare il nostro essere e dispensarlo senza parsimonia, in un progetto educativo fondato su ambiti disciplinari e sentimenti e gli uni senza gli altri rendono inefficace il processo educativo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tutto questo avviene, ogni anno, in una bagarre di situazioni deplorevoli per quanto concerne l'organizzazione didattica che dipende da una serie di fattori difficilmente coordinabili: insegnanti senza cattedre o privi di sedi, questione precari, classi con alunni in esubero o che non riescono a formarsi, edifici scolastici fatiscenti, materiale didattico da elemosinare, suppellettili che, nel corso del tempo, non vengono rinnovati. L'educazione sembra non corrisponda più ai parametri definiti da greci e dai latini, che su di essa spendevano concezioni filosofiche, organizzazione e pensiero. E' ben lontana, eppure così attuale, l'Institutio Oratoria di Quintiliano dove l'unica e vera preoccupazione è l'insegnamento!L'unica cosa sicura in campo scolastico, oggi, è la paura e l'insonnia che scuote gli animi chiamati, nei primi giorni della nuova stagione, a cominciare un nuovo anno, visto come l'evento più importate dopo l'estate.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/09/un-nuovo-anno-scolastico.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4914813882013303245?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4914813882013303245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/un-nuovo-anno-scolastico.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4914813882013303245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4914813882013303245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/un-nuovo-anno-scolastico.html' title='Un nuovo anno scolastico'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-676249072006345793</id><published>2010-09-13T10:24:00.000-07:00</published><updated>2010-09-13T13:07:42.453-07:00</updated><title type='text'>La potenza di uno sguardo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TI5_jmffrDI/AAAAAAAAAGs/mDUShQGu9TM/s1600/occhi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; FLOAT: left; HEIGHT: 107px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516486843180231730" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TI5_jmffrDI/AAAAAAAAAGs/mDUShQGu9TM/s200/occhi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Negli ultimi giorni in riva al mare, è bello passeggiare lungo il bagnasciuga, all'imbrunire, quando si odono solo i nostri passi in un leggero sciacquettio, i gabbiani ancora in affannosa ricerca e le voci che vanno scemando sulla spiaggia. A quest'ora, in una religiosa tranquillità, gli innamorati, tenendosi per mano, di tanto in tanto, si fermano per guardarsi negli occhi. Sarà la sera che incalza, i colori che diventano più tenui, che il guardarsi diventa più facile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un momento magico per sguardi d'amore, ma soprattutto per leggersi dentro. Lo sguardo, la nostra finestra sul mondo, ci pone, nella nostra nudità, al cospetto dell'altro, senza alcuna difesa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Guardarsi negli occhi è qualcosa di divino: due mondi si completano a vicenda con un passaggio di energie, un toccare i palpiti più profondi del nostro animo, un percepire le forze dell'altro e un presagire i suoi moti interiori, un rapire le più piccole sensazioni, così da penetrare nel mondo dell'altro completamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' difficile mentire guardandosi negli occhi, è questa l'azione più trasgressiva tra due persone che si amano.E' guardandosi che ci si innamora e, il modo in cui ci si guarda, rivela i nostri pensieri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spesso sfuggiamo allo sguardo altrui per non farci leggere, per non voler essere così palesi e teniamo per noi le nostre emozioni in un pozzo buio dove, a stento, giunge una pallida luna.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma quante cose si possono capire con uno sguardo, quanti conflitti si potrebbero evitare, se solo ci perdessimo negli occhi dell'altro?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Viversi con gli occhi è un potente atto di seduzione e il silenzio di uno sguardo vale , a volte, molto più delle parole.I silenzi sono molto più eloquenti di tante discussioni e parole vuote, che, più che chiarirci, creano difficoltà! Nel silenzio dello sguardo vediamo l'altro nella sua essenza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I nostri occhi parlano e molto spesso li abbassiamo. A volte gli sguardi diventano fugaci occhiate, perchè pensiamo di conoscere l'altro così bene che non abbia più bisogno dei nostri occhi e noi dei suoi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E invece i primi cambiamenti di una persona avvengono negli occhi, è lì che potremmo leggere la sua storia, capire i suoi tumulti interiori, le sue difficoltà, ma anche le sue gioie, i suoi entusiasmi, i suoi desideri che, come le paure, vivono sommersi dai doveri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se più spesso guardassimo l'altro negli occhi, potremmo scoprire anche le nostre negligenze, le nostre difficoltà, potremmo leggere gli eventi da un altro punto di vista.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molto spesso, invece, i nostri occhi si barricano dietro una visione superficiale, come una gelida isola, dove non lasciamo passare la benchè minima corrente di cambiamento e i nostri occhi diventano la nostra parte del corpo più nascosta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perchè fa paura guardarsi negli occhi?&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che cosa cerchiamo di più nello sguardo?&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://http//miosole.blogspot.com/2010/09/la-potenza-di-uno-sguardo.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-676249072006345793?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/676249072006345793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/la-potenza-di-uno-sguardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/676249072006345793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/676249072006345793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/la-potenza-di-uno-sguardo.html' title='La potenza di uno sguardo'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TI5_jmffrDI/AAAAAAAAAGs/mDUShQGu9TM/s72-c/occhi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1316174693398235861</id><published>2010-09-08T13:01:00.000-07:00</published><updated>2010-09-09T14:44:12.682-07:00</updated><title type='text'>Chi vuol essere ipocrita, non lo sia!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E' difficile capire quando ci troviamo di fronte a una persona affetta da ipocrisia, un vizio che crea assuefazione tanto da scambiarlo per diplomazia. La diplomazia è la capacità di negoziare con le persone ma senza inganno, contrariamente all'ipocrisia che di quest'ultimo ne fa un largo uso.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Chi non riesce ad assuefarsi, la vive come un disagio, poichè tutti i giorni deve fare i conti con persone che cambiano: atteggiamenti, discorsi, facce e fatti in base all'occorrenza. Colui che si accorge di avere a che fare con un ipocrita è perchè quest'ultimo non ha buona memoria, spesso segue il suo filo logico che non è il filo della logicità altrui, ed essendo un convinto assertore del "Principe" di Machiavelli, là dove l'autore dice che "il fine giustifica i mezzi", non si rende conto che i mezzi che adotta sono squallidi e privi di ogni correttezza civile oltre che morale. L'ipocrita offende l'intelligenza altrui, pensando che la persona che si ritrova davanti, non riesca a carpire i suoi disegni mentali .&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'ipocrita ha la capacità di simulare una virtù allo scopo d'ingannare, e lo fa così bene, che diventa il vizio di coloro che non sanno essere limpidi. Dante li relega all'inferno, nella sesta bolgia. Essi se ne vanno lentissimi piangendo, e indossano cappe di monaci foderate all'interno di un potentissimo piombo, in una condizione di massimo disagio. Dante dà loro una sorte crudele facendogli rivivere quell'inganno.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'ipocrisia deturpa i rapporti sociali come un sfregio e a pagarne di più è l'amicizia. E' difficile estirpare questa doppia faccia che ha come conseguenza l'incapacità di chiarezza, di non essere eticamente corretti, di ledere i diritti degli altri e col tempo vederla come un ottimo mezzo nel riuscire a raggiungere il proprio scopo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Durante la mia giornata incontro ipocriti di ogni sorta e talvolta mi chiedo come si possa vivere così. L'ipocrita saluta all'occorrenza, nega davanti all'evidenza, si contraddice pur di ottenere dei vantaggi, assume varie maschere per assecondare i voleri degli altri per poi ricattarli. Tutto questo non è altro che l'incapacità di vivere la vita correttamente, assumendosi le proprie responasabilità, con la presunzione di poter scalzare gli altri con la propria astuzia. Come si possa instaurare un rapporto d'amicizia se lo stesso è inficiato dall'ipocrisia, questo non oso chiedermelo!&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si può sostenere un rapporto del genere?&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come fare per estirpare un costume radicato che ci fa perdere la fiducia nel prossimo?&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2010/09/chi-vuol-essere-ipocrita-non-lo-sia.htmlhttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1316174693398235861?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1316174693398235861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/chi-vuol-essere-ipocrita-non-lo-sia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1316174693398235861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1316174693398235861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/chi-vuol-essere-ipocrita-non-lo-sia.html' title='Chi vuol essere ipocrita, non lo sia!'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1645364361475431093</id><published>2010-09-06T12:43:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T13:54:37.999-07:00</updated><title type='text'>Storia d'amore(2 parte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIVLvrtnwAI/AAAAAAAAAGk/160M2VcGVDs/s1600/happy_san_valentino_1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 156px; FLOAT: left; HEIGHT: 117px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513896601345048578" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIVLvrtnwAI/AAAAAAAAAGk/160M2VcGVDs/s200/happy_san_valentino_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Un essere, per essere completo, ha bisogno di un'altra parte, la sua metà che si trova da qualche parte e Eros ci guida nella sua ricerca. Tu adesso, non proprio, anche più in là, devi trovare la tua metà, che forse è Carlina e quando l'avrai trovata passerai con lei la tua vita".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Proprio tutta?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Si perchè per tutta la vita avrai bisogno di una parte che tu non hai, ma che ha Carlina!"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E solo Carlina ha questa parte che manca a me?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Forse solo Carlina. E quando avrai trovato questa parte, tu darai tanto amore anche agli altri, produrrai tanta pace tra gli uomini e calma sul mare, tregua dei venti, riposo e sonno a chi soffre. Amore è come un principio mediatore, tende sempre verso il bello"!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E se uno è brutto?"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"S'intende verso le cose buone, se si è brutti si può avere un animo bello ed essere pago lo stesso".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E se uno è bello?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Allora la bellezza ha anche un volto oltre a un'anima. La bellezza la puoi vedere ma anche sentire, quando la senti è amore. La bellezza di due anime è più preziosa di quella di due corpi, essa è eterna, che non nasce e non muore, non cresce e non diminuisce, non è bella per un verso e brutta per un altro, ma si presenterà come una forma unica e per sempre".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Papà ma Carlina è bella, ha i capelli lunghi biondi e gli occhi verdi, quindi ha una brutta anima?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"No, perchè mai, avrà sicuramente una bell' anima".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ma come faccio a vedere se è bella dentro?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Vivendole accanto e seguendola sempre, è la tua metà".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Allora,così m'innamoro?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Si, questo vuol dire innamorarsi e te lo spiego la prossima volta! Per oggi basta!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Prometti?"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Prometto!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hthttp://miosole.blogspot.com/2010/09/storia-damore2-parte.htmltp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1645364361475431093?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1645364361475431093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/storia-damore2-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1645364361475431093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1645364361475431093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/storia-damore2-parte.html' title='Storia d&apos;amore(2 parte)'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIVLvrtnwAI/AAAAAAAAAGk/160M2VcGVDs/s72-c/happy_san_valentino_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-2429375331414901108</id><published>2010-09-06T12:05:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T14:01:24.933-07:00</updated><title type='text'>Storia d'amore(1 parte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIVBqL1TlgI/AAAAAAAAAGc/898hCqU4dE8/s1600/anima.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 100px; FLOAT: right; HEIGHT: 80px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513885511771723266" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIVBqL1TlgI/AAAAAAAAAGc/898hCqU4dE8/s200/anima.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un bimbo chiese al padre:"Papà, mi spieghi che cos'è l'amore?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Sei ancora piccolo per queste cose, rispose il padre un po' sorpreso, te ne parlerò un po' per volta".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Allora non è una cosa l'amore, ma ne sono tante!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Giusto, l'amore comprende tante cose!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Come può una parola includere tanti significati?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il papà, quasi costretto, cominciò a spiegargli:"Eros era un dio meraviglioso nato nella casa di Afrodite, dea dell'amore e della bellezza, quando per la sua nascita ci fu un banchetto. Qui, tra gli invitati, c'era Poros(Espediente) e Penìa(Povertà) che si addormentarono insieme e da loro nacque Eros. Era nato grazie ad Afrodite, e per questo Eros era bello e pieno di risorse, coraggioso, audace, cacciatore, preparava intrighi e per compagnia aveva la miseria"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Papà, l'amore di cui parlo, non è questo!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Aspetta!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Eros era amore del bello!"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Papà, chi ama il bello, che cos' ama?"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Chi ama il bello vuole che diventi suo".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E che vantaggio ha chi lo possiede?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E' felice. Amore è il desiderio di possedere il bene per sempre".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E questo a cosa serve?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"A generare, difatti generare e concepire è ciò che ci può essere d'immortale in un mortale. Amore è la cosa più potente e meravigliosa tra gli uomini, perchè tende alle cose buone e si accompagna a temperanza e giustizia."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ma io, fece il figlio, con Carlina quando le dico ti amo, le dico questo?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/09/storia-damore1-parte.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-2429375331414901108?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/2429375331414901108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/storia-damore1-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2429375331414901108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/2429375331414901108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/storia-damore1-parte.html' title='Storia d&apos;amore(1 parte)'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIVBqL1TlgI/AAAAAAAAAGc/898hCqU4dE8/s72-c/anima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4868475405953336999</id><published>2010-09-03T09:42:00.000-07:00</published><updated>2010-09-03T13:45:29.207-07:00</updated><title type='text'>Un buon libro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIFWWkyMGiI/AAAAAAAAAGU/f_VvUaLXSfE/s1600/libro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 125px; FLOAT: left; HEIGHT: 109px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512782364709493282" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIFWWkyMGiI/AAAAAAAAAGU/f_VvUaLXSfE/s200/libro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho letto tanti bei libri e la consapevolezza che siano stati tali, mi è stata data dagli insegnamenti ricevuti dal loro contenuto. Oggi diventa sempre più difficile imbatterci in buoni libri: molti vendono fumo, alcuni sono solo cornici di un vuoto, altri ancora hanno pretese troppo alte, altri si perdono a metà strada. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Già la copertina ci preannuncia le pretese del libro: l'immagine posta sopra deve evocare un'esigenza, un invito, un piacere o anche una necessità. In giro si vedono, spesso, copertine sontuose in relazione a contenuti inconsistenti. Mi piace il libro che, attraverso i particolari, mi invoglia alla lettura. La lettura non è forse un mettere le ali ai pensieri e alla fantasia?&lt;br /&gt;Ci sono anche ottimi libri e sono quelli che si scoprono un po' per volta, quando leggendo, sprofondiamo nel contenuto tanto da stupirci. Lo stupore è uno stato di grazia che ci permette di calarci in una realtà diversa, facendocela apprezzare fino in fondo. E' questa la condizione che ci spinge ad andare avanti nella lettura senza interruzione. Già quest'aspetto, da solo, ci dice che siamo di fronte a un buon libro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; deve contenere saggezza, sapienza, indurre alla curiosità, deve ampliare i nostri orizzonti, far lavorare la nostra fantasia, renderci avidi del suo contenuto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; è quello che ci lascia un rigo, o una parola, o un'immagine dentro come se ci fosse stata tolta, perchè era già nostra prima senza saperlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; non si legge mai una volta sola, ma di volta in volta, diventa un'esigenza andare a cercare quel particolare che ha prodotto in noi quel determinato benessere interiore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; è quello che aspetta come un devoto amico e spesso ci fa compagnia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; non è un libro, ma assume le sembianze di un essere animato che prima non c'era e ora è stato creato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; ci fa vedere,di volta in volta, sempre nuove realtà, perchè cresce con noi ed è un mistero come questo accada.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; è quello sui cui fogli restano i nostri profumi, i nostri umori vari, le nostre ansie e le nostre paure, che abbiamo sviluppato sfogliando le sue pagine e questo è come un atto d'amore, tra noi e il libro, tra l'autore e il lettore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un buon libro&lt;/strong&gt; resta nel nostro cuore per sempre e si unisce a tutti gli altri che nel tempo abbiamo letto, ormai vivono in noi come voci, echi, suoni misti al nostro sentire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="httphttp://miosole.blogspot.com/2010/09/un-buon-libro.html://"&gt;Commenta&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4868475405953336999?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4868475405953336999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/un-buon-libro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4868475405953336999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4868475405953336999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/09/un-buon-libro.html' title='Un buon libro'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TIFWWkyMGiI/AAAAAAAAAGU/f_VvUaLXSfE/s72-c/libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8629957352005729975</id><published>2010-08-31T09:16:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T13:11:21.228-07:00</updated><title type='text'>Tra sogno e realtà</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TH1P43ueEvI/AAAAAAAAAGE/zZfLhfRYY9A/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 91px; FLOAT: left; HEIGHT: 136px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511649357421482738" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TH1P43ueEvI/AAAAAAAAAGE/zZfLhfRYY9A/s200/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima di leggere "L'interpretazione dei sogni" di Freud, pur avendo un'attività onirica fuori dal comune, per la quantità e la nitidezza del ricordo che di essi ho al risveglio, non ero solita analizzare i miei sogni. L'esigenza di farlo è nata quando, con la rivelazione che gran parte dei miei sogni sono premonitori ,mi sono chiesta se non fosse il caso di tenere sotto controllo la mia attività creativa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per questo motivo ho preso l'abitudine , al risveglio, di schizzare su di un foglio la scenetta, un po' come accade nell'arte pittorica, quando, per avere modelli da riprendere, si cerca di mettere su cartoncino le prime idee del mattino. Ricordo ancora quando pasticciavo nel mio lettino con i carboncini dando vita alle mie belle navi con lunghe scie, o ai miei fiori di campo e ancora ai miei amici animali, a tutto quello che mi veniva in mente. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Poi riempivo le mie tele sviluppando le idee degli stessi schizzi. In mio aiuto è giunto anche Lucrezio, autore di un'opera mastodontica:"De rerum natura", dove, tra le altre cose, parla anche dei sogni degli uomini. Forse mi sono innamorata dei miei sogni studiando Lucrezio, il quale mi ha indicato, più di Freud, la poeticità dei pensieri degli uomini anche quando stanno a riposo. Dagli ultimi studi svolti, si é scoperto che un cervello a riposo ha un'attività maggiore, carbura di più, pensa di più, crea di più, e ci sarà una correlazione tra l'attività a riposo del cervello e la produzione dei nostri sogni. Ricordo i miei sogni come tante tele appese nel mio cervello e per ciascuno di essi vi è stato un fatto realmente accaduto, per questo parlo di sogni premonitori. Uno di questi mi lasciò molto perplessa al risveglio e, pur avendone fatto lo schizzo, lo riposi quasi subito, a volermene disfare, perchè era alquanto raccapricciante. Il suo contenuto mi è stato chiaro solo a esperienza fatta.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Due giorni dopo il sogno andai a sostenere l'esame di Storia Romana. Ero preparatissima e ben predisposta, sebbene si trattasse di un esame lungo, pesante, con uno studio di quattro mesi alle spalle, studiato da un testo di seicento pagine. Subito fui chiamata a conferire e alla fine di un esame brillante, l'assistente mi rimandò dalla professoressa di cattedra per il corso monografico col mio bel ventotto sul foglio.Il corso monografico, come mi era stato detto da alcune ragazze, non era da farsi e la mia fu una leggerezza, ma lungi da me voler evitare un altro libro da studiare. La professoressa non credette alla mia versione e mi dipinse come una che si trovava lì per tentare l'esame, ma poi il discorso non le tornava vedendo la mia media alta sul libretto. Mi tuonò dall'alto della cattedra che la Federico II è un'università di fama mondiale e non ci si poteva perdere in queste quisquiglie. Poi, su un piccolo pezzetto di carta, strappato da un foglio, mi scrisse il nome del libro da studiare,e che non pensassi che fosse un pizzino, mi tuonò di nuovo e mi rimandò a casa, malgrado il mio ventotto lì in bella vista. Ebbi un moto di stizza irrefrenabile e partii con la mia arringa:"Lei non mi può trattare così perchè studiare mi costa troppo in tutti i sensi; perchè insegno e devo chiedere giorni di permesso e poi giustificarli; perchè sono solo otto i giorni per esami durante l'anno; perchè non sono la ragazza che di mattina va all'università mentre a casa mammà pensa a tutto; perchè il mio tempo è contato e tra poco nello studio mi ci metterò anche il letto per dormirci; perchè pago le tasse in ultima fascia; perchè il diritto allo studio è una baggianata, perchè se il Parlamento invece di fare comunella legiferasse, si renderebbe conto che se io insegno non potrò mai laurearmi in 4 anni ma sarò una fuori corso e per i fuori corsi non è prevista nessuna agevolazione; perchè se voglio studiare mi devo industriare da sola; perchè gli altri pensano che io abbia un hobby e invece sgobbo più che mai. Lei mi sta uccidendo".&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Volevo intendere con questa mia orazione che l'esame era da completare e non da fare ex novo, invece lei azzerò tutto.Il mese successivo appena mi vide, non fece nemmeno l'appello che mi chiamò, dicendo alla schiera dei ragazzi :"Ho qualcosa in sospeso con quella signorina, dopo farò l'appello".Conferii su "Roma imperiale", lo studio monografico, mi mise ventotto e andai via non proprio soddisfatta. A casa, mentre riponevo i libri nella libreria, dal testo di storia uscì lo schizzo del sogno: una donna di gran mole toglieva la testa fasciata a una bambina, che ero io e la riponeva su di un tavolo mentre il corpo era da un'altra parte e poi, rivolta a me, che ero anche supervisore del sogno, mi diceva" E' bellissimo, ma lo riprenderai il mese prossimo". Ancora oggi non riesco a pensare che mi accadde tutto quello che in sogno avevo visto, dove la testa fasciata rappresentava il resto dell'esame da completare proprio a distanza di un mese.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="htthttp://miosole.blogspot.com/2010/08/tra-sogno-e-realta.htmlp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8629957352005729975?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8629957352005729975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/tra-sogno-e-realta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8629957352005729975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8629957352005729975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/tra-sogno-e-realta.html' title='Tra sogno e realtà'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TH1P43ueEvI/AAAAAAAAAGE/zZfLhfRYY9A/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1786064635996825191</id><published>2010-08-27T07:10:00.000-07:00</published><updated>2010-08-27T15:16:54.500-07:00</updated><title type='text'>Oddio, sono caduta in un sillogismo!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Mi sono imbattuta spesso nel sillogismo , ma in filosofia, per l'esattezza nella filosofia aristotelica: si basa su un ragionamento deduttivo, per cui date due premesse ne deriva necessariamente una conseguenza.Prendo a prestito questo ragionamento.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiedo se ci sono, in assoluto, più furbi o più artisti, un dubbio che mi giunge dal prendere atto che, con l'aumentare degli scrittori, aumentano anche le case editrici. Questo stato di fatto dovrebbe apportare benefici agli scrittori, che possono scegliere il servizio migliore per pubblicarsi, e contributi alle case editrici, che dispongono di tante opportunità da valutare. Invece non è così. Le case editrici lamentano troppo materiale da visionare, di scarso interesse, fanno penare per una risposta e tengono sulla corda, mentre gli autori ci mettono un secolo per pubblicare qualcosa. Tutti si lamentano, ma tutto aumenta. Aumentano gli scrittori, le case editrici, i materiali...e, di conseguenza, dovrebbe aumentare il giro degli affari e invece sono proprio gli affari che non vanno, ma quelli riferiti agli autori.Da dove nasce questa incongruenza?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-Dalla convinzione che gli scrittori siano solo dei sognatori, esseri incompresi e che perseverando nella loro pazzia giungeranno alla fine dei loro giorni senza portare a termine i loro sogni e che abbiano la mania di pubblicare a tutti i costi?&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;-Dal fatto che all'autore basti la sua passione per vivere bene e che non abbia bisogno di altri generi di beni come per esempio i soldi?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;-Da una specie di congiura tra la piccola editoria, che, pur lamentandosi, si mantenga proprio grazie agli autori e, non potendo investire molto, goda del fatto di creare fastidio ai colossi togliendo loro solo qualche affaruccio di poco conto?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;-Che sia una tecnica per aggirare il vero protagonista che è l'autore, sempre bistrattato, ma che intanto rende alle case editrici un mare di quattrini?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Posso permettermi di affrontare il discorso per il fatto di conoscere molto da vicino come vanno queste cose e sapere che un autore intanto è tale in quanto è capace di far circolare moneta, perchè è questo che interessa di lui, quanto riesce a far girare. E poi, non mi spiego perchè le case editrici, anche quando gli affari vanno a gonfie vele, evitano come la peste le famose royalties agli autori?Sicuramente l'autore pecca d'ingenuità. Allora le case editrici potranno obiettare che l'autore non è riuscito secondo le premesse, che ci sono oneri da sostenere e che il guadagno è veramente marginale. E poi come si può essere presi in considerazione se l'autore ha forzato la mano per essere pubblicato?Ogni autore conosce le sue trafile e la sua pazzia lo premierà proprio quando arriverà ad uno stato parossistico di insistenza.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Da che mondo è mondo, un vero artista ha sempre fatto la fame, non ha lo yacht, non va a St. Moritz o a Cortina D'Ampezzo per sciare, non è un perditempo perchè lavora di cervello rintanato in qualche posto e si concentra su quanto vuole creare e non ha tempo per bivaccare o grattarsi la pancia e non lavora a comando. Questo non significa che poi la casa di turno lo tratti per fame, nè che l'artista vero cerchi solo ed esclusivamente la fama. Dunque o l'editore si creerà da solo quello che vuole pubblicare o l'autore si creerà una propria casa editrice. E allora mi sono spiegata la motivazione della grande fioritura di case editrici e mi sa che anch'io prenderò questa strada: creare una casa con la quale pubblicare tutte le mie opere ben riposte in attesa, non di essere semplicemente pubblicate, ma valorizzate e non snobbate solo perchè non sono parente a nessun pezzo grosso o perchè non approvo le condizioni delle varie case di turno. E vuoi vedere che da autore non diventi un vero editore?E sicuramente non è una questione di qualità! Altrove un artista è ben valorizzato e il fatto che in Italia ce ne siano tanti dovrebbe essere una benedizione e non un maledizione! Siamo o no il paese del Rinascimento? E allora perchè non pensare che un paese di tali tradizioni possa avere più artisti che altrove? La conseguenza del sillogismo mi porta a concludere che metterò su una casa editrice, che mi permetterà di portare avanti un discorso senza porre le speranze su case editrici che non avranno mai interessi nei confronti di chi vuole fare ciò in cui crede senza scendere a compromessi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/08/oddio-sono-caduta-in-un-sillogismo.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1786064635996825191?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1786064635996825191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/oddio-sono-caduta-in-un-sillogismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1786064635996825191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1786064635996825191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/oddio-sono-caduta-in-un-sillogismo.html' title='Oddio, sono caduta in un sillogismo!'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8838781740459469921</id><published>2010-08-25T02:03:00.000-07:00</published><updated>2010-08-25T09:26:08.433-07:00</updated><title type='text'>Chi ha paura del bosco?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/THTuBZiOyPI/AAAAAAAAAF8/7TpkxNPiXy0/s1600/phoca_thumb_m_convento%2520nocera%2520011.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; FLOAT: left; HEIGHT: 100px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509289951982700786" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/THTuBZiOyPI/AAAAAAAAAF8/7TpkxNPiXy0/s200/phoca_thumb_m_convento%2520nocera%2520011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il bosco è, per antonomasia, il luogo delle fiabe, dove abbiamo lasciato i personaggi della nostra infanzia, è il luogo dove ci si smarrisce, dove è difficile trovare la strada del ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel bosco prende inizio la Divina Commedia, dove Dante perde la strada del bene tormentato dal peccato; sempre nel bosco Adamo ed Eva perdono il loro paradiso in seguito alla loro superbia nel voler emulare la potenza di Dio. E' stato il luogo di grandi romanzi come Cime tempestose di Emily Bronte o Ivanhoe di Walter Scott, per citare solo alcuni titoli a me cari. Chi può escludere dal suo immaginario un luogo così sacro e così profano al contempo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ancora oggi il bosco fa paura: tra le ombre della fitta boscaglia del monte Faito, fu rapita Angela Celentano e da allora è deserto intorno a questa vicenda e chi si accinge a varcare le soglie del monte vede ancora lo svolgersi della vicenda e non fa altro che leggere sui tronchi degli alberi il suo nome, proprio come Orlando che, alla vista dei nomi di Angelica e Medoro nel bosco, impazzì per il dolore; un altro mostro del bosco è il fuoco che, con i suoi incendi dolosi, ha distrutto il nostro paesaggio, deturpando versanti interi di montagne; e ultimamente sempre nei boschi del monte Faito il mostro ha vesti più naturali, quelle di piantagioni di canapa che risulterebbero innocue se non sapessimo degli effetti che la droga provoca sui giovani. Mostri antichi e nuovi, paure ataviche e moderne, fiabe e leggende, miti nordici e mostri viventi popolano un luogo che nel tempo si è caricato sempre più di nuovi significati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci piacevano di più le nostre fiabe raccontate da bambini, che contenevano il bosco, quando i nostri occhi si sgranavano al giungere del lupo o dell'uomo nero nel bel mezzo della storia, e una volta finita, ci si addormentava smorzando le paure, pensando che i grandi avessero esagerato. Spesso, da bambina, mi affacciavo nel viale dei miei giochi per trovare l'uomo nero che, di volta in volta, lo vedevo in un adulto che mal sopportavo.&lt;br /&gt;Il bosco mi ha lasciato, oltre alle paure e ai suoi personaggi, i suoi colori, i suoi profumi e i suoi rumori e lo stupore che non era mai abbastanza per me. Sento ancora il bruciore delle mie narici provocato dal profumo dei rovi selvatici e delle erbe sparse lungo i sentieri e non staccavo facilmente lo sguardo dai germogli verde smeraldo o dagli aceri rossicci autunnali, dai puntini multicolori dei fiorellini sparsi per il prato e dai larghi steli di fili d'erba fresca. Per abbracciare tutta la natura mi stendevo sul prato e guardavo il cielo con le braccia aperte a voler chiudere in me tutto quello splendore. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiedo, in questo caso, se l'uomo nero si sia mai inebriato, ubriacato delle mie stesse sensazioni invece di perdere il suo tempo a spaventare, se abbia mai provato a riconoscere la levigatezza di un sasso dalla ruvidità di un'aspra roccia e se abbia mai notato le ombre e i raggi del sole filtrare attraverso i rami degli alberi carichi di foglie e di frutti. Dubito che si sia mai posto in ascolto del silenzio del bosco, interrotto solo dall'armonia dei richiami degli uccelli, dal mormorio delle sorgenti, dalla ghiaia che si scompone sotto i nostri passi o ancora dal fruscio delle foglie accarezzate dal vento. Vorrei insegnargli a vivere la bellezza della vita che ci circonda e che i nostri occhi ingordi o distratti non riescono a vedere. Privato di tanta bellezza, l'uomo nero, nell'incapacità di discernere, opera in modo maldestro, tanto da fare paura. Ancora una volta il male si nasconde nel bosco, trasformandosi in qualcosa di non molto diverso dall'uomo nero di quando eravamo bambini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="htthttp://miosole.blogspot.com/2010/08/chi-ha-paura-del-bosco.htmlp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-8838781740459469921?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/8838781740459469921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/chi-ha-paura-del-bosco.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8838781740459469921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/8838781740459469921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/chi-ha-paura-del-bosco.html' title='Chi ha paura del bosco?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/THTuBZiOyPI/AAAAAAAAAF8/7TpkxNPiXy0/s72-c/phoca_thumb_m_convento%2520nocera%2520011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1079233053572865884</id><published>2010-08-23T04:58:00.000-07:00</published><updated>2010-08-23T09:21:40.190-07:00</updated><title type='text'>Siamo educati all'ascolto?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/THKSFKgnBNI/AAAAAAAAAF0/70IBhT6oups/s1600/L%27arte+di+ascoltare+di+segno+di+f.+Baratto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508625911645668562" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/THKSFKgnBNI/AAAAAAAAAF0/70IBhT6oups/s200/L%27arte+di+ascoltare+di+segno+di+f.+Baratto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Disegno di F.Baratto&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Plutarco, uno dei maggiori maestri di saggezza ,un greco nato a Cheronea nel 46 d.C, inserì tra le sue opere pedagogiche, Moralia, "L'arte di ascoltare". Oggi Plutarco non riscuote molto interesse per la poca aderenza che i suoi consigli di virtù hanno sul nostro tempo, ma a partire dal Rinascimento ha ricoperto un ruolo importante nella storia del pensiero. Insegnando nella scuola Primaria mi rendo conto di quanto sia difficile farsi ascoltare. Ci sono diverse strategie per preparare all'ascolto che ogni insegnante escogita in base alla tipologia della sua scolaresca e che apprende anche nei vari corsi di aggiornamento. Fu proprio durante una lezione del corso"Insegnanti efficaci", che il nostro relatore entrò in aula sputacchiando con una certa veemenza sul pavimento attirando la nostra attenzione, a cui seguì un silenzio tombale che aveva tutte le caratteristiche di un biasimo a oltranza nei suoi confronti. Subito dopo, tirò al suolo una pila di libri che recò un tonfo da far credere che il pavimento stesse crollando. Ci mostrò, con questi espedienti, come una migliore attenzione dipendesse da situazioni estemporanee ai momenti della lezione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'attenzione all'ascolto, sebbene si serva delle tecniche più disparate, dipende dall'interesse e, quando in classe riesco a produrre un coinvolgimento totale, vuol dire che la lezione riscuote un alto indice di gradimento, grazie anche al modo di porgerla.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da solo l'interesse non sempre funziona e se non educhiamo all'ascolto, l'attenzione sarà solo un fatto saltuario. Plutarco ci fornisce indicazioni in merito prendendo in esame, prima ancora, l'udito che, tra i sensi , è quello più esposto, non solo agli stimoli esterni ma anche a quelli interni, poichè la vista, il gusto e il tatto non producono i turbamenti che l'udito riversa sull'anima. Plutarco afferma che le orecchie sono le uniche parti del corpo sensibili alla virtù. Ascoltare è come avvicinarsi all'anima del nostro interlocutore, percepirne i  flussi e,  al suo cospetto, siamo in grado di smascherare anche i suoi errori che potrebbero essere i nostri. L'ascolto prepara al dialogo e la comunicazione è fondata sul dialogo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non sempre fa bene parlare, talvolta è necessario tacere e in certi casi ascoltare è meglio di qualsiasi altra azione. Ascoltare  è come apprendere, valutare,  discernere, confrontarsi, migliorarsi e per mettersi in ascolto si presuppone essere privi di arroganza, di presunzione, di protagonismo, d'invidia come ci ricorda Plutarco. Chi sa parlare sa anche ascoltare e sa tacere con pazienza ed educazione. L'ascolto è la migliore tecnica in assoluto per conoscere bene se stessi, oltre che apprendere il mondo esterno.In questo bisogna anche preservarsi dai pericoli  e dai rischi quando il mondo esterno ci bombarda con i suoi messaggi martellanti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1079233053572865884?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1079233053572865884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/siamo-educati-allascolto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1079233053572865884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1079233053572865884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/siamo-educati-allascolto.html' title='Siamo educati all&apos;ascolto?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/THKSFKgnBNI/AAAAAAAAAF0/70IBhT6oups/s72-c/L%27arte+di+ascoltare+di+segno+di+f.+Baratto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-3354122129337094251</id><published>2010-08-18T05:10:00.000-07:00</published><updated>2010-08-18T07:41:37.478-07:00</updated><title type='text'>E tu, che amico sei?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TGvdbrElOrI/AAAAAAAAAFs/lcK2o_O0yCA/s1600/amici.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506738436878711474" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TGvdbrElOrI/AAAAAAAAAFs/lcK2o_O0yCA/s200/amici.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da quando è esploso il fenomeno facebook, ci sentiamo tutti più amici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'amicizia è un'esperienza unica, attraverso la quale impariamo a valutare e a scegliere quella parte di noi in cui ci riconosciamo. Mi ha colpito molto la definizione di amico trovata nel romanzo il "Tropico del cancro" di Henry Miller, dove l'autore parla di Hamilton, un suo amico e del quale dice:" Mi aprì gli occhi e mi diede nuovi valori ed anche se poi persi la visione che mi aveva donato, tuttavia io mai più vidi il mondo come lo avevo visto prima del suo arrivo"Anche Francesco Alberoni riporta la stessa frase nel suo libro "L'amicizia".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'amicizia, oggi, assume una serie di significati: &lt;/div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;quando vogliamo essere introdotti in una ristretta cerchia di persone solo per usufruirne dei vantaggi ;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;per un rapporto di conoscenza superficiale; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;quando millantiamo amicizie per definire il nostro status simbol;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;talvolta diamo alla parola"amico" anche il significato di umile servitore che mai si sottrarrà al nostro volere.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'amicizia è ben altro. Facebook ha messo in luce la difficoltà che si ha nello stabilire questo rapporto, anzi, ad un attento osservatore,si svelano le ombre che calano su coloro che si reputano amici.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Cicerone, nel suo trattato sull'amicizia, afferma che essa è una comunione di anime virtuose, fuori da ogni interesse materiale e pratico. L'amicizia richiede azioni oneste, sempre con ardore, mai con esitazione. Concetti importanti che vanno interiorizzati lentamente poichè è nel tempo che l'amicizia si costruisce.L'amicizia, nel nostro tempo, segue mode e interessi, declinando l'aspetto più importante: la conoscenza dell'altro.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Su facebook si è amici in base ad interessi comuni per costruirsi in gruppo, in base a curiosità sulla persona e si ha persino il coraggio di chiedere l'amicizia a coloro che un tempo sono stati nostri nemici o rivali. Tutta la buona volontà non riesce a colmare le crepe profonde che emergono da questi rapporti veloci, consumati sull'onda dell'emozione e del momento. Attraverso gli interventi degli amici, le loro frasi, le loro manifestazioni, ma soprattutto i loro silenzi, si riescono a costruire personalità che non emergerebbero in una relazione fuori da questo contesto. E così, invece di mascherarci, ci sveliamo di più perchè trapelano soprattutto le nostre debolezze. L'amico vero è una persona di cui fidarsi, di cui si deve avere stima , di cui accettiamo pregi e difetti. &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un amico contribuisce alla nostra crescita interiore e ci aiuta a sopportare le difficoltà della vita, ma ogni tipo di rapporto richiede un relazionarsi reciproco e una volta iniziato il rapporto, questo segna il nostro destino. Facebook è un ottimo trampolino di lancio per le amicizie che si approfondiranno ma anche un modo per mantenere quelle consolidate, ma non pensiamo di poterci riparare dietro il paravento della nostra bacheca, poichè tutto di noi emerge, nel bene e nel male.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/08/e-tu-che-amico-sei.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-3354122129337094251?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/3354122129337094251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/e-tu-che-amico-sei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3354122129337094251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3354122129337094251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/e-tu-che-amico-sei.html' title='E tu, che amico sei?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TGvdbrElOrI/AAAAAAAAAFs/lcK2o_O0yCA/s72-c/amici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4100551613196079909</id><published>2010-08-13T02:05:00.000-07:00</published><updated>2010-08-13T04:25:58.329-07:00</updated><title type='text'>L'intellettuale è diventato inorganico?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sul quotidiano"La Repubblica "di ieri ho letto l'articolo, nella pagina della cultura," sull'intellettuale inorganico" di oggi, e non ho potuto fare a meno di una riflessione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono andata a ritroso nel tempo fino al 1921 quando Gramsci parlava di "intellettuale organico". Egli vede gli intellettuali dei mediatori di cultura e di consenso sociale: la storia degli intellettuali mostra come la loro funzione sia tanto più incisiva quanto più sono organici ad una classe sociale e, attraverso il loro lavoro, si costruirà così l'egemonia della classe di cui sono espressione. Dopo un secolo siamo giunti alla conclusione che l'intellettuale, pur nascendo in un ambiente organico, diventa poi inorganico poichè non scrive più e non riceve più dalla carta il riconoscimento del suo status, ha subito una trasformazione radicale ed è cambiato il suo modo di fare testo, documentandosi sul web. Un intellettuale è tale se trasmette la sua attività critica e questo presume un rapporto continuo,tra chi scrive e chi legge. Pur essendo cambiati i tempi siamo ancora legati ad un retaggio culturale e storico secondo il quale la cultura è di sinistra , le invettive sono di destra. In proposito c'è una canzone di Gaber molto bella che esprime questo concetto.L'intellettuale vero, ancora oggi ,ha bisogno di fonti sicure per documentarsi, che non possono essere fornite solo dal Web, ma devono fondarsi sulla sua conoscenza e cultura costruita nel tempo, attraverso fonti librarie e ricerche, e leggere e scrivere manualmante sono funzioni ancora esercitate a livello scolastico, anzi, in questo campo sembra che ci sia stato un passo indietro. La cultura è un bagaglio e non solo di nozioni, non la si può quantizzare ma solo arricchire, è fatta di esperienze e di aggiornamento continuo dove il web rappresenta un confrontarsi e non una certezza assoluta. Se poi questa finestra sul mondo è il luogo dove si trasmette anche la cultura , è solo un andare a passo con i tempi e seguire il progresso che è fatto di auditel e consensi dai quali non possiamo più esimerci. E' cambiato piuttosto il modo di fruire della cultura e l'intellettuale inorganico è tale anche per essere inserito in una società in piena confusione di ruoli e di poteri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La politica è fatta più di poteri economici da gestire che da persone che dirigono e non c'è il bisogno di trascinare le masse da un punto di vista culturale, esse sono piuttosto gestite dal consumismo e dal dio denaro che talvolta prende il posto anche degli ideali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'uomo di cultura resta sempre un potere da gestire perchè sa, detiene una forza e una conoscenza che non può essere comprata. In un mondo globalizzato non abbiamo fatto i conti con il tempo che fagocita tutto e questo favorisce microsistemi dove ci si aggrega in base ai propri interessi. Anche l'uomo di cultura si adegua, ma il vero intellettuale è un uomo libero, innanzitutto, che pensa con la sua testa, che non si lascia trasportare, che non baratta la cultura per il potere, che sa ciò che vuole.La caratteristica dell'intellettuale di oggi la vedo piuttosto in questa dispersione di casta che non può trainare più nessuno . E' cambiato il modo di fruire della cultura: tutto è fatto da questa finestra affacciata sul mondo, dove ciascuno prende e immette in uno scambio continuo. Non dimentichiamo che la cultura è fatta di conoscenza che vuole i suoi tempi e solo chi sa può usufruire in modo rapido dei mezzi moderni. Il web non facilita le cose ma le velocizza a favore dell'intellettuale che comunque vedo essere un privilegiato. Per Gramsci ogni uomo, a suo modo è intellettuale poichè in lui coesiste l'homo faber e l'homo sapiens, ma non tutti gli uomini, nella società, hanno funzione di intellettuali.Il vero intellettuale è colui che, pur non avendo un padrone, riesce a smuovere le masse con la forza delle sue idee.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2010/08/lintellettuale-e-diventato-inorganico.htmlhttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4100551613196079909?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4100551613196079909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/lintellettuale-e-diventato-inorganico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4100551613196079909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4100551613196079909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/lintellettuale-e-diventato-inorganico.html' title='L&apos;intellettuale è diventato inorganico?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-5472336495772605930</id><published>2010-08-11T13:54:00.000-07:00</published><updated>2010-08-11T16:19:01.583-07:00</updated><title type='text'>E' sempre possibile la genesi dell'arte?</title><content type='html'>&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2010/08/e-sempre-possibile-la-genesi-dellarte.htmlhttp://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TGMpxmHi5nI/AAAAAAAAAFk/WdcudYWhPoU/s1600/P5220005.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504289101599401586" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TGMpxmHi5nI/AAAAAAAAAFk/WdcudYWhPoU/s200/P5220005.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;Noi esseri ragionevoli cerchiamo di dare a ogni fenomeno la sua spiegazione, a ogni effetto la sua causa, a ogni tesi la sua antitesi e così, anche all'arte, diamo la sua genesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sempre è possibile dare delle risposte e meno ancora per l'arte che è un processo tutto interiore, dove non servono regole e tecniche, ma si può solo stabilire un percorso attraverso il quale l'artista crea.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TGMpxmHi5nI/AAAAAAAAAFk/WdcudYWhPoU/s1600/P5220005.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il dipinto è un'opera dell'autrice, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;è coperta da diritti d'autore&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come si spiega l'arte? Come nasce la spinta a creare una poesia, un romanzo, o una tela? Freud, Jung, Nietzsche hanno scritto abbondantemente su questo argomento risultando esaurienti ed esaustivi e tutti, medici, psicologi e filosofi concordano sul fatto che un'opera nasce da una forte spinta emozionale, una carica che ha il potere di tradursi in qualcosa di concreto. Quanto più la rappresentazione artistica si avvicina all'idea creatrice, tanto più abbiamo un'opera di forte impatto emotivo anche per chi si avvicina a quell'opera. Il processo artistico nasce già nell'infanzia con il gioco, quando il bambino cerca di spiegarsi la realtà. Il gioco è una forma di piacere che non si ferma all'età infantile ma continua anche in età adulta, e l' adulto ha bisogno dello stesso piacere che il gioco gli procurava da piccolo. L'uomo, nel suo processo di maturazione, riempie di esperienza la sua vita e il gioco lentamente si trasforma in fantasia che diventa la sua principale forma di piacere. Nel tempo la fantasia assume un'importanza notevole nella vita dell'uomo, dove le costruzioni mentali non sono altro che le insoddisfazioni messe in cornice, tradotte in versi, rappresentate con parabole, è un luogo, la fantasia, dove releghiamo e rielaboriamo i nostri bisogni soppressi, le nostre esigenze ammortizzate, i nostri desideri assopiti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'arte è la sublimazione di una forza interna che si frantuma e, nel raccoglierne i pezzi, reinventiamo l'emozione plasmandola secondo quel groviglio di necessità, esigenze e bisogni che si riprendono la loro rivincita. L'artista presenta una complessità psicologica maggiore rispetto a quella comune e produce una tensione interiore che sviluppa forze capaci di dar vita a forme nuove, con un estremo bisogno di giocare, e lo fa con la fantasia che costruisce forme a immagine del suo pensiero. Chi crea manca di un pezzo di cielo e se lo crea da solo, sognando a occhi aperti, procurandosi un piacere che non potrebbe avere diversamente. Un artista è sempre invaso da un dolore e nel liberarsene crea un gioco all'infinito.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Solo in questo modo sopravvive al suo dolore e intanto crea anche a immagine dell'altrui dolore ed è questo che lo rende universale, ergendosi come portavoce di tutti coloro che non riescono a dare voce al proprio dolore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-5472336495772605930?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/5472336495772605930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/e-sempre-possibile-la-genesi-dellarte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5472336495772605930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/5472336495772605930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/e-sempre-possibile-la-genesi-dellarte.html' title='E&apos; sempre possibile la genesi dell&apos;arte?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TGMpxmHi5nI/AAAAAAAAAFk/WdcudYWhPoU/s72-c/P5220005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-404457006902768600</id><published>2010-08-04T08:09:00.000-07:00</published><updated>2010-08-04T09:55:16.305-07:00</updated><title type='text'>Vita da esordiente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'esordiente è prima di tutto un sognatore o una sognatrice che non si è mai allontanato dalle sue idee, nelle quali crede ciecamente , ha una passione smisurata per la scrittura che nasce dall'esigenza di raccontare e scriversi, unito al piacere della letteratura e del sapere, ha sempre tante idee per la testa e una pazienza che, da sola , basterebbe a premiarlo. Non parliamo dei fatidici cassetti degli esordienti, strocolmi di scritti a riposo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un autore, che fa il suo ingresso nel mondo letterario, è sicuramente una persona ostinata che nel tempo ha maturato tecniche e situazioni, ha sperimentato la vita dello scrittore, ha seguito un iter lungo e faticoso ma di grande esperienza, che non ha mollato mai anche quando per gli altri era solo un pazzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Erasmo da Rotterdam ha scritto un'opera su questo argomento:"L'elogio della follia".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'insensato, o il pazzo in questo caso, o meglio l'esordiente, ricava un'autentica saggezza andando incontro alle cose e affrontandole da vicino. La follia libera dalla paura e dal ritegno che annebbia lo spirito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se la pazzia è un parametro di cui tener conto per sfondare, allora diciamo pure che un esordiente è un pazzo, dove la pazzia è la sua tenacia e la sua costanza, è il suo sogno. Sognare è per un esordiente vivere a sua misura, secondo le proprie coordinate, secondo il proprio modo di sentire che nessuno gli potrà mai togliere. Alla fine di questo sogno atterrerà nella realtà che sicuramente non è a misura di esordiente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'esordiente deve fare i conti prima di tutto con coloro che detengono il potere della penna, con le case editrici, con coloro che hanno pregiudizi o pensano che insistere non porti a nulla. La cultura non è un beneficio per pochi, essa deve allargare gli orizzonti, sempre, altrimenti è stagnante e, sebbene gli esordienti abbiano grande rispetto per la vecchia guardia, come dicono i Latini:"Ubi maior, minor cessat", non c'è un altrettanto rispetto da parte di scrittori affermati per il nuovo che avanza. Così come non c'è interesse disinteressato da parte delle case editrici, per le quali l'economia viene prima di ogni cosa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il panorama esordienti è un panorama fresco, fruttuoso e ricco di idee, che andrebbe preso molto in considerazione e valorizzato. Non c'è da noi, però, la cultura della cultura e non sempre la cultura collima con l'interesse. C'è anche superbia nel pensare che ciò che viene dopo sia di minor qualità solo perchè nuovo, e quello che non si conosce fa paura. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-404457006902768600?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/404457006902768600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/vita-da-esordiente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/404457006902768600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/404457006902768600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/08/vita-da-esordiente.html' title='Vita da esordiente'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1476831985469727617</id><published>2010-07-31T12:08:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T14:50:48.104-07:00</updated><title type='text'>L'arte della bugia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dire bugie è un'arte che non tutti si possono permettere e coloro che non conoscono quest'arte, sono costretti a dire sempre la verità. In questi casi la loro defaillance si trasforma in virtù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mia prima bugia l'ho detta in terza elementare, quando l'insegnante mi ch&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TFSMUTQ9gjI/AAAAAAAAAFc/FluwSiyXvrw/s1600/MVZCA13LCJ1CAU5CAIKCA1QK7YDCADVPP7BCAOBKKMICAVB39GZCAFNNK9WCACR73YQCA0RYZWYCAMHZQR2CA5HR5HOCACS3CQ6CATCVTHECA30OTXBCAC4UJ1CCAYC4RVWCAMKASS6CAZE07Q4CAI92OW6.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 141px; FLOAT: right; HEIGHT: 129px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500175325322904114" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TFSMUTQ9gjI/AAAAAAAAAFc/FluwSiyXvrw/s200/MVZCA13LCJ1CAU5CAIKCA1QK7YDCADVPP7BCAOBKKMICAVB39GZCAFNNK9WCACR73YQCA0RYZWYCAMHZQR2CA5HR5HOCACS3CQ6CATCVTHECA30OTXBCAC4UJ1CCAYC4RVWCAMKASS6CAZE07Q4CAI92OW6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;iese il nome di mio padre e io le risposi dicendole il nome del compagno di mia madre. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TFSMUTQ9gjI/AAAAAAAAAFc/FluwSiyXvrw/s1600/MVZCA13LCJ1CAU5CAIKCA1QK7YDCADVPP7BCAOBKKMICAVB39GZCAFNNK9WCACR73YQCA0RYZWYCAMHZQR2CA5HR5HOCACS3CQ6CATCVTHECA30OTXBCAC4UJ1CCAYC4RVWCAMKASS6CAZE07Q4CAI92OW6.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TFSMUTQ9gjI/AAAAAAAAAFc/FluwSiyXvrw/s1600/MVZCA13LCJ1CAU5CAIKCA1QK7YDCADVPP7BCAOBKKMICAVB39GZCAFNNK9WCACR73YQCA0RYZWYCAMHZQR2CA5HR5HOCACS3CQ6CATCVTHECA30OTXBCAC4UJ1CCAYC4RVWCAMKASS6CAZE07Q4CAI92OW6.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La maestra mi accusò di essere una bugiarda e ai miei occhi risultò la più grande traditrice di questo mondo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come avrei potuto dirle il nome di mio padre, che viveva lontano da me, se tutti i bambini della mia classe conoscevano, come mio padre, il compagno di mia madre? In questo caso mentii per vergogna! Oggi, la sindrome di Pinocchio assume proporzioni smisurate: si mente anche davanti all'evidenza! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'arte consiste nell'essere convincenti e sicuri di sè, ovviamente ciò accade quando la motivazione per la quale mentiamo è alta. Si mente per invidia, per gelosia, per insoddisfazioni, per amore, per cattiveria, per ostentare, per negare l'evidenza, per costruirsi un'immagine diversa, per giocare con una doppia personalità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Più la motivazione è forte, più siamo portati a mentire con disinvoltura, oserei dire che la bravura è proporzionata alla motivazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La letteratura è ricca di esempi: Penelope, con i proci, Rossella O'Hara in Via col vento, Edmond Dantes nel Conte di Montecristo, Madame Bovary, Anna Karenina, in tutti questi casi la posta in gioco è alta e di conseguenza la bugia è necessaria per sopravvivere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dante condanna i bugiardi all'Inferno mutilandoli di varie parti del corpo secondo la legge del contrappasso e i dannati prendono atto solo ora, in seguito alla mutilazione, del male effettuato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di solito chi mente non percepisce mai il pericolo a cui va incontro poichè è portato a vedere solo l'esigenza che lo spinge a mentire. Si mente soprattutto per emozioni secondarie come l'imbarazzo, il senso di colpa, la timidezza, la vergogna, l'orgoglio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La bugia può essere un piccolo scherzo, un puro divertimento, o una necessità di mascherarsi o proteggersi, o simulare situazioni che si desiderano fortemente ma di cui mancano i presupposti, per difenderci da attacchi o semplicemente per crearci una personalità che non è la nostra e, quindi, per una mancanza di autostima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Spesso, dietro ad atteggiamenti scanzonati e molto esuberanti, si nascondono personalità fragili e deboli che, per essere forti, hanno bisogno di crearsi una rete di protezione attraverso le bugie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bugiardo ha una mimica strepitosa, non parla mai in prima persona ma al plurale, mantiene uno sguardo lontano evitando di incrociare quello dell'interlocutore, ha la mania di toccarsi i capelli, aggiustarsi gli abiti ed è sempre evasivo, non dà mai risposte nette, ma sempre approssimative. A vederlo come elabora le sue bugie è un divertimento ma in situazione di normalità, risulta essere debole e quasi poco credibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se usassimo quest'arte, così radicata nel costume italiano, per affinare qualità' e tecniche ai fini di nobili cause, invece di abbandonarci in una palude di incertezze, forse impareremmo a vivere senza la maschera, che ci costringe, tra l'altro, a dare anche la parte peggiore di noi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma sappiamo anche che, quanto più un sentimento è profondo e produce in noi malessere, tanto più abbiamo bisogno di mascherarci, poichè non ce la facciamo ad essere semplicemente quello che siamo, abbiamo bisogno di un alter ego. Nietzsche affermava proprio questo: "Ogni sentimento profondo ha bisogno di una maschera".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In tal modo, non si vuole giustificare la propensione a essere bugiardi o a definire gli Italiani un popolo profondo e quindi abilitarli alla bugia, ma semplicemente che, molte volte, l'arte si affina anche per questioni molto profonde che mai verranno alla luce, ma emettono segnali consistenti che denotano il male di vivere di ognuno di noi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="hthttp://miosole.blogspot.com/2010/07/larte-della-bugia.htmlhttp://miosole.blogspot.com/2010/07/larte-della-bugia.htmltp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1476831985469727617?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1476831985469727617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/larte-della-bugia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1476831985469727617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1476831985469727617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/larte-della-bugia.html' title='L&apos;arte della bugia'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TFSMUTQ9gjI/AAAAAAAAAFc/FluwSiyXvrw/s72-c/MVZCA13LCJ1CAU5CAIKCA1QK7YDCADVPP7BCAOBKKMICAVB39GZCAFNNK9WCACR73YQCA0RYZWYCAMHZQR2CA5HR5HOCACS3CQ6CATCVTHECA30OTXBCAC4UJ1CCAYC4RVWCAMKASS6CAZE07Q4CAI92OW6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4037761995739663345</id><published>2010-07-29T07:49:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T09:36:04.578-07:00</updated><title type='text'>L'eterno ritorno</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 262px; DISPLAY: block; HEIGHT: 57px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499340610723067394" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TFGVJhEHNgI/AAAAAAAAAFU/T7X4gOe9HKo/s200/ritorno+nei+prati+di+avigliano.jpg" /&gt; L'inizio del titolo della mia raccolta di liriche è costituito dalla parola&lt;strong&gt; "ritorno", &lt;/strong&gt;un termine che mi porta a pensare di girare intorno a qualcosa. E non mi allontano, con la mia fantasia, dal significato della parola reale, se valuto che in latino "tornare" significa "lavorare al tornio" e poichè il tornio è un attrezzo che funziona girando, il verbo in latino significa "girare". &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il ritorno può essere inteso sia nello spazio che nel tempo ed è strettamente legato a un'altra parola molto amata dalla poesia, &lt;strong&gt;"nostalgia",&lt;/strong&gt; che indica la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La parola nostalgia, dal greco:" nostos", ritorno e "algos", dolore, rafforza quanto detto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il poema del ritorno è, per antonomasia, l'Odissea di Omero e anche in questo, giro intorno al mio eroe, Ulisse, che vive costantemente nella mia fantasia, l'ho appena lasciato in un incontro ravvicinato. Il filosofo Nietzsche tratta di un &lt;strong&gt;"Eterno ritorno,"&lt;/strong&gt;secondo cui il presente è compreso nell'eterno circolo di passato e futuro. L'uomo che vive immensamente il suo presente , cioè inglobando in sè tutto il suo significato, lo desidera sempre più. L'uomo che può volere l'eterno ritorno è un uomo felice, a cui la vita dà attimi immensi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ritornare", implica, a volte, anche un relazionarsi diverso, più maturo, più dolce, con ricordi che, deformandosi per il tempo trascorso, acquistano un valore più profondo, più sentito, caloroso e forse i miei prati sono stati recepiti con maggior affetto, oggi più che un tempo, quando rappresentavano solo il luogo dei miei giochi e delle mie corse. Il voler ritornare fortemente ai miei prati significa , allora, che ho vissuto intensamente quel periodo da rivolerlo ancora oggi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Commenta...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4037761995739663345?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4037761995739663345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/leterno-ritorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4037761995739663345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4037761995739663345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/leterno-ritorno.html' title='L&apos;eterno ritorno'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TFGVJhEHNgI/AAAAAAAAAFU/T7X4gOe9HKo/s72-c/ritorno+nei+prati+di+avigliano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-9161957346944771243</id><published>2010-07-25T13:13:00.002-07:00</published><updated>2010-07-25T15:04:14.842-07:00</updated><title type='text'>Il pianeta mare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il nostro pianeta, per la grande distesa d'acqua, che occupa i tre quarti del globo, dovrebbe  chiamarsi" Mare", e invece abbiamo preferito chiamarlo Terra, perchè è su di essa che abitiamo, ma esso è per noi un bene prezioso.&lt;br /&gt;Oltre ad essere fonte di vita , esso è anche motivo d'ispirazione per artisti e poeti, che ,nel corso dei secoli, hanno cercato di cantarne le bellezze, la vita e i misteri. Il mare è un luogo misterioso per gli insondabili abissi e, non a caso, per la sua immensa estensione e profondità, gli antichi gli diedero un dio: Poseidone per i Greci, Nettuno per i Romani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cominciare da Omero il mare è stato luogo di contesa, di battaglie e di migrazioni. Virgilio cantò le storie dei suoi eroi attraverso il mare e sono numerosi gli scrittori che hanno preferito scenari marini per i loro romanzi.&lt;br /&gt;Mi vengono in mente i libri di Giulio Verne, i romanzi di Joseph Conrad o quelli di O'Brian, ma anche i racconti della scrittrice Anna Bartiromo, una profonda conoscitrice del mare grazie ai suoi numerosi viaggi attraverso gli oceani. E non poteva essere diversamente per un'autrice nata nella penisola sorrentina, amante del suo mare come se fosse una sirena, prima ancora che scrittrice.&lt;br /&gt;Che dire del grande romanzo di E. Hemingway, "Il vecchio e il mare", letto e riletto per trovare la misteriosa ricetta della sua insindacabile bellezza.&lt;br /&gt;E' un romanzo che affascina per la sua ricca poesia e semplicità in un rapporto uomo-natura, che da sempre, è un rapporto di vitale importanza.&lt;br /&gt;Qui ci sarebbe una lunga parentesi per trattare dello scempio che il mare subisce da parte dell'uomo.&lt;br /&gt;Ed è sempre in riva al mare che ammettiamo le nostre colpe nel trattare questo bene di primaria importanza con la superbia di un dio, noncuranti di litorali come pattumiere e acque ricche di scarichi. Il mare merita, da parte nostra ,una maggiore attenzione e benevolenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare evoca anche paure per i suoi abissi profondi che l'uomo non può domare e per i segreti che il tempo non ci renderà mai.&lt;br /&gt;Nei suoi fondali si nascondono verità celate e misteri mai risolti, rottami di navi e aerei inabbissatisi come giocattoli male adoperati, e che dire della sua flora e della sua fauna che ancora oggi non conosciamo a fondo. Numerosi sono anche i corpi di uomini che per imperizia o superficialità  riposano sui crudeli fondali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mare ci sono infiniti elementi per trarne ispirazioni di tutti i tipi e gusti e uno scrittore ha solo l'imbarazzo della scelta di cosa scrivere, con un'unica caratteristica: la sua conoscenza profonda. Anch'io ho scritto storie di mare, informandomi attraverso una schiera di romanzi scritti da giganti, storie dettate dalla  passione per un elemento che amo e che mi incute paura e rispetto al contempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare rappresenta , in termini psicologici, una metafora perfetta del bene, per la sua profondità, insondabilità  e sconfinata grandezza. Come il mare, il bene è qualcosa di grande e incommensurabile e ogni volta che ne parliamo , inconsciamente parliamo del bene. E' questo il motivo per il quale uno scrittore non può essere indifferente al pianeta mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commenta...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-9161957346944771243?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/9161957346944771243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/il-pianeta-mare_2484.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/9161957346944771243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/9161957346944771243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/il-pianeta-mare_2484.html' title='Il pianeta mare'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-3636091176996121217</id><published>2010-07-20T13:53:00.000-07:00</published><updated>2010-07-21T08:11:09.585-07:00</updated><title type='text'>L'amore può risolvere tutti i problemi?</title><content type='html'>&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mi ha colpito molto la frase pronunciata dalla scrittrice inglese&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Julie Myerson&lt;/span&gt;, durante un'intervista, dove affermava:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;"Pensavo che l'amore potesse risolvere tutti i problemi&lt;/em&gt;, invece l'amore&lt;br /&gt;è solo un aspetto". &lt;/p&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;La scrittrice, che ha pubblicato un libro dove parla del figlio diventato un pericolo per la famiglia, in seguito alla sua dipendenza dalla droga, è stata criticata da tutta la stampa del suo paese per aver messo il ragazzo alla porta. Era sua intenzione aiutare il figlio in tutti i modi e con tutti i mezzi, ma a volte l'amore non basta a proteggere una persona, bisogna lasciarla alle sue esperienze e al suo libero arbitrio&lt;span style="color:#003300;"&gt;, aspettando che&lt;/span&gt; maturi e si assuma le responsabilità di un percorso formativo, anche quando questa persona è un figlio giovane e in difficoltà. &lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;A volte le persone che più amiamo sono quelle che più ci fanno soffrire, e noi, vogliamo dare il massimo proprio perchè capiscano quanto ci teniamo a loro. A volte, però, sortiamo l'effetto contrario: più ci prodighiamo, più l'altro si appoggia a noi pensando che il nostro amore lo ponga al riparo da ogni cosa.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La scrittrice ha cacciato il figlio di casa, è stata lei a dover cedere a quell'amore per farlo crescere, se avesse continuato a tenersi il figlio stretto, questi non avrebbe preso in mano la sua vita. Ora si sentono tutti i giorni, il ragazzo ha chiuso con la droga e continua a usufruire dei privilegi di una madre scrittrice , a cominciare dal suo nome.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Amare non ci preserva da tutti i danni che possiamo arrecare, quando pensiamo che, per l'altro, valgano le nostre idee e i nostri punti di vista. L'amore vero, a volte, è fatto anche di rinunce, di abbandoni, di sofferenze, di silenzi, di abnegazione, di cambiamenti e di accettazione di un essere con una sua personalità che, per svilupparsi, ha bisogno di tempi e ritmi diversi dai nostri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://miosole.blogspot.com/2010/07/lamore-puo-risolvere-tutti-i-problemi.html"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-3636091176996121217?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/3636091176996121217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/lamore-puo-risolvere-tutti-i-problemi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3636091176996121217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/3636091176996121217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/lamore-puo-risolvere-tutti-i-problemi.html' title='L&apos;amore può risolvere tutti i problemi?'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-1451958429233389241</id><published>2010-07-19T05:36:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T11:44:07.853-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='titolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rivale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettura'/><title type='text'>Quando il rivale è un libro</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 218px; display: block; height: 217px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495649406297244018" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TER4BJBvAXI/AAAAAAAAAFE/5DKMfomUkrM/s200/ombrellone.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;C'è un modo curioso per avviare alla lettura, che invita anche i più refrattari a prendere un libro in mano, quello cioè di essere mossi dalla voglia di conoscere le motivazioni che spingono l'altro a leggere. A tale proposito mi piace ricordare un episodio a cui ho assistito in Spagna, sulla costa Brava.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Alcune coppie prendevano il sole sulla spiaggia sabbiosa a perdita d'occhio. Le mogli erano immerse nei loro discorsi all'ombra, mentre i mariti erano attirati da uno stuolo di turiste a seno nudo dalla taglia extra large, con seni ovviamente rifatti e le mogli si chiedevano che cosa avessero in più da attirare gli sguardi dei loro mariti se tutte loro erano fornite di una regale quinta taglia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il disagio provato fu notevole e, mentre infuriavano liti a più non posso e l'irritazione saliva al massimo, mi colpì una delle mogli che ebbe un &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;atteggiamento&lt;/span&gt; insolito: invece di infuriarsi si mostrava silenziosa e apparentemente tranquilla. Il giorno dopo , sotto l'ombrellone, leggeva:"La felicità sotto le lenzuola", e accanto altri titoli &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;quali&lt;/span&gt;:"Il piacere di osare, Camaleontiche voglie, Le orge di Bacco, Meglio con la luna".&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Posta sotto l'ombrellone, con il titolo in bella vista, attirò, dopo un bel po', l'interesse del marito, che cominciò a farle il terzo grado. Lei rispose che il contenuto glielo avrebbe spiegato solo a lettura ultimata. Curioso e impaziente di sapere, il marito rimase per due giorni sulla sdraio accanto a lei, il tempo necessario per portare a termine la lettura, perdendosi, in questo modo, lo spettacolo delle turiste.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quando le vichinghe scomparvero dalla spiaggia, la moglie gli raccontò il contenuto del libro. Parlava di una nonna che aveva lasciato una bella eredità ai suoi nipoti, i quali, però, non riuscivano a trovare il documento e, solo dopo aver perso le speranze, scovarono la carta di cui avevano bisogno nella biancheria di un baule, sotto le lenzuola. Con la cifra che la nonna lasciò loro i ragazzi realizzarono il sogno di una vita.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il marito incredulo volle leggere il libro, per assicurarsi che l'argomento fosse realmente quello. Lesse con grande interesse e notò che tutti i testi, pur avendo titoli caldi, avevano un contenuto innocente. Da allora, ogni estate, legge un bel po' di libri, memore di quel tour de force fatto in Spagna per colpa dell'avvenenza delle turiste e per la preoccupazione che la moglie affini realmente le sue arti femminili.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se il vostro rivale fosse un libro, quale argomento dovrebbe contenere?&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/07/quando-il-rivale-e-un-libro.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-1451958429233389241?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/1451958429233389241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/quando-il-rivale-e-un-libro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1451958429233389241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/1451958429233389241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/quando-il-rivale-e-un-libro.html' title='Quando il rivale è un libro'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TER4BJBvAXI/AAAAAAAAAFE/5DKMfomUkrM/s72-c/ombrellone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-4201485957952129593</id><published>2010-07-15T13:01:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T11:46:43.976-07:00</updated><title type='text'>Letteratura per ragazzi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TEBq_SuCZ8I/AAAAAAAAAEk/0r1ymyWiSRQ/s1600/libro.jpg"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 125px; display: block; height: 109px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494509180981241794" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TEBq_SuCZ8I/AAAAAAAAAEk/0r1ymyWiSRQ/s200/libro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TEBqxCUPU7I/AAAAAAAAAEc/AdhudYGkFFA/s1600/holly+hobbie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 99px; float: left; height: 142px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494508936059900850" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TEBqxCUPU7I/AAAAAAAAAEc/AdhudYGkFFA/s200/holly+hobbie.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TEBkgXrRSPI/AAAAAAAAAEU/urGz5_tE49E/s1600/bugia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; width: 107px; float: right; height: 118px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494502052666099954" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TEBkgXrRSPI/AAAAAAAAAEU/urGz5_tE49E/s200/bugia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;D'estate, quando i ragazzi sono più liberi , da più parti viene loro consigliato di leggere, sia per disciplinare le loro attività estive, sia anche per arricchire il loro bagaglio culturale, attraverso la lettura di testi diversi da quelli scolastici. La letteratura per ragazzi è sempre stata prolifica, in ogni tempo, ma non sempre ha ricevuto la dovuta attenzione, quasi fosse una letteratura di serie B.&lt;br /&gt;Un educatore dovrebbe essere a conoscenza di gran parte della letteratura per ragazzi per poterla indicare , se non conoscerla per intera. I testi per l'infanzia e l'adolescenza, devono contenere aspetti psicologici, sociologici, umanistici, storici, per potersi definire educativi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono testi morali, fantasiosi, avventurosi, scientifici, di grande interesse che, con la loro lettura, i piccoli svolgono un percorso interiore attraverso il quale assimilano nuovi atteggiamenti e si educano a quei sentimenti che non ci vengono spiegati nella realtà, come ad esempio l'educazione all'affettività.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un testo deve essere adatto al piccolo, proprio come un abito. Bisogna poi rispettare l'indole del ragazzo, le sue conoscenze, i suoi interessi, la sua costanza nel portare a termine la lettura. Per invogliare i ragazzi è bene dare loro indicazioni sin dai primi anni , appena cominciano a leggere, fornendoli di testi colorati, con carta liscia o ruvida, grandi o piccoli, spessi o sottili, perchè la lettura passa anche attraverso i sensi, ricchi di immagini per invogliarli a fantasticare, a reagire e a interagire con un testo. Un'ottima idea è quella di recarsi in una libreria e passarci un po' di tempo per visionare i testi più belli, sfogliarli e rendersi conto di quello che vogliono insegnare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono testi che nemmeno gli adulti conoscono poichè non hanno fatto parte del proprio bagaglio culturale ma come non poter consigliare libri quali: Il richiamo della foresta, Il piccolo principe,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pinocchio, I tre moschettieri, David Copperfield, tutti i romanzi di Giulio Verne,i libri di Emilio Salgari, Il diario di Anna Frank, Ragazzo negro, La fiabe italiane di Calvino, Il treno del sole, Pippi Calzelunghe, I racconti di Sebastopoli, solo per menzionarne alcuni tra i più conosciuti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la schiera potrebbe aumentare all'infinito. Numerosi sono stati gli scrittori vicini ai ragazzi per sensibilità e interesse. Molti romanzi scritti per adulti ,possono, tranquillamente, essere letti anche dai ragazzi, poichè contengono argomenti adatti a loro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allo stesso modo, molti libri per ragazzi possono essere letti volentieri anche dagli adulti, come Il giro del mondo in 80 giorni, chi tra noi non lo ha letto? Io almeno tre volte. Ci sono le storie di Marcovaldo di Calvino per esempio, molto educative che vanno bene per ogni tipo di pubblico e leggerle è un vero spasso. Ci sono poi le favole di Fedro, quelle di La Fontaine adatte ai piccoli, le fiabe per tutti i gusti. E'importante, dopo la lettura di un testo, spiegarne il valore, solo così un bambino si avvicina al libro, quando riesce a penetrare nel suo contenuto e a carpirne il significato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' molto importante che un adulto insegni ai ragazzi la continuità nell'attività intrapresa e una volta iniziata la lettura di un testo, bisogna portarla a termine. All'inizio è dura, lo so per esperienza, poi il bambino si educa e il compito non è più così gravoso come all'inizio. Una tecnica di interazione tra adulti e piccoli è quella di leggere anche noi i loro libri, così da scambiarci le opinioni. Ci sono diversi giochi da provare per incitare all'interessamento e in questo i genitori hanno una funzione notevole, di primaria importanza. D'altra parte, un bambino che legge sarà un adulto attratto dalla lettura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In queste giornate di mare e di sole, non dovremmo lasciare i nostri ragazzi troppo tempo a gestirsi da soli, pensando che siano in grado di farlo e conoscano i tempi da dedicare alle loro attività, ma dovremmo coinvolgerli anche in discorsi letterari sotto l'ombrellone. E' un ottimo metodo anche per relazionare e impedire che passino gran parte del loro tempo "perdendolo".E' questo un tempo prezioso, durante il quale si può apprendere diversamente, ma forse, in modo più proficuo e duraturo.La mente dei ragazzi è plastica e si adatta a qualsiasi attività, anche nuova.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qual è, secondo voi, il libro per ragazzi che ha segnato la vostra adolescenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="hhttp://miosole.blogspot.com/2010/07/letteratura-per-ragazzi.htmlttp://"&gt;Commenta...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4115505167731653702-4201485957952129593?l=miosole.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miosole.blogspot.com/feeds/4201485957952129593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/letteratura-per-ragazzi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4201485957952129593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4115505167731653702/posts/default/4201485957952129593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miosole.blogspot.com/2010/07/letteratura-per-ragazzi.html' title='Letteratura per ragazzi'/><author><name>filomena baratto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10698341587524995698</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/S92VclzJKLI/AAAAAAAAAAY/DhESbNz29O8/S220/mena+in+jpg2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TEBq_SuCZ8I/AAAAAAAAAEk/0r1ymyWiSRQ/s72-c/libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4115505167731653702.post-8570843287395847127</id><published>2010-07-14T13:50:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T11:48:01.486-07:00</updated><title type='text'>Il compagno delle orchidee</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TD4jha77FtI/AAAAAAAAAEM/eRfliuz9b_E/s1600/orchidee.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 109px; float: left; height: 135px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493867652511897298" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4uKefm2cbeM/TD4jha77FtI/AAAAAAAAAEM/eRfliuz9b_E/s200/orchidee.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono veramente felice di aver incontrato, solo da poco tempo, alcuni amici di scuola, della mia infanzia e della mia adolescenza. Li ricordo tutti con grande affetto, hanno condiviso con me molti momenti anche importanti della mia vita. Ricordo i nostri giochi giù al cortile di casa, sotto gli alberi di limoni, o nel viale accanto al palazzo a giocare con la palla. Ricordo la nostra scuola di fronte casa nostra, ricordo ancora i compiti fatti insieme, le nostre giornate scolastiche e le nostre risate. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fa uno strano effetto incontrarsi da adulti :ci si lascia bambini e ci si ritrova grandi, uomini e donne, faccia a faccia con la vita. Dopo tanti anni, è come un tuffo nel passato a riprendere i momenti vissuti, quando la nostra vita aveva solo in germe quello che siamo adesso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi ha colpito la dolcezza di un compagno di scuola che è venuto  a farmi visita con delle orchidee, bellissime tra l'altro, emozionato e timoroso, quasi spaventato dalla persona che si trovava davanti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho incontrato un uomo che del bambino d'allora aveva solo lo sguardo. Abbiamo parlato per ore, saltando la cena e coinvolgendo la famiglia nei nostri discorsi. Abbiamo parlato dei nostri sogni di allora, di quelli odierni, della nostra vita, degli obiettivi raggiunti, delle nostre delusioni e delle nostre illusioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' stato un confrontarci su ogni cosa, quasi a voler mettere la nostra vita a confronto per cercare similitudini e divergenze.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mio compagno di orchidee è stato un ragazzo che si è costruito da solo, con grande senso di responsabilità e voglia di farcela. Mi ha colpito, più di ogni altra cosa, il suo entusiasmo per la vita, lo stesso di allora, la sua giovialità e la positività nel vedere le cose, appena velate da sprazzi di malinconia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fa bene incontrare
